Italiani e matrimonio: separazione in vista?

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Italiani e matrimonio: separazione in vista?

Italiani e matrimonio: separazione in vista?

Gli appassionati di statistiche li aspettavano con ansia e finalmente sono arrivati! Parliamo dei dati relativi a matrimoni, separazioni e divorzi del 2014 pubblicati dall'Istat, il tradizionale termometro dell'amore italico, che anche quest'anno (indovinate un po'?) conferma una tendenza che ormai sembra irreversibile e si può riassumere in un semplice assioma: gli italiani si sposano di meno e si lasciano di più.

Buttandoci a capofitto nei numeri scopriamo che lo scorso anno i matrimoni sono stati 189.765, 4.300 in meno rispetto al 2013. E diminuisce parecchio anche la propensione a sposarsi: nel 2014 sono stati celebrati 421 primi matrimoni ogni 1.000 uomini e 463 ogni 1.000 donne, valori inferiori del 18,7% e del 20,2% rispetto al 2008. Comunque sia, leggendo bene tra le righe la buona notizia si trova: c'è ancora qualche italiano che all'anello al dito non riesce proprio a rinunciare e nonostante i fallimenti si sposa anche due o tre volte nella vita. Crederci sempre!

Scopriamo inoltre che i novellini sono sempre più "maturi": gli sposi hanno in media 34 anni e le spose 31. Verrebbe da pensare che riflettano bene prima del sì, ma i dati sull'instabilità coniugale (l'eufemismo è dell'Istat), smentiscono l’ipotesi. Nel 2014, infatti, le separazioni sono state 89.303 e i divorzi ben 52.335.

breaking+upMa quanto dura l'amore in casa nostra? In media ci si separa dopo 16 anni di vita a due, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno. Le unioni interrotte da una separazione dopo 10 anni sono quasi raddoppiate negli ultimi tre decenni, passando dal 4,5% dei matrimoni celebrati nel 1985 all’11% osservato per le nozze del 2005.

Insomma, i dati non lasciano dubbi: l'istituzione del matrimonio nel nostro paese è condannata a una lenta agonia e c'è il rischio che tra qualche decennio sia ridotta a un bizzarro rito per eccentrici. Eppure c'è chi dice no e si mobilita, come il comune di Roma, che ha deciso di concedere la spiaggia di Ostia, il Colosseo e persino lo stadio Olimpico per celebrare il fatidico sì. O chi, più realisticamente, punta su una nuova tendenza che sta prendendo piede anche da noi: la festa di divorzio, con tanto di invitati, location da favola e divorce-planner all’ultimo grido. Dati alla mano, non sembra affatto una cattiva idea.

 

Eleonora Cadelli
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