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L’arte dei sensi a tavola. Una cena per l’amato

Quando si parla di “sensi e tavola” il pensiero va spontaneo al gusto, ma quando si tratta di sedersi a tavola con l’amato, tutti i sensi sono invitati.

IL VOLUTTUOSO GUSTO

Assaporare dei cibi di stagione predispone all’armonia con i ritmi naturali, conoscere i gusti dell’amato ci permette di preparagli pietanze che gli piacciono e di stuzzicare il suo senso del piacere. Un po’ di peperoncino stimola la circolazione sanguigna, i cibi “carnosi” invogliano a mordere, i frutti di bosco possono fornire lo spunto per giochi erotici.

IL PRIMITIVO OLFATTO

lilli vagabondoAh, l’odore! Non c’è cosa al mondo che vada più dritta al cervello di un odore che ci riporta in un istante a storie vissute, ricordi ancestrali, sentimenti primitivi. Entrare in una casa che profuma di fiori e di pulito, essere accolti in una sala da pranzo dal tenue profumo di candele, passare per la cucina e annusare il preludio di ciò che avremo nel piatto. Scambiare un bacio con l’amato e inebriarsi del profumo della sua pelle calda.

IL COINVOLGENTE TATTO

Toccare è il primo modo di conoscere, di tastare con mano di che pasta è fatta una cosa. Ci sono alcuni materiali sulla tavola che danno sensazioni: il vetro per i bicchieri, la stoffa per la tovaglia, il metallo per le posate, la ceramica per i piatti. E poi verificare il grado di morbidezza di una carne, strappare con i denti un cibo croccante, intingere con le mani un cibo nel sugo, leccare un gelato sono alcune delle azioni che possono generare scintille di passione.

IL SUADENTE UDITO

Non si può sedurre offrendo silenziosamente dei cibi. Un sottofondo musicale che richiami suoni della natura o atmosfere romantiche predispone a lasciarsi andare e all’armonia con l’altro. Il racconto della scelta e della preparazione dei piatti può accompagnare la cena, assieme a parole che riguardano noi due, e che conducono sempre più in una spirale di passione e sensi.

L’EVIDENZA DELLA VISTA

A colpo d’occhio sembra di essere dentro un film: luci soffuse, ambiente curato, tavola ben apparecchiata, l’amato preparato (e cotto) a puntino. I cibi si mangiano prima con gli occhi: fondamentale è l’abbinamento dei colori, la presentazione sul piatto con le decorazioni e giochi di forme conquista ed invoglia solo allo sguardo.

Tutto è pronto. Da dove cominciare con il primo boccone? Dal cibo o dall’amato? O da tutti e due?

 

Giuseppe Vicenzotto

 



Giuseppe Vicenzotto

Libero professionista nell'ambito dell'informatica, Sommelier diplomato e amante della cucina. La mia passione è deliziare gli amici con i miei manicaretti, prestando attenzione ai dettagli della buona cucina italiana a km zero. Ad ogni piatto il suo bicchiere, ad ogni amante la sua fantasia.


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