Trasloco: consigli per l’uso

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Trasloco: consigli per l’uso

Trasloco: consigli per l’uso

Appurato che la storia è naufragata e che la coppia è scoppiata, tra le eventualità della vita da separati c'è il trasloco. Detta così, potrebbe sembrare una parola fra tante, inevitabile, risolutiva. Invece racchiude una serie di passaggi e fasi personali non da poco.

Innanzitutto, è necessario somatizzare la decisione di farlo, il trasloco. Non è solamente "prendere le proprie cose e spostarsi", è uno stato mentale a sé che significa in senso lato "tagliare tutti i rami secchi o almeno alcuni fra i più grossi". Infatti, le problematiche più importanti arrivano quando a tenere ancora unita la "scoppia" sono di bambini. Loro potrebbero essere la discriminante che fa optare per il temporeggiamento o una soluzione abitativa poco distante dall'ex. Di sicuro sono le persone che in un modo o nell'altro risentono maggiormente della decisione, ma non quella del trasloco, quella della fine del rapporto tra i genitori. Sta ai due ex trovare la corretta sintonia, il giusto equilibrio che anche da separati possa portare ai bimbi la serenità di una famiglia fuori dai canoni tradizionali. In questo la "scoppia" resterà per sempre una coppia, è un ramo che potrà sembrare secco ma sotto la superficie una piccola dose di linfa scorrerà a vita. Niente taglio.

trasloco-casaUna volta deciso, è necessario mettersi in testa che il trasloco lo si farà da soli: non ci sarà più accanto la presenza del partner (ormai ex) pronto a dare una mano, ad ascoltare le motivazioni per cui un appartamento sarà meglio di un altro, a fare i conti sulla spesa che il trasloco significa, a portare i pacchi più pesanti, risolvere i dettagli tecnici con martello e cacciavite, lambiccarsi con l'attivazione delle utenze. Meglio così? Certo, a volte è molto meglio e questo merita un sospiro di sollievo. Di sicuro sarà una bella sfida da prendere con entusiasmo quella di decidere finalmente da soli, soddisfando solo ed esclusivamente le proprie personali esigenze (e quelle dei figli, nel caso).

Il trasloco accentua quindi la solitudine e allora ci si deve appoggiare agli amici, ai parenti e, soluzione ideale per non gravare sulle relazioni amicali, a una ditta di traslochi. Per fortuna esistono, sono angeli tutti tuta e muscoli che smontano, spostano e rimontano. Davanti alla facilità con cui gestiscono la cosa tutto il grigio sparisce e la luce in fondo al tunnel è là ad aspettare, nel nuovo appartamento. Il conto è salato? Non importa. Ne vale la pena.

In un giorno non restano che le scatole da disfare e maglioni e soprammobili da risistemare, senza più dubbi o rimpianti ma una nuova vita da vivere.

Il consiglio più spassionato: optare per un appartamento con una cantina non troppo piccola. È incredibile quanta roba inutile riesca ad accumularsi in una relazione, cose che non vogliono staccarsi, nonostante le ripromesse di viaggiare leggeri. Incollate agli angoli dei ricordi. Quale posto migliore della cantina? Con il tempo la consapevolezza di averle lì, vicine ma nascoste, passerà al totale oblio e alla pace dei sensi. E questo merita un altro sospiro di sollievo.

moving-with-childrenPer chi ha figli, aggrapparsi a loro è una splendida alternativa scaccia depressione post trasloco. Hanno la vitalità dell'innocenza che trasforma tutto in una splendida avventura e aiutarli ad abituarsi alla nuova realtà, scuola, amici è un impegno che contribuisce a non pensare troppo. Senza contare che al varco è pronto un nuovo gruppo di WhatsApp di genitori e la curiosità per i nuovi arrivati può essere un mezzo per creare nuove relazioni.

Per concludere, il trasloco non deve essere visto come una tragedia, un abisso di infinita tristezza, un trauma irrisolvibile bensì come una necessaria opportunità, da cui può emergere finalmente la propria rinnovata autostima.

 

 

Francesca Casali

 

 

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Addetto stampa e PR nel settore turistico e dell’enogastronomia con il pallino per gli eventi. Scrivo per passione con l’obiettivo di diventare giornalista pubblicista. Sono editore e redattore della rivista online DosMo Magazine, appassionata del web, ne adoro le sfide. Noi2 Magazine è una bella sfida.

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