Sessualità e benessere

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Sessualità e benessere

Sessualità e benessere

[quote]La sessualità è una delle componenti primarie della nostra vita e nella nostra società è investita di un interesse quasi morboso da una parte e molti tabù dall'altra. Molto spesso all'interno della relazione affettiva che viviamo è fonte di intesa e piacere, ma molto spesso è anche causa di litigio e incomprensione.[/quote]

Risponde alle domande di Noi2 Magazine la sessuologa clinica dott.ssa Sibilla Giangreco, delegata per la Regione Sicilia del CIS (Centro Italiano di Sessuologia).

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Dott.ssa Sibilla Giangreco


Dott.ssa Giangreco, quando possiamo parlare di "buona attività sessuale"?

Partiamo dal presupposto che non esiste un vademecum di qualità che stabilisce quanto, in che modo e quando una sessualità è indice di benessere. Non siamo tutti uguali e soprattutto nell’ambito della sessualità ognuno di noi trova equilibri unici e sempre mutevoli.

Ciò che possiamo chiederci è piuttosto se abbiamo trovato il nostro equilibrio, se siamo soddisfatti dalla relazione che abbiamo col partner (fisso o occasionale), se ciò che rappresenta la nostra vita sessuale è fonte di benessere o di stress emotivo e fisico.

 

Lei parla di equilibrio, ci può spiegare meglio quali sono i fattori alla base di questo equilibrio?

Stiamo parlando dell'equilibrio mente e corpo, che sono in interazione e scambio reciproco in tutte le attività che svolgiamo. Così come succede nello sport, facendo sesso le endorfine entrano in circolo e sono proprio questi gli ormoni che entrano in gioco in tutte le attività piacevoli, non a caso vengono anche definiti ormoni della felicità. Il nostro corpo utilizza risorse sorprendenti per modulare la sessualità, basta non dimenticare che è proprio la psiche che influenza la produzione di determinate sostanze in varie fasi e momenti, in un vicendevole e continuo processo di accomodamento mente-corpo.

 

Volendo approfondire questa interazione mente-corpo, quali sono le basi fisico-chimiche che regolano la nostra sessualità?

C’è una complessa interazione fisiologica e chimica, all'interno della quale i principali attori sono neurotrasmettitori ed ormoni.

Dopamina: è la sostanza dell'amore romantico.  È un neurotrasmettitore la cui attività è collegata strettamente al funzionamento delle emozioni e di alcune funzioni vitali, tra le quali la stessa sessualità. Essa permette di potenziare alcuni comportamenti che procurano piacere e soddisfazione, facilitando quindi la ricerca ripetuta dell'esperienza che ne ha stimolato la produzione.

Young couple kissing

Testosterone: è l'ormone del desiderio sessuale. Non solo nella sessualità maschile, ma anche in quella femminile. Nell'uomo regola il desiderio, l'erezione e la soddisfazione sessuale. Nella donna il testosterone ha un ruolo importante collegato al desiderio sessuale.

Feromoni: sono molecole che rappresentano il substrato chimico della ricerca del partner. Si tratta di molecole invisibili e volatili prodotte da ghiandole situate sotto le ascelle, intorno ai capezzoli e nell'inguine; sono inodori, e vengono captati da un apposito sistema, detto vomeronasale. I feromoni sono uno strumento perfetto per fissare ricordi legati alla sfera emotiva dato che vengono percepiti senza alcuna mediazione cognitiva.

Feniletilamina: è un neurotrasmettitore chiamato la droga dell'amore. È alla base dell'innamoramento e dell'attrazione amorosa. Genera eccitazione, euforia, entusiasmo. Viene rilasciata nel cervello quando l'individuo sperimenta sentimenti di gioia e amore.

Ossitocina: è un ormone detto "la colla chimica dell'amore". Essa aumenta notevolmente durante l'orgasmo, e soprattutto nella donna è presente durante il parto e l'allattamento; inoltre, è ormai dimostrato che aumenta la nostra sensibilità alle carezze e ci spinge al contatto fisico e agli abbracci. La sua funzione è quindi strettamente collegata all'importanza del contatto fisico come collante necessario a far durare una coppia nel tempo.

Se un corpo è sano, questi elementi collaborano nel garantire una buona sessualità.

 

Quali sono i meccanismi psicologici che orientano la nostra sessualità?

Il benessere sessuale è strettamente legato ad un benessere generale dell'individuo e interessa tutte le aree di funzionamento del corpo.

Nella scelta del partner e nelle motivazioni che ci spingono a selezionare le nostre esperienze sessuali finora si è soprattutto fatto riferimento ai concetti di desiderio (inteso come impulso volitivo verso qualcosa) e di piacere (come meta verso la quale tendere). Gli ultimi studi mostrano in realtà che non si possono considerare variabili così semplici e lineari: le motivazioni sono tante e non tutte di facile comprensione.

Ad ogni modo piuttosto che chiedersi perchè sarebbe meglio chiedersi come:

  • Come posso ottenere maggiore benessere dalla mia sessualità?

  • Come posso comunicare i miei desideri al partner?

  • Come posso ottenere un piacere maggiore dalle mie esperienze sessuali?


 

men-and-women-sexual-health-fullSecondo lei come fa una persona a fare un veloce checkup della sua vita sessuale, per capire se appunto è in una situazione di benessere o ha bisogno di fare alcuni importanti cambiamenti?

Ci si può porre delle semplici domande per valutare a che punto siamo, tipo:

  • Cosa mi provoca davvero piacere?


Nella sessualità c'è una costante ricerca di equilibrio tra ciò che provo io e ciò che prova l'altro. Ma se non sono consapevole di cosa mi produce piacere e non consento alla mente di lasciarsi andare liberamente, come posso contrattare il mio piacere con quello del partner?

  • Quale teoria personale ho sulla sessualità?


Nella relazione interviene anche il pensiero che costantemente accompagna ogni gesto. Spesso è in sintonia con gli atti che produciamo e quindi accompagna piacevolmente la fantasia. Altre volte invece il pensiero può andare nella direzione di "non sono capace, non voglio perdere il controllo, mi sento giudicato" e quindi potrebbe prodursi un'ansia che può sfociare in una performance poco piacevole.

  • Quanto comunico al partner?


Spesso nella sfera della sessualità vige un silenzio diverso. Per alcuni è condivisione di piacere, ma per altri può essere la presenza di tabù e "non detti" che a lungo andare rendono la relazione sessuale meccanica e ripetitiva. La presenza di un dialogo libero o di un silenzio condiviso e ricco di messaggi giocosi è parte di una buona intesa sessuale.

 

[quote]Non c’è una prestazione da fornire, i partners possono permettersi di essere con l'altro quello che si è, momento dopo momento. La donna avrà la sensazione profonda di essere toccata e rispettata nella misura del suo bisogno, l'uomo di essere amato ed apprezzato.[/quote] (citazione di Kaplan riportata dalla dott.ssa Barbara Bellini nel libro Aggressività e Sessualità).

 

 

Per approfondimenti e altri articoli della dott.ssa Sibilla Giangreco visitate il sito www.salutepsicologia.it.

 

 
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2 Comments

  • Posted on Set 23, 2017 at 13:57 pm

    […] alla risoluzione dei conflitti. Se ciò viene a mancare, si hanno forti ripercussioni sia sul benessere psicologico, sia sull’autostima dei due. Il malessere perdura e provoca insicurezza, depressione, […]

  • Posted on Set 24, 2017 at 15:50 pm

    […] Quindi il modo più efficace per uscire da questo tipo di rapporto è resettare il nostro benessere interiore. Prima di tutto è utile cercare fonte di piacere e soddisfazione in situazioni che […]

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