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Matrimonio o carriera? Entrambi, grazie!

Domanda a bruciapelo: divorziano di più (A) le donne in carriera o (B) le casalinghe?

rivalry_1798861bUn rapido sondaggio tra amici e familiari dà come risultato una netta prevalenza di risposte (A), e scommetto che molti tra noi la pensano allo stesso modo. A quanto pare l’immagine idilliaca della coppia tradizionale, in cui lui si realizza nel lavoro mentre lei si occupa di casa, figli e marito fatica ad uscire dal nostro immaginario. Ma è davvero così?

Oggi arriva una nuova ricerca a fare piazza pulita di pregiudizi e facili certezze. Opera di due professori di Boston, Andrew F. Newman e Claudia Olivetti, lo studio dal titolo Career Women and the Durability of Marriage (Donne in carriera e durata del matrimonio), presentato a Milano lo scorso novembre durante il Gender Equality 2015, scardina questo stereotipo ben radicato, affermando che la carriera delle donne non equivale affatto all’instabilità di coppia. Anzi.

I due ricercatori hanno raccolto i dati sui matrimoni delle donne lavoratrici negli ultimi vent’anni, facendo attenzione a inserire nel campione solo quelle che lavorano per realizzazione personale e non per necessità. E, non ci crederete, hanno constatato che i divorzi sono inferiori alla media. La loro conclusione è che le coppie in cui entrambi i membri lavorano attraversano difficoltà come tutte le altre, ma sanno affrontarle con maggiore pragmatismo. E non solo perché sono abituate a gestire conflitti anche al di fuori della famiglia ma anche, più concretamente, perché un doppio stipendio aiuta a superare meglio i piccoli problemi della vita quotidiana, come l’aiuto con i figli o la casa, e quindi a evitare o affrontare con meno stress le frizioni della familiari.

151832366_d1Questa tesi è supportata da un’altra ricerca, condotta dagli psicologi dell’Università di Denver Galena K. Rhoades e Scott M. Stanley. I due hanno coniato il termine “coppie progettuali” per indicare quelle relazioni in cui la contrattazione è all’ordine del giorno e, alla lunga, garantisce la solidità del matrimonio. Perché? Semplice: quando una decisione è meditata e negoziata, è molto più probabile che venga mantenuta da entrambe le parti.

Insomma: le coppie di oggi sono cambiate e se un tempo i matrimoni più duraturi si basavano su tolleranza, sacrificio e rinunce, oggi ciò che conta di più è saper negoziare e gestire i conflitti, senza che uno dei due si annulli a favore dell’altro.

Siete d’accordo? Raccontateci la vostra esperienza!

 

Eleonora Cadelli




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