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L’ex ha un altro. Basta assegno divorzile?

Sono divorziato da quasi cinque anni, e il Tribunale mi ha imposto di corrispondere alla mia ex moglie un assegno mensile di € 500,00. Da qualche mese la signora è andata a convivere con il suo nuovo compagno, la cui situazione economica è molto agiata, ma temo che si guarderà bene dal contrarre un nuovo matrimonio. Devo continuare a pagare ugualmente l’assegno?

 

Risponde per Noi2 Magazine l’avvocato Arnaldo De Vito, Professionista Associato dello Studio Legale Zannier Basso Ballarin di Pordenone.

 

La questione dei riflessi di una nuova convivenza sull’assegno divorzile è stata affrontata e risolta dalla giurisprudenza, che ha stabilito che la formazione di una nuova famiglia “di fatto” (anche se non formalizzata con un nuovo matrimonio) comporta la perdita del diritto alla percezione dell’assegno stabilito in sede di divorzio.

Non solo: secondo una recente pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza 3 aprile 2015 n°6855), tale effetto permane anche in caso di rottura della nuova convivenza. Ciò significa che ove anche la Sua ex moglie dovesse rompere con il suo attuale compagno, da Lei non potrebbe pretendere più nulla.

Attenzione però: bisogna che la nuova convivenza abbia determinate caratteristiche. Deve infatti possedere i connotati della continuità e della stabilità, costituendo un modello di vita in comune analogo a quello che di regola caratterizza la famiglia fondata sul matrimonio. In altri termini, non basta una semplice convivenza temporanea, anche se protratta per alcuni mesi, ma occorre dimostrare che si è in presenza di una vera e propria “nuova famiglia”.

Un’ultima, importantissima precisazione: non pensi di poter arbitrariamente cessare la corresponsione dell’assegno, in quanto tale condotta La esporrebbe ad azioni civili e penali. Diversamente dalla contrazione di un nuovo matrimonio, infatti, l’instaurazione di una stabile convivenza deve essere accertata in sede giurisdizionale (ossia da un Tribunale) affinché possa avere effetti  sull’obbligo di pagamento dell’assegno.

Si rivolga pertanto ad un legale esperto della materia che l’assisterà nella relativa procedura, valutando in concreto la sussistenza dei presupposti per invocare la fine di ogni obbligo nei confronti della Sua ex moglie.

 

 




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