Filofobia, la paura di innamorarsi

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Filofobia, la paura di innamorarsi

Filofobia, la paura di innamorarsi

Si può avere paura di innamorarsi? Certo, si chiama filofobia. Qualsiasi tipo di attaccamento emotivo viene vissuto con un anormale, ingiustificato e persistente terrore. La paura di amare (dal greco "philo" che significa amore  e "fobia" che significa paura) è una condizione di inibizione emotiva che può portare ad uno stato di alienazione dai legame di familiari, amicali, lavorativi e sociali.

È come se la persona "congelasse" i propri sentimenti, spesso inconsciamente, come meccanismo di difesa dal dolore. Le prime a subirne le conseguenze sono le relazioni con i possibili partner, fino a diventare così sensibile alle proprie reazioni emotive dal finire per evitare qualunque forma di contatto e coinvolgimento con tutte le persone. Il problema è l'incapacità di sviluppare attaccamento affettivo.

distant couple (5)La filofobia può portare anche a nervosismo ed irrequietezza in presenza del partner e a sentimenti di paura assoluta di fronte alla prospettiva di poter incontrare qualcuno. Nei suoi casi più estremi può causare veri e propri attacchi di panico: sudorazione, battito cardiaco irregolare, mancanza di respiro, nausea e un intenso bisogno di fuggire dalla presenza del potenziale spasimante.

La causa della paura di amare è spesso dovuta ad esperienze di relazione, familiari o sentimentali, che sono finite in modo negativo, doloroso e con un'elevata sofferenza. Il filofobico spesso evita le relazioni come strategia per scongiurare l'imbarazzo e la vergogna di essere rifiutato da un potenziale amante. È convinto che lasciarsi andare ed innamorarsi nuovamente porterà solo altro dolore.

Amare significa perdere il controllo delle proprie emozioni e per alcune persone questo è terrificante poiché non riescono ad accettare il rischio che il proprio benessere ed equilibrio emotivo possa dipendere da un partner. È una continua lotta emotiva interiore dovuta al fatto che se da un lato il filofobico vorrebbe sperimentare l'amore, la vicinanza, l'intimità e l'attaccamento a qualcuno, ma allo stesso tempo non riesce a lasciar andare il controllo emotivo poiché farebbe i conti con un livello troppo profondo di angoscia.

A volte, immaginando di poter dare e ricevere amore, sperimenta una momentanea euforia ma poi, all'atto pratico, è sopraffatto dal timore di sperimentare emozioni nuove, forti e piacerli e ha paura di sentirsi vulnerabile e di essere troppo esposti al contatto fisico.

In questi casi più gravi, il filofobico non può nemmeno avvicinarsi ad un potenziale amante senza attivare il sistema di difesa di attacco-fuga per difendersi dall'innamoramento come se questo fosse una minaccia per la sopravvivenza. Questa risposta emotiva eccessiva costituisce uno dei segni più chiari che una persona è in preda ad una fobia, in questo caso, si tratta della paura dell'amore.

 

Chi soffre di filofobia trova giovamento se aiutato da uno specialista che gli fa capire che avere la paura è una sensazione normale e va gestita nel modo più giusto se arriva a livelli non controllabili.

 

Maurizio Sgambati

Per approfondimenti e altri articoli specifici del dott. Sgambati visitate il sito www.psicologo-psicoterapeuta-pordenone.it

 
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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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