Quando dire bugie è patologia

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Quando dire bugie è patologia

Quando dire bugie è patologia

Chi non ha mai detto una bugia al proprio partner? Magari a fin di bene? Essere bugiardi sporadici può capitare, ben diverso è se ricorrere alle bugie diventa uno "stile di vita" dove mentire è all'ordine del giorno, senza reali motivazioni o fini specifici. Il bugiardo patologico, o detto anche compulsivo, tesse una rete di knowitall_getty_1bugie convincenti con lo scopo di aumentare il proprio senso di sé e quindi di benessere. L'abilità del bugiardo patologico è quella di confezionare "ad arte" menzogne plausibili che possono essere accolte con facilità dagli altri senza destare sospetti.

Alla base della bugia patologica c'è la sensazione di euforia e benessere che essa produce nel bugiardo. Si tratta di una forma comportamento compulsivo (co-azione a ripetere) insita nella persona e causata in genere dall'ambiente in cui la persona è cresciuta. Studi in merito rivelano che è infatti l'ambiente domestico la causa dello sviluppo di questo problema, in concomitanza o meno con esperienze traumatiche che possono aver portato la persona a utilizzare il meccanismo di difesa della negazione della realtà.

Un partner bugiardo compulsivo ha di solito una personalità di tipo borderline, narcisistica, istrionica, antisociale oppure con strutture psicopatologiche più gravi. Gli effetti negativi della menzogna patologica possono incidere sulla qualità delle relazioni di coppia, amicali e familiari. Le bugie infatti quando scoperte minano la fiducia riposta nell'amato creando conflitti nel rapporto a due.

Per il bugiardo la bugia è il mezzo per potersi garantire l'accettazione da parte degli altri. Quando è costretto a dire la verità nel corso di una conversazione si sente a disagio e spesso reagisce in modo animato.

Identificare un bugiardo patologico non è facile, anche perché si tratta di un disturbo non riconosciuto dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - DSM e per il quale quindi mancano i criteri di riferimento per una diagnosi accurata. Tuttavia ci sono alcuni segni e sintomi che possono suggerire che una persona è affetta da questo disturbo:

  • Possiede grandi abilità verbali (è un chiacchierone) che usa per mentire ed alterare la realtà in qualsiasi situazione si trovi. Ha una grande capacità dialettica con cui riesce a "circuire" gli altri mediante i suoi racconti.

  • Costruisce in modo maniacale, attraverso storie ed aneddoti, un'immagine ideale di sé che sia socialmente accettabile.

  • Ama stare al centro dell'attenzione ed è disposto a ricorrere a qualunque menzogna per ottenerla. Si mostra orgoglioso di aver realizzato grandi imprese, usa consapevolmente la menzogna e l'inganno per ottenere l’attenzione e l'accezione altrui.

  • Ha una acuta percezione quindi difficilmente viene scoperto ma quando sente che c'è questo rischio è in grado di tessere un'altra storia verosimile per coprire le proprie bugie.

  • Ha una bassa autostima quindi si vede costretto a mentire per sentirsi meglio con se stesso e gli altri. Svaluta la possibilità di essere accettato ed amato per ciò che è realmente.

  • Crea attorno a sé un ambiente che lo aiuta a conquistare il partner: usa le bugie per farlo sentire triste per le sue sventure ad accadimenti al fine di ottenere maggior vicinanza. Attraverso la bugia cerca di suscitare pena e cure.

  • Può essere affetto da un disturbo mentale: studi rivelano che la maggior parte dei bugiardi patologici sono affetti da una dipendenza specifica che li costringe a mentire: tossicodipendenza, gioco d'azzardo, alcolismo, disturbo alimentare, disturbo ossessivo-compulsivo, etc.

  • Vive in un mondo di fantasia, un mondo falso, del quale si vanta. Si sente a disagio in quelle occasioni in cui non viene creduto per ciò che racconta.

  • Non teme le conseguenze relative all'essere scoperto né si sente in colpa per la sua mancanza di genuinità nelle relazioni.

  • Mostra tratti diversi della sua personalità a seconda delle circostanze: con persone diverse mostra cambiamenti nel comportamento soprattutto con chi conosce da poco tempo. Può mostrarsi sottomesso o dominante a seconda delle situazioni e necessità.

  • Usa racconti falsi ma molto convincenti per tenere le persone impegnate con sé nella conversazione o per irrompere nella conversazione tra persone e prenderne il controllo. C'è un aspetto teatrale nelle sue storie di coraggio in cui esalta le sue gesta. Nelle sue storie c'è sempre un elemento, un concetto, ricorrente mentre i dettagli o la trama cambia.

  • Si mette sulla difensiva se gli vengono poste domande al di fuori della sua zona comfort e sulle quali non è in grado di rispondere con bugie già preparate.

  • Ama avere l'ultima parola, asserire il proprio punto di vista anche se ha torto.


pathologic liarIl primo passo per uscire da questo disturbo psichico richiede che la persona sia in grado di riconoscere il proprio problema. La maggior parte dei bugiardi compulsivi negano quando messi di fronte al problema.

Una volta che la persona è disposta a ricevere aiuto, poiché in grado di ammettere l'abitudine a mentire, il trattamento diventa molto più facile. Infatti, il bugiardo patologico può cambiare solo se ha la volontà ed il desiderio di farlo personalmente.

Il trattamento prevede l'aiuto da parte di psicologi e psicoterapeuti e psichiatri oltre che il sostegno di familiari ed amici. Perché il trattamento sia efficace è necessario andare a determinare la causa principale che ha portato la persona mentire ricorrentemente e compulsivamente.

 

Maurizio Sgambati

Per approfondimenti e altri articoli specifici del dott. Sgambati visitate il sito www.psicologo-psicoterapeuta-pordenone.it

 

 
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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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