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Amore 2.0: tutto ha inizio da una chat

La storia di Stefano e Valentina inizia nel 2014 con tutte le caratteristiche dell’Amore 2.0: si conoscono infatti attraverso un sito di incontri, Adottaunragazzo.it. A Noi2 Magazine raccontano come è scoccata la freccia di Cupido e che cosa significa trovare l’anima gemella online.

Partiamo dall’inizio. Perchè avete deciso di iscrivervi ad Adottaunragazzo.it?

Valentina: Devo ammettere che all’inizio non sapevo bene di cosa trattasse questo sito, la grafica era accattivante. Quando ho capito che era una chat di incontri volevo uscirne ma mi ha contattata lui e ci sono rimasta.

Stefano: Mi ero iscritto per gioco molto tempo prima, suggerito da amici. Era divertente, un passatempo come un altro per chattare e conoscere persone. Prima di questo c’erano state anche Myspace, Badoo e Facebook. Tra tutte le persone conosciute in chat però ho incontrato dal vivo solo lei.

Come funziona il sito?

Stefano: I ragazzi si iscrivono, inseriscono tutte le loro “caratteristiche” e in base a un sistema di matching il sistema suggerisce delle ragazze compatibili e puoi mandare loro un “incantesimo” se le ritieni interessanti.

Valentina: Infatti sono solo le ragazze a decidere se accettare l’incantesimo o no e quindi dare il via alla conversazione. Se non ti piace il tipo già dal primo impatto lo scarti e passi a quello successivo. È davvero come guardare una vetrina o essere al supermercato, tanto che alla fine se trovi quello che ti piace lo metti nel carrello.

Cos’è stato a farvi soffermare sul profilo dell’altro?

Stefano: Beh, lei aveva una foto molto misteriosa, col berretto in testa e una mano che copriva il viso. Non rendeva giustizia alla sua bellezza. Le caratteristiche del profilo poi erano vaghe, ma non mi sembrava una pazzoide quindi ci ho provato.

Valentina: Ho accettato l’incantesimo ed è scattata la magia.

Stefano: Abbiamo iniziato a scriverci e mi sembrava sempre più interessante, sono emerse da subito le tante cose che avevamo in comune.

Valentina: Dopo poco ci siamo spostati su Facebook, dove scriversi era più facile e l’interesse è aumentato.

Dopo quanto vi siete incontrati davvero?

Valentina: Sono originaria di Agordo, cittadina immersa nelle Dolomiti Bellunesi e nella neve. Dato che era gennaio si parlava molto della sua passione per lo snowboard e gli suggerivo di venire dalle mie parti con i suoi amici a provare le piste. In maniera molto vaga, finchè dopo un paio di settimane lui ha preso l’iniziativa ed  venuto a trovarmi. Da Bassano Del Grappa, una sera a metà settimana, per una pizza, alla faccia dello snowboard con gli amici. Mi ha piacevolmente sorpresa.

Stefano: Mi sembrava giusto incontrarla, me lo sentivo. E poi era solo un primo incontro, non c’erano aspettative, volevo solo capire se averla davanti dal vivo rispondeva all’immagine che mi ero fatto in quei giorni.

E com’è andata?

Stefano: Ero molto tranquillo, volevo conoscerla meglio. Al di là dell’aspetto fisico (favolosa!), parlare con lei in pizzeria mi è piaciuto. Avevamo tanto in comune, gusti musicali, preferenze per il cibo, l’allegria.

Valentina: Ero così rilassata che prima di uscire mi sono addormentata sul divano e mi sono svegliata d’improvviso solo quando mi ha chiamata perchè stava arrivando. Prima di uscire mi sono sistemata il mascara sbavato, messa jeans e maglione e via. Occhi azzurrissimi, ecco cosa ricordo. E il piacere di una bella serata. Certo sapevo di “giocare in casa”: avevo informato tutti i miei amici più fidati dell’incontro, pronti a soccorrermi se mi fossi trovata davanti un serial killer.

Stefano: E a fine serata è scappato anche un bacio.

Valentina: Eh già…

Quindi è scoccata la freccia di Cupido?

Stefano: In realtà non subito, o almeno non a quel primo incontro. Credo che sia stato un crescendo, man mano che ci conoscevamo.

Valentina: Ricordo che ero molto più emozionata e trepidante all’idea del secondo appuntamento. Mi piaceva sempre di più.

E la chat?

Stefano: Subito dopo averla incontrata mi sono cancellato.

Valentina: Anch’io mi sono disiscritta, non ci sono più entrata.

Stefano: Percepisci la serietà di una persona, di un’amicizia che può crescere. Una volta conosciuta mi è sembrato logico togliermi dal sito. Avevo trovato ciò che cercavo.

Da un anno circa convivete. A voler tirare un po’ le somme della vostra storia…

Valentina: Non è stato semplice lasciare Agordo e allontanarmi dai miei genitori, che mi mancano moltissimo, ma è andata bene. Mi sono trasferita a casa sua, qui a Bassano, nuovo lavoro, nuovi amici (senza dimenticare quelli vecchi, eh!). Ci sono stati momenti di stress ma a guidarci c’è sempre ciò che sentiamo l’uno per l’altro.

Stefano: Sono stati sopratutto fattori esterni che hanno condizionato alcuni momenti di forte tensione, i nostri sentimenti non sono mai stati messi in discussione. Anch’io ho avuto un nuovo incarico al lavoro, molto impegnativo, due gatti scelti con amore, poi uno solo visto che purtroppo Ibra ci ha lasciati, tanta stanchezza a fine giornata… Nessun dubbio però su di noi.

Valentina: La convivenza ti porta a un livello successivo nella relazione, una maggiore consapevolezza. I difetti dell’altro si fanno avanti evidenti e vengono messi a confronto con i pregi. Non sei più da solo, non dipendi più da te stesso e basta, si è in due. Sembra una sciocchezza ma può essere una terrificante magia. Devi imparare a rispettare spazi, tempi e modi dell’altro e affronti tutto assieme.

Torniamo al sito di incontri: secondo voi quindi ne vale la pena?

Valentina: I siti di incontri sono specchi della nostra società, bisogna accedervi con attenzione senza “concedersi” a chiunque. E avere testa nel scegliere gli interlocutori. Non siamo un caso solitario, tanti si conoscono così e le loro storie sono belle e emozionanti. Chi invece trova online solo persone che vogliono fare sesso vuol dire che ha sbagliato approccio o forse è proprio quello che cercava.

Stefano: Credo che al giorno d’oggi le cose non siano molto diverse da quello che succedeva prima di internet. Dopotutto anche quella volta si usciva, si incontrava al bar o in discoteca qualcuno di cui non si conosceva nulla e magari si passava la notte con lei e il mattino dopo non ricordavi niente o non ti importava proprio di continuare a frequentarla. Oggi è lo stesso solo che la rete ti da un filtro in più e incontrare qualcuno non è un vero salto nel buio. Per me ne è valsa pienamente la pena.

 

Francesca Casali

 

 



Francesca Casali

Addetto stampa e PR nel settore turistico e dell’enogastronomia con il pallino per gli eventi. Scrivo per passione con l’obiettivo di diventare giornalista pubblicista. Sono editore e redattore della rivista online DosMo Magazine, appassionata del web, ne adoro le sfide. Noi2 Magazine è una bella sfida.


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