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Figlio n.2 per Ronaldo? Se sì, sarà ancora GPA

Stando alle voci che circolando in queste settimane, da quando ha festeggiato i gol segnati al Celta Vigo nascondendo il pallone sotto la maglia, il campione portoghese starebbe per diventare papà per la seconda volta. Anche in questo caso pare abbia fatto ricorso alla Gestazione Per Altri (GPA) o, come piace a molti qui in Italia, all’utero in affitto.

È vero che la notizia non è confermata ma, viste le polemiche e le bestialità dette nelle scorse settimane all’indirizzo dei neogenitori Niki Vendola e compagno, dove sono finiti tutti quei difensori della famiglia tradizionale, della naturalità del concepimento, del corpo delle donne?

Allora è proprio vero che il problema non è la pratica ma chi ne fa ricorso.

Prova ne è l’articolo uscito a novembre scorso sulla Gazzetta dello Sport intitolato: Ronaldo padre modello “a mio figlio una madre non serve, gli basto io”. Non mi pare ci sia stata alcuna levata di scudi, nemmeno una flebile voce dal fondo, che obiettasse sull’eticità della scelta di Ronaldo o sull’opportunità per lui di concepire e crescere un figlio senza una madre. Nessuno si è permesso di dire che quel bambino deve essere tolto dalle cure di quel mostro egoista e affidato a qualche struttura che possa poi farlo adottare da una coppia etero, garanzia di felicità, equilibrio e salute mentale (come gli ultimi casi di cronaca ci dimostrano).

L’articolo si preoccupa di gius2015-11-09T202025Z_61955559_GF20000052237_RTRMADP_3_BRITAIN-ENTERTAINMENT-056-k6SE-U140952615881J5G-620x349@Gazzetta-Web_articolotificare la scelta di Ronaldo (il padre alcolista ed assente), di difendere il suo diritto a non dover dar conto a nessuno se non al figlio (“non ho detto a nessuno la verità e mai lo farò“) e di esaltarne le qualità (“Padre modello, figlio devoto e fratello minore premuroso“).

Di certo non è stato riservato lo stesso trattamento a Vendola né a tutte le famiglie omogenitoriali italiane, che sono state attaccate, insultate e vilipese da un’orda di fanatici esaltati, col supporto (espresso o tacito) di buona parte dei mezzi di comunicazione.

Quell’episodio – e temo molti altri simili quando la legge verrà discussa alla Camera – non ha fatto altro che svelare il segreto di Pulcinella: l’Italia è un paese di omofobi che si nascondono dietro alla presunta difesa dei diritti di alcuni per negare quelli di altri.

Doverosa la difesa dei diritti delle donne a gestire il proprio corpo e la condanna alla pratica a pagamento della GPA. Peccato che ci si dimentichi – non a caso – che nei paesi ove questa è permessa (India, Nepal, Russia, Ucraina), vi possono accedere solo le coppie etero.

Quindi se ci sentiamo in dovere di giudicare e condannare, cerchiamo almeno di essere coerenti e farlo sempre e con tutti, o ammettiamo, una buona volta, che siamo omofobi. Ne guadagneremmo tutti in onestà e coerenza.

 

Antonio Pauletta

 



Antonio Pauletta

Mi sono laureato in scienze internazionali e diplomatiche, ma la mia vera passione era il palcoscenico. Appena me la sono sentita ho mollato la vita confortevole dell'impiegato per perseguire il mio sogno. E dopo anni di studio sui libri, ho finalmente cominciato a sperimentare e a vivere il e con il corpo. Ho imparato che i nostri muscoli, le nostre cellule ne sanno e ne capiscono molto più della nostra testa. Ho scoperto così l'anima e il cuore. Mi piace scoprire, capire, approfondire. Amo il buonvivere e mi sento a mio agio in giacca e cravatta e con addosso solo vento e sole.


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