Tradimento #8: cosa fare dopo la scoperta dell’infedeltà?

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Tradimento #8: cosa fare dopo la scoperta dell’infedeltà?

Tradimento #8: cosa fare dopo la scoperta dell’infedeltà?

La scelta

Abbiamo scoperto che il nostro partner ci tradisce. E ora? Sì perché, oltre a trovarci sconvolti e mai abbastanza preparati di fronte alla realtà, e quindi occupati a leccarci le ferite, abbiamo anche il compito (non voluto, né richiesto) di decidere della nostra relazione. Si agitano nella nostra testa pensieri ambivalenti che vanno dal "non lo/la voglio rivedere mai più" a "non posso vivere senza di lui/lei"…. È proprio un bel dilemma!

Cerchiamo di orientarci nell'intricato universo delle stradine emozionali che affollano la nostra mente.

  1. Non c'è fretta. Diamoci tutto il tempo che ci serve per capire, soffrire, dibatterci, inveire, etc… in questo momento diamo la priorità assoluta a noi stessi. Il partner, se vuole aspetterà, se non vuole o fa pressioni di qualsiasi tipo, ci dimostrerà ulteriormente che non abbiamo bisogno di una persona così.

  2. Parola d'ordine: comprendere. Che cosa è successo e sta succedendo? Come siamo arrivati fino a qui? Che cosa non ho visto? E che cosa ho visto, ma non ho voluto vedere? Quali responsabilità da parte mia e sua? È necessario che prima di qualsiasi scelta, si riesca a capire bene quali sono state le dinamiche, gli "errori" che sono stati commessi a livello di coppia.

  3. Parlare con qualcuno. Confidarsi con una persona è utile sia come sfogo che come confronto. L'opinione altrui ci può aiutare ad avere maggiore lucidità, a non fare sciocchezze, a vedere punti di vista che non avevamo considerato.

  4. Informarsi sul tradimento. Molto spesso non abbiamo informazioni nostre sul tradimento, magari ci basiamo su quello che vediamo in tv, o per sentito dire. Documentarsi sul fenomeno "tradimento" può aiutare a riconoscersi in alcune tipologie di situazioni e ci può dare dei suggerimenti che fanno al caso nostro. Può essere utile visitare le pagine Tradimento #3: perche si tradisce? Tra genetica e psicologia oppure Tradimento #2: identikit dl traditore.

  5. Cercare di distrarsi. Far passare il tempo è un must: cerchiamo di pensare ad altro, di non ripiegarci su pensieri negativi, di prendere le distanze dal partner traditore, di fare qualcosa di nuovo e diverso per riappropriarci dell'autostima infranta, di avere vicino persone che ci vogliono bene e che ci danno la presenza fisica ed emotiva di cui abbiamo bisogno.


319999_received1023373937730101_ralfI primi momenti e giorni dopo la scoperta di un tradimento sono un incubo, di solito abbiamo dei confronti molto accesi con il partner. La situazione è un po' più semplice se non si vive insieme, si ha la possibilità di prendere i propri spazi per pensare; quando invece si vive assieme, siamo costretti a vederci tutti i giorni e quindi il livello di sofferenza è molto alto, soprattutto se ci sono dei figli, perché dobbiamo cercare di mantenere uno stato di apparente normalità anche se ci sentiamo morire dentro.

Un'ulteriore opzione che potrebbe verificarsi a seguito della scoperta del tradimento è che il partner traditore, colga l'opportunità di essere stato scoperto per andare via. Non aspettava altro che l'occasione buona per dirci che non ci ama più, e forse la scoperta non è così casuale. A quel punto la scelta non ci riguarda più, perché la situazione è chiara: oltre al danno la beffa! Se non altro non dobbiamo scervellarci sul da farsi ed impegnarci a ricucire e perdonare…

Dirlo o non dirlo ai figli e ai genitori?

Nel caso in cui ci siano dei figli è meglio non metterli al corrente della situazione finché non si è deciso cosa fare, per non creare loro dannosi conflitti di lealtà. Molto spesso infatti, il partner tradito scivola nella tentazione di cercare di farsi alleati i figli (in modo più o meno esplicito), dimenticando che il fedifrago sta tradendo il partner, non i figli, tradisce la coppia, non la famiglia. Allo stesso modo informare le famiglie d'origine dell'accaduto, ha senso solo se questo può aiutare la coppia in difficoltà (ad esempio lasciare i figli dai nonni perché la coppia ha bisogno di prendere del tempo per capire), ma è invece dannoso nel momento in cui si cercano alleati per creare una faida familiare.

Ecco, ora abbiamo pensato, rivangato, ripassato a memoria ogni istante della nostra relazione fino a quel maledetto momento in cui ci è crollato il mondo addosso… Siamo pronti per prendere una decisione, per rimetterci in piedi e per ricominciare… Con o senza di lui/lei….

 

Antonella Besa

Per conoscere l’attività della dott.ssa Besa visitate il sito www.psicologo-sessuologo-pordenone.com

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About Author

Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa. Per lavoro mi occupo di problematiche della coppia nel mio studio a Pordenone (Studio di Psicologia e Sessuologia Dott.ssa. Antonella Besa). Per Noi2 Magazine mi occupo di fare cultura e informazione sull'universo coppia.

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