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Condom sì o no?

 

547d38e058709_-_holding-condom-large-newNon c’è dubbio che l’uso del preservativo lasci molte perplessità. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’uso di questo anticoncezionale?

1.Protezione contro le gravidanze indesiderate

Quando utilizzato correttamente, l’efficacia del preservativo contro i concepimenti indesiderati è elevatissima, tanto da sfiorare il 99.9%. Dato che in genere è stato riscontrato che gli amanti non sempre rispettano tutti i suggerimenti, nella pratica il valore approssimativo dell’efficacia contraccettiva tende a scendere all’84-85% perché vengono commessi errori sia sul modo d’uso, sia sul tempo d’uso.
L’efficacia anticoncezionale può venire compromessa quando:

  • Si indossa il profilattico solo alla fine del rapporto
  • Si evita l’utilizzo del metodo barriera quando la donna ritiene di non essere nel periodo di ovulazione (molte giovani donne, non conoscendo appieno il proprio corpo, sbagliano il calcolo dei giorni fertili e non fertili)
  • Si usa il preservativo dopo la data di scadenza
  • Il condom viene conservato in luoghi poco adatti (es. in borsa o sul cruscotto della macchina)
  • Non si butta il preservativo dopo essersi accorti che è stato infilato al contrario
  • Si utilizza un profilattico lacerato e non in perfette condizioni
  • Si utilizzano lubrificanti a base oleosa insieme a preservativi in lattice
  • Si apre la confezione del preservativo con le forbici o con i denti: così facendo si corre il rischio di traumatizzare la guaina
  • Si utilizzano profilattici non adeguati per le dimensioni del pene: un condom troppo grande si potrebbe sfilare, mentre uno troppo stretto potrebbe arrotolarsi su se stesso.

Anche i metodi contraccettivi ormonali ed impiantabili garantiscono un’efficacia straordinaria contro le gravidanze indesiderate: dimenticanze a parte, la pillola contraccettiva, per esempio, tutela la donna da concepimenti indesiderati nel 99.9% dei casi. Tuttavia, questi strumenti anticoncezionali possiedono il limite di non proteggere in alcun modo da malattie sessualmente trasmissibili.

2. Tutela contro le malattie sessualmente trasmissibili

Fatta eccezione per l’astinenza sessuale, il preservativo è il metodo contraccettivo più sicuro in grado di proteggere da malattie sessualmente trasmesse come clamidia, gonorrea, HIV, Candidosi, Herpes genitale, condilomi acuminati ecc.. Chiaramente, quanto affermato è valido quando vengono rispettate tutte le indicazioni generali sopraelencate. Nemmeno i metodi anticoncezionali (quasi) infallibili come la pillola contraccettiva, il cerotto anticoncezionale, l’anello vaginale e le spirali IUD possono competere con il preservativo in merito alla salvaguardia da malattie veneree: ricordiamo ancora una volta che i contraccettivi ormonali non proteggono in alcun modo da malattie veneree.

 

3. Reperibilità

A differenza dei contraccettivi ormonali ed impiantabili, il preservativo è molto più vantaggioso in termini di reperibilità: non necessita prescrizione medica e si può comprare facilmente nei supermercati, nelle farmacie, nei distributori automatici, in internet e perfino nelle discoteche.

4. Costo

Anche il costo dei preservativi è piuttosto vantaggioso perché, essendo relativamente basso, è alla portata di tutti. In genere, il costo medio di ogni singolo preservativo varia da 1 a 2 Euro.

Coloured condoms

5. Rischi

Il “rischio” non è tanto legato al preservativo stesso, quanto piuttosto ad un suo utilizzo indiscriminato o inadatto. Per esempio, i rapporti anali possono traumatizzare la guaina in lattice del preservativo perché sottoposta ad un’azione piuttosto stressante per la sua integrità: onde evitare il rischio, per questo tipo di rapporti si consiglia di preferire i preservativi lubrificati (con sostanze a base acquosa). Altro rischio non trascurabile è costituito dalla rottura del preservativo: anche in questo caso, il fallimento del metodo trova quasi sempre spiegazione in un suo utilizzo maldestro. Nei pazienti allergici al lattice, l’utilizzo dei preservativi classici può indurre reazioni allergiche (irritazione, prurito, arrossamento, gonfiore ecc.). In questi casi, si consiglia di utilizzare preservativi anallergici, dunque realizzati con materiali diversi dal lattice di gomma naturale (es. poliuretano). Anche l’utilizzo simultaneo del preservativo con spermicidi può creare spiacevoli effetti collaterali: lo spermicida, pur aumentando l’efficacia del metodo barriera, può irritare o perfino danneggiare le pareti vaginali e rettali, fino a creare bruciore, prurito ed eruzione cutanea locale.

6. Comodità e piacere sessuale

Non esistono scusanti per non utilizzare il preservativo (soprattutto nei rapporti poligami od occasionali). Spesso, la coppia decide di non utilizzare questo tipo di protezione perché ritiene che il preservativo possa ridurre il piacere sessuale od ostacolare l’intesa del rapporto. In realtà, la perdita di sensibilità prodotta da questa sottilissima guaina è pressoché irrisoria e non interferisce negativamente sul piacere.

Cosa fare se si rompe?

L’efficacia contraccettiva del preservativo contro gravidanze indesiderate e malattie veneree più essere compromessa quando non si rispetta il corretto modo d’uso. Ad ogni modo, qualora il preservativo si dovesse rompere o lacerare, l’effetto protettivo è nullo.

I rischi, come sappiamo sono due:

  • POSSIBILITÀ DI CONCEPIMENTO: per prevenire un’ipotetica gravidanza dopo la rottura del preservativo, la donna può assumere la pillola del giorno dopo (che non è la pillola abortiva) entro e non oltre le 72 ore dal rapporto a rischio. In alternativa, la donna può avvalersi della spirale IUD al rame: si tratta di un altro metodo contraccettivo che va impiantato nell’utero della paziente da una figura competete (ginecologo). Quando inserita entro i 5 giorni dal rapporto a rischio, la spirale IUD al rame offre un’ottima garanzia contraccettiva.
  • POSSIBILE TRASMISSIONE DELLE MALATTIE VENEREE: si raccomanda di rivolgersi al medico per ulteriori accertamenti diagnostici.

 

 




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