I giovani secondo Crepet

  1. Homepage
  2. Adolescenza
  3. I giovani secondo Crepet
I giovani secondo Crepet

I giovani secondo Crepet

[quote]Dalle statistiche 6 ragazzi su 10, oltre all'età adolescenziale, stanno a casa con i genitori. Una catastrofe generazionale. Si sopravvive (male).[/quote]

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, noto per la sua ampia attività di scrittore e per le sue partecipazioni a trasmissioni tv, parla a Noi2 Magazine degli adolescenti di oggi e del loro approcciarsi ai rapporti di coppia.

La relazione fra adolescenti e genitori è fra le più complesse. Qual è la situazione tipica che vede protagonista l'amore adolescenziale?

A me fanno tristezza le coppie di adolescenti che stanno insieme come fossero mio nonno e mia nonna. Fanno subito i fidanzatini, si scambiano l'anello, sono già con le pantofole la domenica pomeriggio a guardare la partita di calcio sul divano. Ognuno vive come vuole, si sa, ma questa cosa mi fa specie. La interpreto come una

Adolescenti e la paura del rifiuto


reazione alla generazione dei suoi genitori che arriva fino alla mia, quella che ha scoperto la libertà sessuale dagli anni 60 in avanti. Hanno combinato un po' di pasticci dal punto di vista affettivo e quando poi hanno anche scoperto che ci si poteva anche separare e divorziare… hanno usato questa libertà in modo tale che ciò ha scosso le radici della famiglia tradizionale, di base molto ipocrita ma prevalente e che per certi versi che ancora c'è.

Probabilmente gli adolescenti di oggi sono in gran parte figli di famiglie fratturare e ricomposte quindi hanno visto il lato debole della libertà e reagiscono in maniera più tradizionale rispetto a quello a cui ormai siamo abituati. È una reazione inevitabile. La cosa interessante sarà vedere cosa faranno i figli di questi adolescenti.

Neanche ventenni e già fidanzatini, quindi?

Esatto. Questo fenomeno porta ad una limitazione della libertà progettuale, che non riguarda la libertà di organizzarsi una giornata o di uscire la sera, ma ciò che si ha in progetto di fare tra 5 anni. Ciò entra in conflitto con una modalità relazionale. C'è grande complessità nel mondo del lavoro (nel suo senso lato del termine) che impedisce la realizzazione di sé, delle proprie passioni e sogni, impedisce la soddisfazione personale che se presente porta anche ad amare meglio. Si sa, se uno è frustrato nella sua quotidianità ama peggio. Quando si accetta e dà per scontata una certa frustrazione nella mia vita personale ci si butta a capofitto nell'affettivo: il

Strategie per gestire le sfide degli adolescenti


fidanzatino diventa la soluzione alle frustrazioni.

Si tamponano le mancanze concentrandosi su questo rapporto. Che tipo di legame ne risulta?

Esatto. Si crea un'aspettativa nel rapporto che se non realizzata provoca profondo dolore e smarrimento. Come nel legame che negli ultimi anni si è consolidato tra madri e figli, le quali investono tutto su di loro e se un giorno il figlio se ne va in Australia la madre muore di dolore. Allo stesso modo, se queste relazioni tra fidanzatini finisce il mondo crolla. È un iper-attaccamento reciproco che viene chiamato amore, una sorta di dipendenza a prescindere da ciò che la persona amata farà.

Le famiglie moderne, composte da genitori separati, figli provenienti da precedenti rapporti…

Queste grandi ammucchiate, in cui ritroviamo pure la nonna, sono una razionalizzazione dei tempi che corrono ma non sono una soluzione: siccome il mondo è brutto, non si trova lavoro, le madri assicurano ai figli la pasta che non mancherà mai e nemmeno il letto. In più, a loro è concessa la libertà e la tolleranza di portare a casa anche la fidanzata. Insomma, che vogliono questi ragazzi di più dalla vita?

C'è un principio fondamentale dell'educazione che è l'opposto di quello vigente: nasce da un'affermazione di genitori che sento da tanti anni: "Io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio". Lo ritengo un principio assolutamente diseducativo. Il principio fondamentale della diseducazione contemporanea. Un bravo genitore deve crescere i figli lasciando che a loro manchi qualcosa, perché se questi crescono senza che manchi loro nulla non creeranno nulla. Tra le cose che non faccio mancare al figlio è la fidanzata, che sta a casa con noi, mangia con noi, sta con noi sul divano, dorme con te nel tuo letto. Ciò significa che non ti mancherà la libertà, la responsabilità a scapito della creatività. Perché l'amore è creatività. Nel libro che ho scritto anni fa e che ho intitolato Sfamiglia, c'è un capitolo che ho chiamato "W la camporella!" perché ho sempre pensato alla camporella come una palestra di vita: è scomoda, necessita organizzazione, ha bisogno di passione. Tutti sono capaci di andare a letto se te lo fa la mamma e te lo rincalza il papà. Tutt'altra cosa è se la situazione è nascosta, rischiosa, frettolosa… quello è amore vero, una passione, un'esperienza.

crepetLa mia generazione ha vissuto avventure che hanno aiutato a prendere responsabilità delle cose: si stava attenti, si capiva il limite fra concesso e proibito. Ora non c'è più errore. Un adolescente non può più sbagliare, non gliene viene data la possibilità. Se la fidanzatina resta incinta i futuri nonni risolveranno tutto prendendosene cura e togliendo ogni responsabilità ai figli distratti. È un mondo terrificante.

La vita va giudicata in prospettiva, non sulla base di ciò che faccio oggi. Quella coppia di ragazzi sta affinando le armi per costruirsi una propria vita o si sta adattando a quella che noi gli offriamo?

Quali sono i risultati di tutto ciò?

Il primo risultato si vede già: il tasso di creatività di questo paese, è bassissima.

Altra conseguenza ancora più devastante è la morte dell'erotismo. L'erotismo è figlio del proibito e non dell'accettato. Se voglio togliere l'erotismo ad una coppia di giovani, li accetto. Sono ragazzi che si approcciano al sesso a 14 anni, a 20 si hanno già 6 anni di esperienza, ne sono già annoiati  tanto da ricercare continuamente qualcosa di nuovo e strano. Se la coppia è sempre quella… lei si può anche attaccare al lampadario ma dopo un po' ci si stufa anche del lampadario.

L'erotismo è legato a ciò che si fa nella vita, non a ciò che si fa nel letto. Si porta nel letto l'entusiasmo, il sogno, la capacità di stupirsi che si ha normalmente nella vita. Ma se tu nella vita ti annoi, l'unica cosa che puoi portare nel letto è un perizoma con gli Swarovski. È preoccupante. È una generazione che sta crescendo a basso contenuto erotico. E per erotismo intendo qualcosa che esula dalla genitalità. L'erotismo è anche una carbonara se mangiata con le mani alle 3 di notte. Ma questo a casa dei genitori non succede, perché la mamma dice: "Che c*** fate in piedi alle 3 di notte?". Togliamo allora le 3 di notte, togli l'amatriciana mangiata con le mani, togliamo la sorpresa… sono fattori di vita che compongono l'erotismo.

 

Francesca Casali

 

Leggi anche:

fabrizio-quattrini
Fabrizio Quattrini: gli italiani, il sesso e i tabù


lucchetto
Il rapporto di co-dipendenza


 

 

 

 

 
Author Avatar

About Author

Addetto stampa e PR nel settore turistico e dell’enogastronomia con il pallino per gli eventi. Scrivo per passione con l’obiettivo di diventare giornalista pubblicista. Sono editore e redattore della rivista online DosMo Magazine, appassionata del web, ne adoro le sfide. Noi2 Magazine è una bella sfida.

3 Comments

  • Posted on Giu 06, 2016 at 08:36 am

    […] omosessuale, parla il dott. Rossi La coppia libera 7 preliminari per accendere la passione I giovani secondo Crepet Club per single #4: Federico e Anna Seduttori pordenonesi tutti promossi Fabrizio Quattrini: […]

  • Posted on Giu 07, 2016 at 11:38 am

    […] omosessuale, parla il dott. Rossi La coppia libera 7 preliminari per accendere la passione I giovani secondo Crepet Club per single #4: Federico e Anna Seduttori pordenonesi tutti […]

  • Posted on Dic 14, 2016 at 12:32 pm

    […] è arricchita delle interviste di nomi importanti e di racconti di vita. Un grazie speciale a Paolo Crepet, Marco Rossi, Fabrizio Quattrini, Giuliana Proietti, Roberta Rossi, Lorenzo Oggero, Willy Pasini, […]

Add Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.