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Il matrimonio “over”

Ho 45 anni e vivo da venti con il padre dei miei due figli. Non siamo sposati, almeno per il momento.

Non ho, quindi, alcuna dimestichezza con i matrimoni dei venti/trentenni, tutt’al più a tal proposito potrei accennare al fatto di aver notato un ritorno agli anni sessanta e una tendenza, rispetto ai miei coetanei over 40, ad anticipare il grande passo. In questo caso il matrimonio è la promessa di un futuro insieme, piena di speranza e di entusiasmo.

Un po’ diverso è il caso di chi si sposa dopo anni di convivenza e, su questo, penso di poter dire la mia.

Avete presente? L’abbandono dei calzini sporchi in ogni angolo della casa, l’eterna battaglia della tavoletta del water, l’estenuante conquista della coperta, e poi le inevitabili questioni sui figli, quando uno dice di no l’altra dice sì e viceversa, e i pranzi di famiglia, tuo padre sua madre tuo fratello la zia la nonna, e così via…

Beh, al di là delle motivazioni pratiche/legali/burocratiche, non posso fare a meno di pensare che sposarsi dopo tutto questo sia davvero eroico.

Però, l’altro giorno, all’uscita da scuola, la maestra di mio figlio, una donna sui 55, tre figli e un rapporto che dura da una vita, si è avvicinata e mi ha raccontato di essersi sposata quella mattina. Lo raccontava con la voce tremante e le lacrime agli occhi.

E, in effetti, devo ammettere di essermi un po’ commossa.

Se dopo essersi amati, odiati, sostenuti, aver litigato, fatto figli, costruito cose, case, relazioni, si può ancora dire, “sì, lo voglio” nel senso proprio di “ti voglio ancora, nonostante tutto” è qualcosa che ha del miracoloso.

Quindi, anche se come primo istinto, tutti questi tardoni all’altare mi fanno un po’ sorridere, riflettendoci un attimo penso, invece, che i matrimoni tardivi abbiano un significato più profondo e assoluto, perché oltre alle promesse per il futuro, c’è dentro la voglia di festeggiare una vita insieme.

E, allora, evviva i matrimoni “over”.

Io?

Non sono ancora pronta!

 

Barbara Baldini

 

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Barbara Baldini

Mi chiamo Barbara, 45 anni, due figli e una convivenza ventennale con il padre dei suddetti. Ho fatto l'avvocato per 10 anni poi, stufa marcia, ho colto l'occasione della nascita del mio primo figlio per cambiare lavoro. Ora da 7 anni gestisco un'azienda con mio fratello. Adoro scrivere. Avevo anche aperto un blog, che però è durato solo un paio d'anni.


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