Il primo amore non si scorda mai

  1. Homepage
  2. Professionisti della coppia
  3. Psicologo
  4. dott.ssa Vera Cabras
  5. Il primo amore non si scorda mai
Il primo amore non si scorda mai

Il primo amore non si scorda mai

Il primo amore non si scorda mai. Quante volte abbiamo sentito e pronunciato questa frase? Quante canzoni simbolo a ricordarcelo? Quanti istanti preziosi di vita ad immaginarlo, sognarlo viverlo, soffrirlo? Ognuno di noi, che l'abbia provato o meno (alzi la mano a chi non è mai successo!), nella sua vita fa i conti con il primo amore.

f128880_1295293775È soprattutto la famigerata adolescenza la fase che si contraddistingue per essere il momento in cui si vivono emozioni forti e sconosciute fino ad allora. Il corpo cambia, si trasforma e si inizia a provare delle sensazioni nuove, ingestibili; a volte si creano dei fili immaginari tra se stessi ed un'altra persona, che improvvisamente appare agli occhi incredibilmente attraente.

Accade che, mentre prima ci si sentiva di non doversi preoccupare di farsi amare o cambiare per piacere, perché sicuro dell'affetto e dell'accettazione familiare, ora non è più così. L'adolescente trascorre il tempo a pensare, immaginare, architettare della strategie per essere notato modificando il look, il viso, gli atteggiamenti. Mamma e papà dicono di non riconoscerlo più e spesso rimproverano la trascuratezza nei loro confronti, la chiusura e i silenzi. Prima infatti, i protagonisti della scena erano proprio loro ad anticipare bisogni e a proteggerlo dalle emozioni negative. Ora sente da qualche parte che questo è solo affar suo o al massimo dei suoi amici prescelti e per questo trascorre tanto tempo in solitudine in compagnia di musiche struggenti o al telefono.

E vive, VIVE, VIVE con una intensità mai provata prima, come se ogni istante fosse l'ultimo, avido di esperienze da fare tutto d'un fiato, di solitudine profonda e nera, di attimi che durano in eterno, di sconfitte che bruciano più di uno schiaffo… mai come in adolescenza la vita si fa vera, reale, intensa e spaventosa. Il primo amore è il simbolo di questa adolescenza, del salto nel vuoto, della fame di esperienza, dell'idealizzazione e del lasciarsi andare alle emozioni.

Nell'avventurarsi lungo questa nuova strada, si cerca una mappa, il libretto delle istruzioni e allora l'adolescente fa domande e cerca da qualche parte delle risposte, delle indicazioni o semplicemente dei consigli per comprendere ciò che gli sta accadendo, tipo "Non mostrare quello che provi, altrimenti è finita", "Fallo/a ingelosire", "Non ti merita, lascia stare!". E più raccoglie consigli e più gli pare di non capirci più nulla. L'unica cosa di cui è certo è ciò che prova: cuore che batte, mani che sudano, senso di imbarazzo e terribile voglia di avvicinarsi a quel qualcuno, anche a costo di mettere a repentaglio equilibri familiari e talvolta amicali. Le difficoltà che si presentano appaiono insostenibili e i problemi che viveva prima, appaiono ora insignificanti a confronto del "Come fare per fargli capire che mi piace?", "Come fare per farmi notare?". Se poi dovesse scoprire che l'attrazione è reciproca, è come se il mondo si riducesse ad uno sfondo bianco con un unico enorme punto colorato in mezzo.

s_thumbs_196453880_8c21ac63f8561d1e9267ad672c4549c9L'amato/a diventa la ragione di tutto, la vita acquista significato solo se c'è lui/lei, il resto sbiadisce, se addirittura non diventa un ostacolo. Ora è tempo di tutto ciò che diventa "LA PRIMA VOLTA CHE…": i primi sguardi, la prima passeggiata mano nella mano, il primo bacio, le prime bugie per vedersi, il primo San Valentino, la prima volta che ha chiamato "amore", il primo litigio, la prima volta! Ogni singolo episodio diventa un ricordo che a distanza di anni gli farà venire ancora la pelle d'oca a pensarci e commuovere per la nostalgia, oppure se il primo amore è finito male, magari genererà un moto di rifiuto al solo pensiero.

 

Vera Cabras

 

Se ti sei ritrovata/o tra queste righe e vuoi raccontarci della "prima volta che..." scrivici e lascia un commento.

 

 

Leggi anche:

Paolo Crepet (Torino, 17 settembre 1951) è uno psichiatra, scrittore e sociologo italiano, ospite frequente di varie trasmissioni televisive. Torino, 14 maggio 2015. © Leonardo Cendamo
I giovani secondo Crepet


Young Couple Driving Along Country Road In Open Top Car
Il trombamico
Author Avatar

About Author

Psicologa, psicoterapeuta, esperta di sessuologia e nuove dipendenze. Vive e lavora a Bologna. Attualmente lavora con adolescenti e adulti presso il suo studio privato e nel campo delle disabilità e problematiche legate all'apprendimento all'interno di alcune scuole. Ama viaggiare, leggere, ascoltare musica e stare in compagnia.

Add Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.