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Nudo integrale al villaggio naturista

Il racconto di Alessandra.

Ciao a tutti, vi voglio raccontare una vacanza di coppia un po’ “sui generis”, alla riscoperta della parte naturale che c’è in noi: il soggiorno in un villaggio naturista.

3101La prima volta che ci siamo stati eravamo insieme da poco più di un anno, volevo stupirlo e quindi per il suo compleanno gli ho fatto una sorpresa: l’ho portato in una spiaggia naturista! Siamo partiti la mattina per la meta a lui sconosciuta, e durante tutto il viaggio ha continuato a fare ipotesi di destinazione. Immaginate il suo stupore quando arrivando nei pressi della spiaggia lui stava ammirando il paesaggio e ha visto la prima persona nuda! Mi ha detto “Guarda! C’è uno nudo!” con gli occhi sgranati e increduli… poi sono diventati due, tre, quattro… tutti! Allora ha capito e non sapeva se essere più sbalordito o spaventato.

Quando siamo scesi dalla macchina ridevamo per la sorpresa e per l’imbarazzo “E adesso che si fa? Ci si spoglia subito? Si va in spiaggia vestiti? Boh…” Ci sentivamo come due imbranati, due ragazzini alle prese con un nuovo mondo. Ci siamo guardati attorno nella speranza che ci fosse qualcuno da imitare… mah, ovviamente, nessuno nei paraggi!

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Timidamente abbiamo superato la pineta e siamo scesi in spiaggia (vestiti), mano nella mano per farci coraggio, a noi sembrava di aver scritto in faccia “questa è la prima volta”, e invece il mondo andava avanti senza accorgersi di noi, nessuno ci ha guardato se non distrattamente…

Ed ecco il momento cruciale: via i vestiti, siamo rimasti in costume. Che fatica poi slacciare il reggiseno di fronte a tutti, e tirare giù gli slip con le gambe più strette che mai, ma lui mi faceva ancora più ridere mentre sfilava il costume e (lo so) in pochissimi secondi calcolava se gli altri maschi ce l’avevano più grande!!!!

Cosa cercano gli uomini in una donna

È fatta, siamo lì nudi come vermi, con il segno bianco del costume stampato sulla pelle a distinguerci dagli altri, imbarazzati e vergognosi… ma… tremendamente felici, liberi, primordiali! Ci siamo accorti di quanto fosse più facile del previsto e adattarsi alla nudità era ogni istante sempre più piacevole. E la spiaggia nudisti non è un luogo di perversione pieno di sporcaccioni e guardoni come può essere nella testa di una persona “normale”, ma è una spiaggia dove non si fa la gara a chi ha il costume più bello e a come coprire le proprie imperfezioni. Lì siamo veramente tutti uguali e le persone che ci vanno sono quelle più in armonia con sé stesse e con il proprio corpo. C’è anche più di un risvolto pratico molto utile: dopo aver fatto il bagno non bisogna strizzare il reggiseno del bikini e stare un’ora ad aspettare che il costume si asciughi! E via quei brutti segni bianchi dalla pelle: tinta unita!

Quante situazioni buffe però per noi comuni mortali: vedere le persone nude andare in bicicletta, bere al bar, fare la spesa al supermercato oppure un uomo che montava la tenda chinato a piantare i picchetti con le chiappe all’aria!

Cosa cercano le donne in un uomo

La sensazione di nudità, dopo i primi momenti di imbarazzo, è veramente impareggiabile; sarà anche che va oltre uno dei nostri tabù sociali, ma ti senti veramente in sintonia con il resto dell’universo, senza tutte le sovrastrutture che ha creato l’essere umano.

Il problema vero è stato quello di tornare alla realtà: rimettere il corpo dentro i vestiti e ricominciare a farsi i soliti problemi… e la volta dopo che siamo tornati in una spiaggia normale, c’è mancato poco che in scioltezza non ci togliessimo tutto!

Il posto in cui siamo andati è in Croazia, sulla costa istriana. Lì lo spirito naturista è molto più sentito e di spiagge dedicate ce ne sono parecchie: www.croaziainfo.it/naturismo

Anche in Italia ci sono diverse spiagge naturiste:

  • La Spiaggia del Troncone, a Marina di Camerota (SA), autorizzata alla pratica naturista dal 2011. Si trova nel tratto costiero più meridionale della regione, vicino alla forse più rinomata e conosciuta Palinuro. Il tratto di spiaggia naturista, ampio complessivamente circa 400 metri, è nascosto da un costone di roccia che la mette al riparo dalla vista della strada, è costituito da 3 calette. Per accedervi di deve scendere tra il lido i Trettrè e il lido Aruba fino a riva, girare a sinistra e camminare per 500 metri. L’arenile è costituito da un mix di ciottoli, sassolini e sabbia grossa… l’acqua è estremamente pulita.
  • nidodellaquilaNido dell’Aquila, San Vincenzo (LI), tratto di spiaggia libera, detto appunto Nido dell’Aquila, nel Parco Naturale di Rimigliano, pochi km a sud di San Vincenzo. Autorizzata alla pratica naturista dal 2010. Si accede alla spiaggia entrando all’altezza di alcuni casolari abbandonati, circa 10 km a sud del paese. Davanti all’ingresso c’è sia un’area parcheggio a pagamento, sia una gratuita. La spiaggia è ampia, il mare è generalmente pulito. Ideale per i bambini. Segnalata da aquiloni siglati ANITA (Associazione Naturista Italiana).
  • Oasi Naturista di Capocotta, Ostia (RM), autorizzata alla pratica naturista dal 2000. È un tratto di spiaggia attrezzata con arenile di sabbia fine lunga circa 250 m. L’ingresso all’Oasi è al km 9 e 300 sulla strada indicata con “Porto di Enea”, che è lo stabilimento che ha in comune l’ingresso con l’Oasi stessa.

Altre info: www.naturismoanita.it

 

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