La vittima nella relazione di abuso

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La vittima nella relazione di abuso

La vittima nella relazione di abuso

[quote] Ogni giorno mi alzo pregando che vada tutto bene, ho paura a rimanere sola con lui, mi minaccia di morte tutti i giorni, mi vergogno di parlarne con i familiari e gli amici perché sono stufi di sentire sempre le solite lamentele e non capiscono perché rimango ancora qua, perché non faccio niente. Mi sento una nullità. [/quote]

Nella relazione di coppia in cui il vincolo è caratterizzato dall'abuso e di cui abbiamo parlato nell'articolo La relazione di abuso. Come riconoscerla, per diverse ragioni molte persone scelgono di rimanere e subire. Perchè?

  • 20160621_noi2magazine_silenzio vittimaPaura: l'abusato può avere paura di ciò che accadrà se decide di chiudere quella relazione e teme conseguenze peggiori del rimanere immobile

  • Abuso come normalità: se una persona ha avuto esperienze di abuso ed aggressività nella propria famiglia di origine può ritenere normali tali comportamenti e tollerarli

  • Isolamento sociale: il partner può minacciare di rivelare un segreto personale perciò la paura di essere svergognati socialmente può bloccare la persona dal liberarsi di un rapporto insano

  • Imbarazzo o vergogna: la difficoltà nell'ammettere di essere stati abusati e di averlo permesso o di accettare il fallimento della relazione, di doverne rendendo conto ad altri, di essere giudicati male per questo possono essere scuse con cui la persona permane nell'abuso. A volte le vittime pensano di essere in qualche modo responsabili della situazione e delle reazioni del partner violento

  • Bassa autostima: porta la vittima a credere che le accuse del carnefice abbiano senso e siano meritate

  • "Amore": spesso la vittima è innamorata dell'immagine ideale che il violento ha dato all'inizio del rapporto e spera che possa tornare ad essere quella persona

  • I figli: senso del dovere nei confronti dei figli. La vittima pensa che non sia giusto privare i figli dell'altro genitore e dell'unità familiare

  • Motivi religiosi e culturali: possono indurre a rimanere in un rapporto disfunzionale piuttosto che porre fine alla relazione

  • Mancanza di denaro: quando la vittima è finanziariamente dipendente dal partner violento può sembrare impossibile porre fine alla relazione.


L'ignoranza e la poca consapevolezza portano al perpetuarsi della relazione abusante. La vittima molto spesso non sa che la violenza domestica è un reato penale, non conosce la legge, non si informa e documenta adeguatamente.

Esistono diversi enti sul territorio che si occupano della violenza domestica ed aiutano le persone ad uscirne, a volte offrendo anche un luogo fisico dove andare e cercare protezione per se stessi e per i figli.

Per trovarli basta accendere il PC o navigare con lo smartphone e cercare un centro antiviolenza vicino a casa. Per cominciare basta un click al sito www.direcontrolaviolenza.it per trovare il centro specializzato più vicino a casa, telefonare e fissare un appuntamento. Coraggio!

 

Maurizio Sgambati

Per approfondimenti e altri articoli specifici del dott. Sgambati visitate il sito www.psicologo-psicoterapeuta-pordenone.it

 

Sempre del dott. Sgambati leggi:

lucchetto
Il rapporto di co-dipendenza


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Quando la coppia è in stallo


 

 
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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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