Sesso in gravidanza

Sesso in gravidanza

La sessuologa clinica dott.ssa Sibilla Giangreco, delegata per la Regione Sicilia del CIS (Centro Italiano di Sessuologia), parla di sessualità e gravidanza alla Redazione di Noi2 Magzine.

I primi studi sistematici sulla sessualità delle donne in gravidanza sono stati compiuti da Masters e Johnson negli anni '60. La loro osservazione sperimentale ha confermato che la gravidanza aumenta nettamente la vascolarizzazione del piccolo bacino e che già nel secondo trimestre l'orifizio vaginale è ridotto del 75% durante l'atto sessuale a causa della vasocongestione massiva. Ciò implica una maggiore stimolazione locale che accentua le possibilità di soddisfazione sessuale nella donna incinta.

ovrcmng-probs-in-pregnncyUna ricerca effettuata a Ginevra (W. Pasini) ha dimostrato che il vissuto psicologico della donna incinta ha un'influenza preponderante sulla sua sessualità, nel senso che i soggetti psicologicamente equilibrati presentano il comportamento sessuale più stabile. Le pazienti felici di essere incinte migliorano persino la propria sessualità, mentre le donne che vivono la gravidanza come qualcosa di sgradevole, segnalano una sessualità poco soddisfacente.
Nella stessa ricerca la metà dei mariti aveva deciso spontaneamente o d'accordo con la moglie, di diminuire la frequenza dei rapporti sessuali. Malgrado questa riduzione della sessualità, i cambiamenti psicologici nei riguardi della donna incinta sono in generale positivi, e il 60% circa dei mariti si mostrano più comprensivi o più premurosi. Non vi è dunque una relazione diretta tra la diminuzione della vita sessuale e il deterioramento del legame affettivo durante questo periodo.

Dal punto di vista psicologico ed emotivo, alcune future mamme si sentono più femminili rispetto a prima e la libido è addirittura più alta: alcune sperimentano il primo orgasmo profondo proprio durante la gravidanza. Altre invece, in gravidanza non sentono affatto bisogno di sesso, sentendosi in qualche modo già "complete" grazie alla loro gravidanza. Anche per i padri l’attesa è un momento critico rispetto alla sessualità: alcuni non vogliono avere rapporti sessuali con la partner, per paura di ferire il bambino, o per paura di provocare contrazioni uterine. Infatti, se la loro prima paura non ha alcuna base razionale, la seconda è legittima, anche se le contrazioni si rivelano davvero pericolose solo in determinate gravidanze. Avere un orgasmo quando si è incinta, può causare contrazioni uterine ma che solitamente si fermano in pochi minuti. In caso di gravidanze non-patologiche, queste contrazioni non hanno alcuna ripercussione negativa.

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Variazioni della sessualità di coppia durante la gravidanza


Il primo trimestre di gravidanza è quello nel quale si verificano più spesso i casi di diminuzione del desiderio sessuale da parte della donna; il secondo trimestre è quello nel quale, generalmente, cessano i disturbi funzionali (la nausea, tra gli altri sintomi) e il desiderio sessuale cresce sensibilmente, in qualche caso provocando nella donna orgasmi più intensi e frequenti; per il terzo trimestre non ci sono particolari controindicazioni, ad eccezione del periodo immediatamente precedente al parto, se non legate alle posizioni del coito, che dovranno essere modificate tenendo conto dell'ingombro crescente della pancia sulla quale è sconsigliabile esercitare una pressione. La coppia dovrà sempre tenere aperto un canale di comunicazione sulla relazione sessuale e provare a soddisfare anche in altri modi i propri bisogni di intimità, ad esempio per mezzo dei baci, delle carezze, delle "coccole" e più in generale nel prendersi l'uno cura dell'altra. Ciò consentirà, tra l'altro, di creare anche per il nascituro un clima di armonia nella coppia del quale potrà beneficiare alla sua venuta al mondo.

Alcuni medici sconsigliano che la donna abbia rapporti sessuali completi durante le ultime settimane di gravidanza, come misura preventiva, poiché lo sperma contiene sostanze chimiche che possono, anche se presenti in piccolissime dosi, indurre ad un parto prematuro.

Possiamo dire infine che l'attività sessuale prepara la muscolatura pelvica per il parto, mentre sul piano psicologico, rafforza il senso di intimità e crea un clima di rilassatezza e di serenità nell'imminenza di un periodo molto impegnativo quale quello del parto e dello svezzamento e più in generale delle nuove responsabilità che comporta il diventare dei genitori.

 

Per approfondimenti e altri articoli della dott.ssa Sibilla Giangreco visitate anche il sito www.salutepsicologia.it.

 

 

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