Andiamo in vacanza e poi… divorzio

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Andiamo in vacanza e poi… divorzio

Andiamo in vacanza e poi… divorzio

Ci sono periodi dell'anno in cui è più probabile che ci si separi?

Secondo lo studio del professore universitario Julie Brines dell'Università di Washington, sembrerebbe proprio di sì. La dott.ssa Brines ha esaminato i tassi di divorzio mensili di diverse contee a Washington e i risultati della ricerca sono stati recentemente presentati al Meeting Annuale della American Sociological Association a Seattle: si è osservato che c'è un'impennata nel numero dei divorzi nei mesi di marzo ed agosto.

Przyczyny-rozpadów-związków-małżeńskichL'ipotesi che è stata fatta è che le vacanze natalizie e quelle estive siano due momenti topici all'interno della scansione annuale del tempo. Si aspettano le vacanze per prendere un break dalla stressante vita quotidiana, per passare più tempo con le persone care, per avere tempo per pensare, per rimandare le decisioni al dopo-vacanze.

La crisi di coppia non è esente dal finire dentro il vortice delle vacanze: si aspettano le vacanze per parlare e per confrontarsi su temi importanti, si cerca di passare del tempo assieme per vedere se c'è uno spazio di ricomposizione della conflittualità, si cerca disperatamente un equilibrio ormai compromesso, si spera di risolvere i problemi facendo più sesso. Ma dopo il break vacanziero i nodi vengono al pettine e non si può più rimandare: se le cose non si sistemano, allora si va dall'avvocato.

Quali sono i segnali che durante le vacanze ci fanno capire che la nostra relazione è arrivata al capolinea?

  • Condivisione zero. Verifichiamo che non c'è più niente da dire e da fare insieme e che proviamo una continua insofferenza nei suoi confronti. Al rientro, siamo più stanchi di quando sono cominciate le vacanze e all'idea di passare un altro anno insieme ci viene la nausea.

  • Ci guardiamo in giro. Durante le vacanze abbiamo pensato a tutto tranne che al partner e ci siamo organizzati in modo da passarci insieme il minor tempo possibile. Fra le altre cose abbiamo visto un'altra/o che ci ha fatto girare la testa.

  • Sesso da incubo. Abbiamo provato a fare più sesso, ma non riusciamo più a coinvolgerci. Tutto quello che prima ci piaceva ora ci fa quasi schifo e speriamo che il tutto si concluda velocemente.

  • Penso solo per me. Mettiamo più persone possibili (a partire dai figli) tra noi due e non ci interessa più venire incontro alle sue esigenze. Cominciamo a rendere nota la situazione alle persone vicine e a parlare di separazione.

  • Mettiamo una data. Dopo le vacanze vado dall'avvocato, parlo con i figli etc… la vacanza diventa il momento di "quiete prima della tempesta".


Durante le vacanze prendiamo il coraggio per agire, è come se ci concedessimo un ultimo spazio di serenità e quotidianità prima di "gettare il dado", vogliamo avere il tempo di prendere commiato dalla nostra vita per cominciare una nuova, incerta, ma sicuramente più in linea con ciò che siamo diventati.

Chiacchierando, proprio ieri, una mia cara amica ha sottolineato che prendere la decisione di separarsi non è fare un salto da uno strapiombo, ma è l'ultimo pezzo del tunnel … e in fondo c'è la luce che ti aspetta.

 

Antonella Besa

Per conoscere l’attività della dott.ssa Besa visitate il sito www.psicologo-sessuologo-pordenone.com

 

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Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa. Per lavoro mi occupo di problematiche della coppia nel mio studio a Pordenone (Studio di Psicologia e Sessuologia Dott.ssa. Antonella Besa). Per Noi2 Magazine mi occupo di fare cultura e informazione sull'universo coppia.

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