La storia di Giorgio

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La storia di Giorgio

La storia di Giorgio

Presentare il proprio partner ai genitori non è mai una cosa semplice. L'agitazione per il passo che si sta per fare, la tensione che provoca l'aspettativa, il timore della non accettazione da parte dei genitori... tutte emozioni che ti fanno tremare ma che ti danno la giusta adrenalina per affrontare il momento nel migliore dei modi.

Oggi vi vogliamo raccontare la storia di Giorgio, 25 anni e gay. Gli faremo alcune domande relative il suo vissuto.

bambiniCome hai capito di essere gay?
Pian piano cresci con gli altri bambini e per la società sei a volte 'costretto' a dover giocare con i maschietti e con giochi maschili. Nel mio caso, fin da bambino, sentivo già la predisposizione ad usare giocattoli prettamente femminili e ad esempio preferivo giocare con le bimbe. Quando chiedevo regali ai miei genitori capitava che gli chiedessi le Barbie e loro me le compravano perché non ci vedevano nulla di male! Crescendo frequentavo sempre di più l'universo femminile e quelle rare amicizie maschili che intrattenevo poi rischiavano di sfociare in qualcosa di più che una mera amicizia. Per la mia esperienza già all'inizio delle medie, con le prime pulsioni sessuali, mi ero accorto e sentivo una netta attrazione nei confronti dei ragazzi.

Da quanto sei assieme al tuo compagno?

Siamo assieme, ufficialmente da tre anni, anche se in verità ci conosciamo da molto più tempo perché siamo stati amici in passato.

In che occasione hai deciso di presentare ai tuoi genitori il tuo compagno?

Essendo stati amici prima di fidanzarci, i miei genitori l'avevano già conosciuto, quindi non c'è stata una vera e propria occasione in cui io l'abbia presentato ufficialmente alla mia famiglia. Quando mi sono accorto che la cosa stava diventando seria l'ho detto i miei e loro l'hanno con molta naturalità accolto e accettato come nuovo membro della famiglia.

5619072032_b4d5bda1bc_bCos'hai provato quando l'hai detto ai tuoi?

Per me è stato un normale iter delle cose, una cosa molto tranquilla e naturale. Non ho dei genitori bigotti che non condividono le mie scelte, anzi, mi hanno sempre accettato per quello che sono. Il fatto che io sia gay è sempre stato nella mia famiglia un argomento trattato e discusso tranquillamente. Posso però dire che c'è una novità in tutto ciò che sto vivendo perché è la prima volta che porto un ragazzo a casa dei miei. È la prima relazione seria che ho perché nelle altre occasioni non ho mai raccontato chi frequentavo poiché non erano relazioni serie e degne di essere condivise con i miei genitori.

 

 

 

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