Tradimento, separazione e singletudine

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Tradimento, separazione e singletudine

Tradimento, separazione e singletudine

Secondo recenti statistiche, nel 40% dei casi il tradimento, riconosciuto o scoperto, è la principale causa di separazione. Dopo un periodo più o meno lungo durante il quale succede di tutto, tipo litigi furibondi, prese di posizione e ripensamenti, alleanze familiari e pubblico discredito, si passa all'allontanamento reciproco. A casa da soli, con tutta una vita da ricominciare: armadio mezzo vuoto, frigo mezzo vuoto, letto mezzo vuoto… o… mezzo pieno?

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Tradimento #10: non resta che lasciarsi


Quella che io chiamo la "second life" può iniziare in molti modi, dipende da come è finita la prima:

  • Cornuto e mazziato: sei stato tradito e lasciato. La sofferenza che si prova è profonda, la tentazione di dare tutta la colpa al partner "infame, bugiardo e schifoso" è molta. Bisogna però stare attenti: che cosa abbiamo fatto per evitare che finisse così? Chi tradisce, solitamente non lo fa per divertimento, ma molto spesso ci sono delle crepe profonde e apparentemente non sanabili nel matrimonio che entrambi i partner hanno contribuito a creare. Bisogna usare tutta la forza di cui si è capaci per capire che cosa non ha funzionato, piuttosto che passare ore e giorni a distruggere in tutti i modi possibili l'altro (anche se non è una soddisfazione da poco!) in modo da fare tesoro anche di questa esperienza ed in ogni caso costruire un futuro migliore, prima di tutto per te stesso. La tua second life, potrebbe diventare di gran lunga meglio della prima, soprattutto senza quella "personcina" che ti ha avvelenato per anni la vita.



  • Meglio soli che male accompagnati: sei stato tradito e hai lasciato. Non hai retto lo shock del tradimento, la rabbia ed il disgusto per l'altro sono il tuo timone e per niente al mondo vorresti ancora avere a che fare con lui/lei. Coerentemente, se per te la fedeltà in un rapporto è un caposaldo imprescindibile, segui la tua strada e continui la tua vita in modalità single, del tipo "meglio soli che male accompagnati". Dopo un primo periodo in cui ti chiudi a corazza, non perdere l'entusiasmo per la vita e le relazioni. Una persona che, come te, ha scelto di ricominciare piuttosto che tradire se stesso ha grandi possibilità di stare bene se trova prima di tutto il suo equilibrio e la coerenza con i suoi principi.



  • Dritto alla meta: Se hai tradito e hai lasciato. Il tradimento probabilmente ha mosso una consapevolezza sulla grave situazione di crisi in cui versava la relazione coniugale e quindi al di là che ci sia una terza persona ad aspettarti, ti separi perché così non si va più avanti. In questo caso ricominciare da single era proprio quello che desideravi, libero di riorganizzarti la vita e di gestire il tuo tempo e i tuoi spazi a modo tuo.



  • "Hai voluto la barca? Mò rema!": se hai tradito e sei stato lasciato. Eh sì… non può andare sempre bene… e così succede che il tuo/la tua partner non sopporti il tuo tradimento e ti lasci. Alle volte ti fa un favore, così finalmente ti senti libero/a, altre rimani impreparato di fronte alla sua scelta e ti rendi conto che ti sei messo in scacco da solo. In ogni caso l'essere lasciato ti fa sentire inadeguato e non sufficientemente importante, quindi la tua vita da single potrebbe cominciare tra i rimorsi e i sensi di colpa per quanto hai fatto e con il rimpianto di non essere stato/a capace di salvare il tuo matrimonio.


Ciò che accomuna in ogni caso la nuova vita da single dopo la separazione è:

  • Il senso di smarrimento che si ha nell'andare avanti da soli, quando prima volenti o nolenti, la quotidianità era divisa in due.

  • Il senso di sollievo nel non dover più discutere sempre per le stesse cose.

  • La necessità di dare una nuova direzione, un nuovo senso alla propria vita che sia più in linea con quello che siamo.

  • L'incertezza sul futuro. È tutto nuovo.

  • La resilienza. Dopo aver affrontato il fallimento di un progetto di vita a due, sei un sopravvissuto: niente sarà più lo stesso.


Quindi che fare dopo una separazione? Non resta che andare avanti, con tutta l'energia che abbiamo, con tutta la forza vitale di cui siamo capaci. La vita è breve, impariamo dalle esperienze, dalle delusioni e dalle crisi per costruirci un futuro migliore, magari meno centrato sugli altri e più in linea con noi stessi.

 

Antonella Besa

Per conoscere l’attività della dott.ssa Besa visitate il sito www.psicologo-sessuologo-pordenone.com

 

 

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About Author

Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa. Per lavoro mi occupo di problematiche della coppia nel mio studio a Pordenone (Studio di Psicologia e Sessuologia Dott.ssa. Antonella Besa). Per Noi2 Magazine mi occupo di fare cultura e informazione sull'universo coppia.

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