I conflitti genitori-figli in età adolescenziale

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I conflitti genitori-figli in età adolescenziale

I conflitti genitori-figli in età adolescenziale

[quote]Mamma: "Non mi va che tu sia sempre attaccato a quel cellulare! E poi ieri ho provato ad entrare sulla tua pagina Facebook e non ci riuscivo... hai modificato la password?"

Figlio: "È ora che tu la smetta di controllarmi! Ormai sono grande e non ho più bisogno di avere la mammina sempre dietro a vedere cosa faccio. Mi hai stufato."[/quote]

Questo è uno dei dialoghi più tipici che incontriamo nelle case in cui c'è un adolescente. Perché i nostri figli diventano così? Perchè il clima in casa diventa ogni giorno rovente a suon di battibecchi? Che cosa sta succedendo?

Durante l'adolescenza il conflitto tra genitori e figli rappresenta una tappa fondamentale e sana per lo sviluppo della personalità. È attraverso il conflitto, la sfida con le figure di riferimento, che l'adolescente getta le basi per acquisire una maggior indipendenza. Da un lato il compito del figlio è mettere in discussione i parametri di vita, i valori e le regole precedentemente acquisti in modo passivo dalla famiglia per strutturare una propria identità e dall'altro il compito dei genitori è trattenere, o meglio limitare, questa spinta nell'interesse delle sua sicurezza e della responsabilità.

Sono 5 i passaggi che un ragazzo fa per crescere e che causano conflitto:

  1. Separazione: l'adolescente si ricava degli spazi personali sia in casa sia fuori (sport, amici, attività esterne alla famiglia) mettendo confini tra sé e la famiglia. Ad esempio, la sua cameretta diventa off-limits ai genitori, così come lo spazio in bagno. Inizia a passare molto più tempo con i coetanei di quanto faccia coi familiari. Predilige anche mettere un confine psicologico tra sé e i genitori, ovvero preferisce confidarsi con gli amici mentre la famiglia è lasciata all'oscuro rispetto a ciò che egli sente, pensa e fa; in tal modo soddisfa il suo bisogno di appartenenza al gruppo di pari.

  2. lifelessons-toteach_02Esplorazione: l'adolescente sente il bisogno di esplorare appieno il mondo circostante per soddisfare il bisogno di conoscenza e percepire il suo potenziale ed i suoi limiti. Qui il conflitto nasce dal fatto che per i genitori egli non è abbastanza grande per fare certe esperienze, prendersi alcuni rischi e responsabilità. Da un lato l'adolescente vive una fase di grandiosità ed iper-valutazione delle sue reali capacità e dall'altro il genitore può percepire, erroneamente, il proprio figlio ancora troppo immaturo anche quando le cose non stanno più cosi. Se i genitori hanno difficoltà a concepire il figlio come un giovane adulto capace di pensare e scegliere per sé, il figlio, dal canto suo, necessita di fare esperienza, non ha ancora strutturato una visione di insieme del mondo e non conosce i pericoli dai quali ben guardarsi.

  3. Differenziazione: l'adolescente inizia ad avere sempre più chiaro ciò che egli è in termini di attitudini, preferenze, valori personali, orientamento sessuale ed il conflitto avviene nell'espressione e forte affermazione della sua individualità.

  4. Opposizione: l'adolescente nell'affermare ciò che egli ha scoperto di essere entra in conflitto con i parametri ed i valori familiari. Questo conflitto aperto è importante perché è solo attraverso la messa in discussione di tutto ciò che la famiglia gli ha trasmesso che egli potrà alla fine decidere cosa tenere e cosa lasciar andare di ciò che gli è stato insegnato anziché adattarsi a priori.

  5. Assunzione di responsabilità: La necessità dell'adolescente è assumersi delle responsabilità personali mentre rispetto ad altre, quelle richieste della famiglia, non si mostra disponibile. Il conflitto a questo livello riguarda ciò che la famiglia si aspetta da lui/lei (andamento scolastico, impegno in casa) .


Il conflitto coi genitori in adolescenza è funzionale ad una sana crescita dell'identità, ma non sempre i genitori sono preparati a farvi fronte. Molto dipende da quello che hanno vissuto nella loro famiglia di origine: se hanno sperimentato un modo sicuro e costruttivo di gestire le incomprensioni e i diverbi, certamente saranno agevolati a proporre una discussione serena coi propri figli per giungere ad un ragionevole compromesso tra le parti. Se invece i genitori sono stati cresciuti in un contesto familiare conflittuale, con attacchi esplosivi di rabbia, accuse, imposizioni e restrizioni dovrebbero sforzarsi di proporre ai loro figli uno stile educativo differente rispetto a quello ricevuto e basato su dialogo, comprensione, mediazione.

FUNZIONI E VANTAGGI DEL CONFLITTO

Il conflitto stimola la cooperazione: è l'occasione di genitori e figlio per lavorare assieme sulle differenze significative. L'obiettivo è imparare a creare un contesto di scambio profondo, intimo, basato sul rispetto e l'accettazione incondizionata delle singole posizioni. Il conflitto si risolve di comune accordo. Ci vogliono due fazioni contrapposte per iniziare un conflitto ed almeno la disponibilità di una delle due parti per fermarlo. Ogni volta che un genitore si trova a discutere con un adolescente ha bisogno di chiedersi: "Sono disponibile a mediare e trovare un punto d'accordo con mio figlio o è meglio che io interrompa momentaneamente la discussione che è finita in un vicolo cieco?". A volte è preferibile prendere tempo e rimandare il confronto a quando entrambe le parti siano più serene e disponibili a scendere a patti.

Mother and Daughter Talking

Il conflitto è una occasione per educare ad assumere comportamenti sani: il comportamento dei genitori tenuto durante un conflitto rappresenta un modello educativo. Se un adolescente è in opposizione e sfida (interrompe, provoca…) un genitore potrebbe rispondere alle provocazioni in modo altrettanto aggressivo. Tuttavia è compito del genitore, in quando adulto, resistere alla tentazione di reagire in modo acceso al fine di modellare un comportamento più equilibrato e maturo. Solo così l'adolescente impara che può portare le proprie opinioni, e che queste verranno accolte, senza necessariamente dover alzare a dismisura i toni.

Il conflitto può essere istruttivo:  l'adolescente impara dallo scambio. Il comportamento ed il modo di gestire le divergenze del genitore funge da esempio sul come gestire il conflitto in modo costruttivo anche in altri contesti e relazioni. Confrontasi con rispetto implica considerare il proprio figlio in quanto persona, con la sua capacità di pensare ed autodeterminarsi, aiutarlo a scegliere tenendo conto delle sue necessità piuttosto che fare scontro da posizioni rigide.

Il conflitto rivela le somiglianze: quando genitori e figli litigano le dinamiche che emergono sono rappresentative della gamma intera di rapporti ed atteggiamenti che il minore ha "respirato" nel contesto in cui è cresciuto. Se un adolescente vuole avere l’ultima parola si mostra competitivo e testardo è abbastanza probabile che replichi un modello familiare. Quando i genitori sono in grado di rispecchiarsi negli atteggiamenti conflittuali del figlio adolescente e riconoscere che loro stessi gestiscono le discussioni con atteggiamento similare possono iniziare ad adottare modalità differenti da usare come modello. È importante non rimanere intrappolati in vecchi schemi di comportamento familiare improduttivo. Il problema dei conflitti in cui vi è somiglianza tra atteggiamenti genitoriali e adolescenziali è che si intensificano molto rapidamente e si risolvono molto lentamente, e a volte mai del tutto.

 

Approfondisci il tema leggendo il prossimo articolo: Strategie per gestire le sfide degli adolescenti

 

Maurizio Sgambati

Per approfondimenti e altri articoli specifici del dott. Sgambati visitate il sito www.psicosgambati.it

 

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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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