Prendiamoci un caffè

  1. Homepage
  2. Coppia e figli
  3. Prendiamoci un caffè
Prendiamoci un caffè

Prendiamoci un caffè

Se ne è andato di casa da 4 mesi. Ha lasciato qualche vestito nell'armadio, che dice, poi verrà a prendere. Il suo spazzolino è ancora nel bicchiere del bagno. Ora sta dalla madre.. A Beatrice abbiamo detto che "Papà vivrà per un po' in un'altra in città per lavoro."  ...Che in parte è vero. Solo perché non abbiamo il coraggio di dire come stanno le cose! Ci sentiamo al telefono spesso per via della bambina. All'inizio, per me, era la scusa per chiamarlo, per capire cosa stesse facendo della sua vita senza di me. Ora ci sentiamo solo per lei e basta. L'ho rivisto la prima volta sabato, al compleanno di Beatrice. Mi ha fatto effetto eccome rivederlo! Mi sembrava molto dimagrito... Chi non lo conosce potrebbe trovarlo bene, addirittura in forma, ma io, che lo conosco bene, so che il suo sguardo sbattuto tradisce un mucchio di cose... e di certo che non sta bene. Fa****o... L'ha voluto lui. Io mi sono concentrata sulla festa e basta! Elena mi ha detto che mentre Beatrice scartava i regali, lui non mi levava gli occhi di dosso. In effetti, me ne sono accorta anch'io, ma non voglio farmi cullare da questo pensiero, perché non mi fa bene.


Sta di fatto che  ieri mi è arrivato questo messaggio: "Sabato avevi un vestito nuovo? Ti stava molto bene!"
Ed io: " Cosa te ne frega?"
"Avevo dimenticato quanto fossi dolce!!" ha risposto.
Io mi sono così arrabbiata che senza pensarci su gli ho scritto: "Ma vai a cag***!!"
No, dico.. Ma come si permette, ma cosa è questa confidenza? Anche se mi aveva fatto sorridere e tanto piacere...
Quasi ringalluzzito da questo scambio di messaggi, come se sapesse che mi aveva fatto ridere, mi ha risposto : "Che finezza... sei sempre una signora!" Ecco un'altra testata di ariete al mio muro di risentimento! No, non volevo  farmi trafiggere dalle schegge della nostalgia ancora una volta. Certo che sono veramente patetica, bastano due battute scambiate e rido come una scema. Quindi per troncare, quasi per proteggermi, perché avevo paura di dove questo scambio di battute mi potesse portare, gli ho mandato un messaggio con scritto: "Ricorda che tocca a te prendere Beatrice alle 16.00 da scuola!"
Lui mi risponde con un laconico "Ok."
Non volevo che questa risposta mi cogliesse impreparata e mi deludesse, così ho riportato la mia mente allo stato di dieci minuti prima, prima che si annebbiasse e cancellasse quello che faticosamente avevo conquistato in questi mesi: non aspettarmi più niente da lui! Basta flirtare con quello che a tutti gli effetti è il mio ex... basta! È finito il tempo di arrovellarmi su messaggi e interpretare tra le righe per volere trovare le risposte che voglio... Vada a quel paese.


Per non fartela lunga, ieri, nel pomeriggio, mi porta la bambina a casa. Siccome pioveva, vedevo che indugiava sulla soglia di casa. "Non me la offri una tazza di caffè?" Mi ha chiesto alla fine un po' imbarazzato.


Prendeva il caffè e lo beveva guardandomi, tutto il tempo: io avevo gli occhi bassi. Mentre finivo di lavorare al pc, ha giocato con la bambina e mi ha sistemato la serranda della finestra.


"Grazie, ma non è che non sapessi farlo, eh ? È che non avevo tempo!"...bugiarda che sono...


"Si, si lo so... Mica ti sto dicendo che ci vuole un uomo in casa!" Con lo sguardo malizioso.


Boom! Colpita! La distanza che ho guadagnato in questo periodo, è stata spazzata via da una frase così innocua!


Ma a che gioco sta giocando?Che vuole? Perché mi dice questo?
Tutto questo, Serena, per dirti che oggi mi chiama e mi chiede di prendere un caffè insieme! Dice : "Prendiamo un caffè, volevo offrirtelo io stavolta!"


"Ma cosa vuoi da me?" Gli dico io, ormai annientata nella volontà.


"...È che mi manchi, tanto... Mi mancate tu e la bambina, e non so da dove cominciare per dirtelo. Un caffè per starti un po' accanto, ho dimenticato com'è! Un caffè per stare un po' insieme e dirci due parole... La verità è che voglio tornare a casa, non voglio più fare le cose da solo, pensavo fosse quello di cui avevo bisogno, ma non è così!"


Serena, che fino a quel momento ha ascoltato tutto in silenzio stoicamente finalmente con gli occhi sgranati dice:


" E TU?"
"Serena, secondo te? Ho accettato di prendere questo caffè."
"Eh beh? ..." Chiede Serena quasi in preda ad un attacco di panico.


" Ti rispondo io!" Dice lui, venendosi a sedere al tavolo dove stiamo io e Serena: "È andata a finire che in 4 mesi che non c'ero si è allargata nell'armadio così tanto, che non ho più spazio dove rimettere i miei vestiti!"


Lisa Coccioli


Di Lisa leggi anche:




mujerfutbol1
Scapoli versus Ammogliati


3adad820000d33bd6e3a0b91671a8c0e
Essere genitori: alcune dritte per trasgredire "Volendo si può fare"
Author Avatar

About Author

Sono nata a Taranto nel '75, ho una laurea inutile in Scienze Ambientali. Sposata nel 2003 ho seguito mio marito nei suoi trasferimenti: a Roma sino al 2009, in Germania sino al 2012. Lì, oltre a mangiare wurstel, frequentare un corso di tedesco e fare la mamma, volevo parlare con qualcuno e così ho insegnato italiano ai tedeschi nelle scuole serali. Nuovamente a Roma, poi a Taranto dove resteremo per un paio di anni. Ho 3 bambini, adoro leggere, ascolto le beghe sentimentali delle mie amiche, guardo film e cucino. Per smaltire le calorie di ciò che preparo, corro due volte a settimana. Odio stare a casa... preferisco l'aria aperta coi bambini.

Add Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.