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Sedurre in cucina con i sapori dell’autunno

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Ebbene sì … siamo giunti ad ottobre.

Il clima ancora ci regala giornate “da mare” e non abbiamo neanche pensato al cambio dell’armadio, ma dobbiamo accettare il fatto che siamo più vicini a Natale che a Ferragosto. Con il cambiare delle temperature dovrà mutare anche la nostra cucina, che deve adattarsi alla stagionalità degli alimenti a disposizione.

Possiamo proporre ad ottobre un bel gazpacho o prosciutto e melone? Non è proprio il massimo!

Mettiamo il caso che vogliate fare colpo sul vostro partner, un gourmet con i fiocchi. La seduzione arriva anche attraverso il palato quindi è necessario sfoderare le proprie abilità con dei piatti studiati ad arte a base di ingredienti di stagione. Ci vuole un bel menù che si basi su alcuni degli ingredienti “ottobrini” fondamentali!

Di certo non potranno mancare zucca, prugne, mele, radicchio e fichi.

Partiamo dal principio. Un antipasto che soddisfi il palato raffinato di un gourmet deve essere ricco di sapore e magari anche ben presentato, ma non necessariamente complicato.

Dei piccoli cestini di pasta sfoglia (potrete realizzarli ritagliando quadrati o dischi di pasta sfoglia già pronta, o fatta da voi, e cuocerli in forno su una teglia da muffin capovolta; in questo modo potete ottenere la forma concava necessaria) ripieni di formaggio spalmabile, un quarto di fico e una fettina di prosciutto crudo arrotolata a formare una rosellina. Pochi ingredienti, molto sapore e semplicità nella preparazione.

risotto-alla-zuccaCome primo piatto, a mio avviso, non può mancare il risotto alla zucca. Lo so, non è un piatto originale, ma se fatto a regola d’arte può regalare attimi di piacere.

Preparate del brodo vegetale con cui cuocere il riso (150 grammi circa) e la zucca (circa 300). Pulite quest’ultima e tagliatela a dadini. In una pentola mettete a soffriggere una cipolla tagliata abbastanza finemente con due cucchiai d’olio. Appena la cipolla è ben cotta aggiungete la zucca e, una volta rosolata, irroratela gradualmente con il brodo vegetale. Fatela cuocere bene (fin quando sarà molto morbida) e aggiungete il riso, che avrete già tostato a parte e sfumato con un bicchierino di vino bianco.

Una volta assemblati tutti gli ingredienti, dovrete continuare per circa 15 minuti la cottura, aggiungendo del brodo ogni volta che questo viene assorbito.

A fuoco spento aggiungete sale e pepe a piacimento e mantecate con due noci di burro e 4 cucchiai di parmigiano (a me piace molto sostituire il burro con dell’olio e.v.o. e aggiungere un pizzico di peperoncino).

Se pensate che questo piatto sia troppo semplice potete personalizzarlo come volete, aggiungendo i funghi, del formaggio (ad esempio il taleggio), della salsiccia o della pancetta croccante.

1335102807_0Il pezzo forte di questo menù è il secondo piatto: un bellissimo arrosto di maiale ripieno di prugne e mandorle (potete anche aggiungere altra frutta secca, ma le mandorle hanno un gusto più delicato).

Vi servirà un taglio di maiale bello consistente, meglio se scegliete una lonza (il carrè di maiale, o arista, disossato) già completa di tasca; in questo modo sarà più semplice inserire il ripieno e richiudere il tutto.

Vi basterà ammollare le prugne secche in un mix di acqua e vino bianco caldi in parti uguali (per le dosi regolatevi in base alla quantità di carne che avete a disposizione, comunque circa 150 grammi di prugne per 500 di carne, da ammollare in circa 200 ml di mix di acqua e vino); successivamente dovrete condire la carne con sale e pepe, riempire la tasca con le prugne e le mandorle (circa 15-20) e aggiungete delle erbe aromatiche a vostro piacimento (un trito di salvia e rosmarino darà al vostro arrosto un tocco di sapore in più). Appena avrete farcito la tasca della lonza, dovrete procedere con la cucitura con ago e spago alla mano! Successivamente basteranno una rosolatina a fuoco alto e una bella permanenza in forno a 180°, fino a completa cottura della carne. Sarà necessario irrorare periodicamente l’arrosto con del vino bianco e girarlo, in modo da cuocerlo uniformemente. La cottura può durare da una a due ore, in base al taglio di carne che avrete scelto, ma vi assicuro che vale la pena aspettare!

Un buon accompagnamento a questo piatto potrebbe essere del radicchio scottato alla piastra; un contorno semplice ma dal gusto deciso, che smorza la dolcezza del lussuoso arrosto.

Siamo ormai giunti al termine del menu … bisogna chiudere in bellezza!

1059-crumble-di-pere-e-cannella-ricetta-inglese-del-crumble-di-pere-variante-del-dolce-di-meleVoglio proporvi una ricetta che ho realizzato per una cena romantica e che ha riscosso molto successo: il crumble di mele.

Prendete 5 mele e tagliatele a dadini privandole di buccia e torsolo; mettetele a cuocere in una padella con zucchero, cannella, pinoli e scorza di limone (potete aggiungere anche un po’ di succo se non vi dispiace un po’ di acidità). Nel frattempo preparate il crumble: in una ciotola impastate parti uguali di burro, farina e zucchero, circa 60 grammi per ogni ingrediente. Fate attenzione che il burro sia ben freddo, perché non dovrete creare un impasto omogeneo ma delle grosse briciole (cercate di lavorare velocemente il tutto, in modo da non riscaldare troppo il burro con il calore delle dita).

Adesso dovete solo assemblare gli ingredienti: in due piccole cocotte disponete le mele, ormai ammorbidite dalla cottura in padella, e ricoprite il tutto con una buona dose di briciole di impasto.

Infornate le monoporzioni a 180° per circa 20 minuti. Se riuscite a mantenerle calde fino al momento del dessert, aggiungete una pallina di gelato alla vaniglia; si scioglierà sul vostro crumble creando un tripudio di sapori, consistenze e temperature diverse ad ogni assaggio!

Gli ingredienti autunnali ci sono tutti, le ricette pure, adesso sta a voi!

 

Giada Righi

 

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Ho 23 anni e sono originaria di Montescudaio, un paesino in provincia di Pisa. Studio alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Pisa e ho una passione smodata per la cucina e la pasticceria. Mi piace viaggiare, dedicarmi al bricolage e ad assaggiare cibi provenienti da tutto il mondo (ho un canale Youtube dove pubblico dei brevi video-assaggi). Il mio più grande sogno è quello di aprire la mia sala da tè, uno spazio dove rilassarsi, leggere un libro, rifarsi la bocca con un buon pasticcino e lasciar perdere per un attimo lo stress della vita quotidiana.


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