IL MAGAZINE SUL CICLO DI VITA DELLA COPPIA

 

La parola al fioraio

Una delle tappe fondamentali nell’organizzazione del matrimonio è l’appuntamento con il fiorista. Se il desiderio è quello di dare un’impronta unica al giorno più importante della propria vita, la scelta di questo professionista non può farsi a caso: deve essere una persona esperta, con un bagaglio di esperienze utile a trovare soluzioni creative e che sappiano rispondere alle esigenze (soprattutto) della sposa. Infatti solitamente è lei che si occupa di questa incombenza, e incontrare un fioraio che sappia interpretare gusto e personalità può aiutare a rendere i preparativi un divertimento.

Noi2 Magazine ha incontrato Marco Buset, titolare assieme a Elvis Doriguzzi della fioreria Angolo Verde a Pieve di Cadore (BL) e gli abbiamo chiesto quali sono i 5 consigli che sente di dare alle coppie che devono affrontare il lungo cammino verso l’altare.

“La professionalità che un fiorista offre ad una coppia di futuri sposi deve essere massima e in piena sintonia con le loro idee. Bisogna saper ascoltare e dare consigli nel modo giusto per avere le informazioni necessarie a realizzare il loro giorno del sì.

14692105_1651011175192957_1287010883699602898_o1. La sposa (o gli sposi) devono andare da soli all’appuntamento con il fiorista. Bandite mamme, suocere, zie e cugine e se arrivano addirittura tutte insieme in genere le mando a prendere un caffè, così intanto scambio due parole liberamente con i reali interessati. È raro che da me capiti lo sposo, anche se non è escluso. La sposa già di suo in genere non sa quello che vuole, è molto confusa e ci vogliono più incontri per comprendere ciò che sarà realizzato. La mamma o la suocera tendono a monopolizzare l’incontro e a dare suggerimenti condizionati sempre dal pensiero di ciò che per il loro matrimonio non hanno potuto fare. Meglio quando la sposa viene con l’amica del cuore, una persona che sa riconoscere i suoi gusti senza essere invadente.

2. Non aspettare l’ultimo minuto per andare dal fioraio. Il mio lavoro non è solo meccanico, ma mi approccio alla sposa cercando di instaurare un feeling. Questo mi serve per estrapolare le idee corrispondenti con ciò che realmente lei vuole e ciò che fa risaltare la sua vera personalità.

3. Mettere una bella X su tutti i siti e le trasmissioni tv che parlano di matrimonio a bassi costi e in tempi da record. Sono affascinanti ma non corrispondono assolutamente alla realtà. Bisogna affidarsi al proprio fiorista di fiducia e con lui si decide cosa la sposa desidera veramente dal suo matrimonio: il tema, il colore, le forme, la grandezza. Non si tratta solo di scegliere il tipo di fiore.

14656302_1651266465167428_691592051909066961_n4. La sposa deve scegliere il suo bouquet in base alla sua personalità. Non deve essere per forza a tema e in linea con il resto delle decorazioni floreali. È una scelta molto personale: un bouquet rosso anche se il colore scelto è il bianco, di piante grasse anche se la chiesa è piena di gigli. Deve essere una scelta unica della sposa perchè corrisponde a ciò che lei fin da giovane ha sognato (pure inconsciamente). Spesso capire quale sia l’idea giusta per il bouquet non è facile perchè la sposa è condizionata dagli altri.

5. Considerare il fiorista come un professionista, non un optional. Spesso veniamo presi sottogamba perchè non si comprende subito che il nostro lavoro è importante quanto quello del fotografo per realizzare un matrimonio fatto bene. La creatività del fioraio deve essere considerata un punto di forza e deve essergli riconosciuto il suo valore. Non è soltanto scegliere un fiore, è un impegno che tocca anche altri momenti dell’organizzazione: mi capita di seguire la sposa dalla parrucchiera, dal truccatore per dare i miei suggerimenti.

Infine, ritengo che sia necessario conoscere bene  il proprio fiorista, trovare la sintonia giusta e saperla sfruttare in modo da arrivare al grande giorno con la sicurezza di avere al proprio fianco dei validi alleati.”

 

 

 

Leggi anche:

resized_radandinlove-1-1

Matrimonio in vista

party-time

Riti di passaggio prematrimoniali: l’addio al celibato/nubilato

 

 




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *