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Matrimonio e Unione Civile: le differenze

La legge 76 del 2016 o DdL Cirinnà (che prende nome dalla prima firmataria) è una legge storica, che segna un cambiamento epocale dal punto di vista morale e culturale, sebbene sia arrivata tardi rispetto ad altri stati e per molti aspetti non garantisce uguali diritti a tutti i cittadini, ci spiega l’avvocato Arnaldo De Vito.

Dopo la pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale, le coppie omosessuali non potranno sposarsi, ma potranno unirsi civilmente avendo così accesso a quasi tutti i diritti garantiti e ai doveri imposti al matrimonio. Qual è la differenza concettuale quindi? La differenza risiede principalmente nella mancata volontà del legislatore di voler equiparare i due istituti e nel sottolineare che c’è una diversità: che non sono la stessa cosa, che il matrimonio rimarrà appannaggio della famiglia “tradizionale”(un po’ come è successo per anni tra figli legittimi e naturali, come se esistessero figli di serie A e di serie B).

All’interno di questa tabella, cercheremo di elencarvi le differenze tra Matrimoni ed Unioni Civili.

TEMI MATRIMONIO UNIONE CIVILE
DEFINIZIONE Viene definita come la volontà, da parte di due persone di sesso opposto, di realizzare una comunione spirituale e materiale di vita. Viene definita una “specifica formazione sociale” tra due persone legate da vincoli affettivi ed economici.
RITI Viene celebrato in chiesa ed è prevista la pubblicazione in municipio. Viene prima dichiarata, poi registrata nell’archivio dello stato civile e non necessita della pubblicazione in comune.
ADOZIONI Per le coppie eterosessuali è possibile l’adozione. Nel caso delle coppie omosessuali, non c’è la possibilità di adottare il figlio del proprio partner (ma spetta comunque alla magistratura pronunciarsi).
OBBLIGO DI FEDELTÀ

(Tematica che ha fatto discutere molto in Parlamento)

Alle coppie eterosessuali è un obbligo la fedeltà verso il marito/moglie. È obbligatoria la reciproca assistenza morale, materiale e alla coabitazione. Nelle coppie omosessuali non è richiesto l’obbligo di fedeltà. È obbligatoria la reciproca assistenza morale, materiale e alla coabitazione.
COGNOME COMUNE La moglie acquista automaticamente il cognome del marito. Si tratta solo di un’opzione che può scegliere la coppia.
SCIOGLIMENTO PROMESSE Si può sciogliere davanti ad un giudice.

Per divorziare bisogna aspettare almeno 12 mesi.

Si può sciogliere davanti all’ufficiale di Stato Civile.

Per divorziare bisogna aspettare almeno 3 mesi.

CAMBIO DI SESSO Nel caso in cui avvenga un cambio di sesso (o il marito, o la moglie), non verrò sciolto nessun legame, ma il matrimonio si trasformerà automaticamente in Unione Civile. Nel caso in cui avvenga un cambio sesso per uno dei due partner, l’unione civile viene considerata sciolta.
OMICIDI, SEQUESTRI E BIGAMIA Se un coniuge uccide l’altro, la pena va dai 24 ai 30 anni.

Nei sequestri di persona il giudice può bloccare i beni di un coniuge per pagare un’eventuale riscatto.

Divieto di bigamia.

Se un coniuge uccide l’altro, la pena va dai 21 ai 24 anni.

Nei sequestri di persona il giudice non può bloccare i beni di un coniuge per pagare un’eventuale riscatto.

Bigamia non vietata.

I paradossi sono molti e, dal punto di vista penale, non finiscono qui. Sarà necessaria l’emanazione di un decreto ad hoc entro sei mesi dall’entrata per sanare le numerose incongruenze.

 

 

 

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