Quando si deve lasciar andare un amore

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Quando si deve lasciar andare un amore

Quando si deve lasciar andare un amore

Nel momento in cui l'amore entra nella nostra vita, ogni cosa acquisisce un senso: ci sentiamo realizzati e la felicità che proviamo ci fa guardare il mondo con occhi diversi. Tutto appare meraviglioso e siamo pieni di speranza. L'euforia che sentiamo quando siamo innamorati ci motiva a fare del nostro meglio sia a livello personale che lavorativo.

Sitting couple are separated by wall with woman looking at camera

Al contrario, perdere l'amore o avere dei problemi di coppia ci fa sentire intrisi di emozioni spiacevoli e negative: rabbia, tristezza, dolore, disperazione. La fine di una relazione è equiparabile ad un depressione reattiva simile a quella che si sperimenta a fronte di un lutto. Ci sentiamo persi, alla deriva, privi di prospettive verso il futuro, vuoti e soli. Cosa fare quando una relazione finisce e ne accusiamo il colpo? Il primo passo è quello di lasciar andare.

Lasciar andare un rapporto e quindi lasciar andare un partner che ha significato tutto per noi non è la cosa più facile ed immediata da fare. Ma deve essere fatto poiché è necessario andare avanti. Non possiamo continuare a rimuginare sul passato, su ciò che abbiamo perso e sugli atteggiamenti errati che abbiamo tenuto.

Per andare avanti, vivere nel presente e proiettarsi nel futuro è necessario lasciar andare...

1. Sentimenti ed emozioni: rabbia, ostilità e risentimento che provate verso il partner divenuto ormai ex. Potreste fare i conti con il senso di ingiustizia se siete stati traditi o lasciati di "punto in bianco" senza spiegazioni o col senso di colpa qualora la rottura fosse dovuta a quale vostra mancanza, errore o inesperienza. Qualsiasi siano le emozioni emergenti è necessario evitare di reprimerle o soffocarle. Datevi il permesso di addolorarvi per aver perso ciò che avevate e ciò che avrebbe potuto essere quel rapporto. Con un limite di tempo però: non potete rimanere a sguazzare nel vostro dolore e nella vostra tristezza all'infinito. Ad un certo punto dovete farvene una ragione, affinché il vittimismo non si trasformi in un'abitudine.

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2. Progetti e proiezioni sul futuro: non soffermatevi su ciò che avevate immaginato e progettato per voi in quella coppia, ovvero su ciò che sarebbe potuto esservi nel futuro. Quando si sta in coppia è naturale fantasticare sugli scenari evolutivi possibili del rapporto (vacanze, convivenza, matrimonio, nascita di figli, vecchiaia…). Lasciar andare i progetti significa riconoscere che quella storia non era affatto destinata ad essere quello che avevate fantasticato. La sua crescita è molto più limitata di quanto desideravate realizzare. A questo punto è doveroso per voi fissare nuovi obiettivi, costruire nuovi sogni seppur in assenza di quella persona. La vostra vita va avanti, malgrado tutto, anche se ora non vi sembra possibile. Evitare di nutrite costantemente aspettative irrealistiche, false speranze, di riprendere quel rapporto e proseguite nella realizzazione di quegli obiettivi per voi stessi. Difficilmente un rapporto è recuperabile così come è piuttosto improbabile che voi possiate diventare la persona che l'ex desidera o che i vostri problemi di coppia si possano magicamente risolvere solo tornando assieme. Rendetevi conto che il rapporto ha fatto il suo corso ed è venuto il tempo di lasciarsi andare.

3. La dipendenza dal partner: quando si è stati per diverso tempo legati ad una persona, mesi o anni, si tende a perdere la propria identità e concepirsi solo come parte integrante di quel rapporto affettivo. Potreste sentirvi spaesati come single non più membro di una diade. Vi siete abituati a strutturare la vostra vita vostra, il vostro tempo e le vostre routine in funzione della presenza dell'altro. Non è facile abituarsi a vivere tornando a casa e a trovarla vuota, cenare da soli, riallacciare i rapporti amicali come persona "spaiata". Dovete uscire dalla dipendenza e riprendere abitudini, rapporti amicali e gli hobby in funzione solo di voi stessi.

4. Il rapporto idealizzato: è piuttosto comune quando ci si è appena lasciati e ci si sente tristi ripercorre con la mente i bei momenti condivisi assieme all'ex. Ritornano alla mente in primo piano i ricordi felici, l'amore provato mentre sullo sfondo si tende a lasciare i problemi ed i limiti reali che quella relazione aveva. Si tende ad idealizzare quella persona e quella storia attraverso la svalutazione degli aspetti problematici. Le cose però nella realtà non sono esattamente come le state rievocando. Si tratta di ricordi falsati. È necessario ricordare che se quei ricordi felici fossero realmente rappresentativi della storia vissuta probabilmente sareste ancora assieme a quel partner. Non è cosi, e in fondo lo sapete: non era un idillio. Probabilmente ci sono stati momenti difficili, conflitti, problemi di incomprensione che vi rendevano infelici ed insoddisfatti e che ora tendete a tralasciare. La soluzione migliore in questo momento è lasciar andare il passato e godervi la vostra vita da single. Tutto quello che state pensando non è utile e vi impedisce di fare progetti nuovi.

5. Tutti i contatti: è fondamentale dare un taglio netto ai rapporti con l'ex. Bisogna evitare di ingannarsi ed inventare scuse per mantenere il legame. Evitare di chiamare i suoi amici per sapere come sta o se si vede con qualcuno. Se siete seriamente intenzionati a lasciare andare quel rapporto o se siete stati lasciati e dovete farlo per forza createvi nuove opportunità. Nuove abitudini e nuovi legami al di fuori di quella dimensione di coppia che oramai non esiste più.

6. Le paure: evitare di preoccuparvi per il fatto che ora siete soli o di stare con l'apprensione di non essere in grado di farcela. Ce la potete fare sicuramente, ma dovete fidarvi del vostro istinto di sopravvivenza e

Ansia da abbandono


della vostra innata capacità di fronteggiare crisi e stress, anche se ora vi sembra tutto insopportabile. Dovete continuare ad essere fiduciosi anche del prossimo. Seppur non è il primo rapporto che vedete naufragare ciò non significa che non avrete altre opportunità per essere felici ed innamorati. Non chiudetevi in voi stessi, smette di pensare che non siete fatti per l'amore e date tempo al tempo.

7. Le generalizzazioni: non generalizzate la situazione che state vivendo e non proiettate ipotesi false sui vostri futuri rapporti. Se siete stati traditi o maltrattati ciò non significa che accadrà di nuovo.

8. Il senso di fallimento: se una relazione non ha funzionato il fallimento è responsabilità di entrambi. Perciò non bisogna rimproveratevi per quello che si avreste dovuto fare e non avete fatto. Probabilmente siete stati profondamente feriti ed avete ferito, ma indubbiamente avete fatto del vostro meglio entrambi anche se non è andata come speravate. Traetene degli insegnamenti e non dell'autocritica infruttuosa. Col senno di poi sono capaci tutti a sapere cosa si saprebbe potuto fare di diverso. Se fosse stato così facile ed intuitivo lo avreste fatto sin da subito. Quale lezione preziosa lezione di vita e sullo stare in coppia potete trarre da questo dolore?

Quando sarete pronti a lasciar andare quel rapporto a voi tanto caro e a riconciliarvi con voi stessi vi sentire più sollevati, sarete più consapevoli di ciò che sapete fare in una relazione e quali sono stati i vostri limiti. Allora la vita vi offrirà una nuova occasione per imparare qualcosa d'altro in merito all'amore.

 

Maurizio Sgambati

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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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  • Posted on Nov 16, 2016 at 16:43 pm

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