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Professione wedding planner

isa1_phadrianobarioliIl mestiere di wedding planner ha acquisito negli ultimi anni una connotazione sempre più precisa e delineata. Dopotutto, si sa, organizzare un matrimonio non è per niente una passeggiata e un approccio professionale spesso diventa necessario. La preparazione e l’esperienza sono elementi importanti che costruiscono la figura del wedding planner, punto di riferimento sempre più richiesto dai futuri sposi. Noi2 Magazine ha incontrato Isa Cargnel, 38 anni, bellunese, titolare dell’agenzia Zenzero a Velo, esperta nell’organizzazione di eventi con alle spalle 10 anni di attività. Negli ultimi 5 si è dedicata quasi esclusivamente ai matrimoni, dopo la formazione all’Associazione Wedding Planner Milano (Stefania Arrigoni – presidente e Angelo Garini – vicepresidente). Isa sarà a disposizione dei lettori di Noi2 Magazine per rispondere alle loro domande, curiosità, richieste di aiuto! (scrivete a i.cargnel@noi2magazine.com)

Ingaggiare un wedding planner può davvero essere vantaggioso? Oppure è una spesa in più che pesa sul conto del matrimonio?

Appoggiarsi ad un wedding planner è una scelta che va ponderata e che in genere, almeno per la mia esperienza, si traduce in un risparmio per i neo sposi. Il mio lavoro, tra le altre cose, consiste nel trovare per la coppia il modo di vivere l’organizzazione delle nozze e il grande giorno senza stress e intoppi. Penso che anche la questione “costi” è da considerare un fattore di forte ansia. Con questi presupposti, pongo il cliente sempre in primo piano personalizzando il più possibile la mia collaborazione e optando, per esempio, per una gestione svincolata dei fornitori. Io li seleziono, li suggerisco in base alle esigenze e poi sono gli sposi a decidere e a gestire economicamente il rapporto. Questa è una scelta mia, finalizzata alla più trasparente gestione possibile delle cose e, come dicevo prima, al risparmio per gli sposi. Perchè ovviamente un professionista che conosce i fornitori giusti sa cosa cercare e dove trovarlo; diversamente, chi non è del settore ha spesso difficoltà a comprendere quale fornitore saprà rispondere alle proprie esigenze senza doverci rimettere una grossa fetta di budget.

La tv ci insegna che la figura del wedding planner ormai è una cosa da VIP.

Certo, se parliamo di nomi come Miccio o Garini. Loro hanno ormai raggiunto una notorietà tale che possono chiedere davvero dei cachet irraggiungibili per molti. Ritengo sia giusto adeguare la propria attività alla realtà territoriale in cui si vive. Qui a Belluno organizzare un matrimonio è ancora una “cosa di famiglia”, in cui ognuno, non solo gli sposi, viene coinvolto in una parte dell’organizzazione. Sono molto attenti ai dettagli e in particolare al tema o al filo conduttore della giornata. Non amano gli sfarzi e la pomposità.

Il matrimonio è un evento fatto di sentimenti.

Esatto. I sentimenti sono al primo piano e il mio ruolo mi vuole attenta lettrice di ogni piega o sfumatura. Non tralascio nulla, perchè le persone che mi interpellano hanno altissime aspettative per il loro grande giorno e non voglio deluderle.

matrimonio Luigi e MariaCome capisci quali sono le vere esigenze dei futuri sposi?

Innanzitutto è necessaria una chiacchierata conoscitiva per capire bene chi abbiamo davanti, da entrambe le parti. Mi capita di venire contattata via mail o skype, ma è difficile in quei frangenti cogliere le sfumature. Vedersi “dal vivo” è basilare. Succede spesso che tra lui e lei ci siano poi delle discordanze: “Vogliamo una cosa semplice!” Però con “semplice” si intendono un sacco di cose e spesso, proprio perchè siamo persone distinte, una visione di semplicità non corrisponde con quella dell’altro. Non bisogna mai dare nulla per scontato. Per togliere ogni dubbio a me e ai fidanzati, sottopongo loro un mood board: un breve test fatto di immagini che chiede loro di dare una votazione da 1 a 5 su argomenti basilari come uno stile, un colore, un fiore, etc. Elementi visibili che ci aiutano a comprendere quale direzione prendere in accordo e senza fraintendimenti.

Cosa ti sorprende di un matrimonio?

Lo sposo. Mi è capitato diverse volte che proprio lo sposo, quello che per quasi tutta l’organizzazione se n’è stato un po’ in disparte senza interferire, il giorno del matrimonio, quando il “peggio” è passato, sia venuto da me a ringraziarmi col cuore in mano. Nell’assurdo è lui fra i due ad essere più agitato, proprio perchè non è stato partecipe diretto dei preparativi e quindi non conosce i dettagli precisi. Questo lo rende ansioso all’ultimo minuto. Ecco, quei ringraziamenti sono la più bella e gradita sorpresa.

 

Francesca Casali

 

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Timetable del matrimonio



Francesca Casali

Addetto stampa e PR nel settore turistico e dell’enogastronomia con il pallino per gli eventi. Scrivo per passione con l’obiettivo di diventare giornalista pubblicista. Sono editore e redattore della rivista online DosMo Magazine, appassionata del web, ne adoro le sfide. Noi2 Magazine è una bella sfida.


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