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Intervista a Babbo Natale

Realizzare l’intervista a Babbo Natale non è stato facile. Sperare che risponda a una email è come confidare nella neve in agosto alle Maldive. Raggiungerlo telefonicamente è peggio che intraprendere un viaggio per l’Himalaya con l’attrezzatura per lo snorkeling. Raggiungerlo di persona è stato pari alle avventure di Lara Croft in Tomb Raider. Ma io ci sono riuscita. Non svelerò il modo, nè che cosa ho dovuto affrontare per arrivarci, è un segreto fra me e Babbo Natale.

Prima di tutto ci tengo a precisare che il Babbo che ho incontrato non è il vecchietto in sovrappeso alabardato di rosso della pubblicità della Coca-Cola. Mi ha lasciata piacevolmente sorpresa arrivare all’appuntamento (non posso rivelare dove) e trovarmi davanti QUESTO Babbo Natale:

Francesca: Buongiorno Babbo Natale. Innanzitutto la ringrazio per avermi concesso questi pochi minuti, so che è molto impegnato. Per cominciare vorrei togliermi un dubbio: il suo nome è Babbo? O Santa? O…

Babbo Natale: Ciao Francesca (sorride e io qui sono già stramazzata al suolo). Direi che possiamo darci del tu, dopotutto ci conosciamo da sempre. Ti porto i regali da quando eri piccolissima (questo livello di intimità mi lascia sorpresa e spiazzata, anche se in effetti non posso negare l’evidenza. Penso alle mie fasi di crescita e a quando non ero proprio una bellezza, tipo brutto anatroccolo, e comincio a sentirmi a disagio… mi ha vista anche così… alla faccia di tutto il restauro a cui mi sono sottoposta prima di venire a questo appuntamento.) Il mio vero nome è Engilbjartur, ma tutti ormai mi chiamano Babbo o Santa da così tanto tempo… Scegli tu come chiamarmi, dopotutto è così che ognuno ha sempre fatto.

F: Va bene Babbo, o Santa, o Engil… Penso che deciderò come chiamarti alla fine di questa intervista. Parliamo di te e della tua “attività”. Lavori davvero solo nel periodo natalizio?

BN: Assolutamente no. Sono molto impegnato durante tutto l’anno. La mia attività oggi è una vera impresa con circa 80.000 dipendenti (esclusivamente elfi e gnomi) in tutto il mondo. Ovviamente il lavoro più impegnativo si concentra a dicembre e con la fine della produzione dei regali e la distribuzione, ma il nostro staff è attivo sempre, per seguire le richieste e soddisfare i nostri clienti anche in altre ricorrenze, non solo il Natale.

F: Questo significa che tu sei sempre presente? In che modo?

BN: Beh.. basti pensare alla Befana, San Niccolò, Santa Lucia, San Valentino, la festa della mamma, quella del papà… e tante altre ricorrenze che in ogni parte del mondo è diversa per cultura o religione. Ecco di tutto questo ci occupiamo noi, sono tutti spin-off della Babbo Natale Corporate: sono società indipendenti, ma continuiamo a gestirne la produzione. Senza dimenticare i compleanni, quelli sono una grossa fetta del nostro mercato.

F: Ah però. E io che pensavo che per il resto dell’anno fossi in vacanza in panciolle sulla spiaggia di qualche isola sperduta del Pacifico (dove per un attimo sogno di raggiungerlo)…

BN: Macchè. In più negli ultimi anni ho anche cominciato un’attività alternativa: ho avuto l’ardire di postare una mia foto su instagram e mi sono ritrovato a fare il modello per un marchio canadese. Questa cosa delle barbe da hipster…

F: Sei un uomo dalle mille sorprese! (e vorrei scoprirle tutte, come tanti regali da scartare…). Come fai a gestire la tua immagine pubblica e quella segreta?

BN: Devo ammettere che non è facile avere una vita “normale” quando sei Babbo Natale. Ci provo e spesso incorro in trucchetti come false identità. In questo momento ne possiedo 6. Se non facessi così non potrei vivere nel mondo reale.

yd-fashionsantasocial-yd7_1F: Bene (Jason Bourne), come sai scrivo e dirigo la rivista online Noi2 Magazine e qui parliamo di coppia. Cosa ne pensi dello Spirito del Natale vissuto in coppia, ha ancora appeal o l’epoca moderna in cui viviamo non lascia spazio per queste cose “da bambini”?

BN: Sì conosco molto bene la vostra rivista online, la leggo sempre. Vi seguo anche sui social, i video che fate ogni settimana sono divertentissimi… A proposito, ti informo che se sei qui è anche perchè ho visto il vostro ultimo video e ho preso a cuore il tuo appello. (e qui il mio di cuore si ferma un attimo, penso alla storia delle renne e delle frustate e vorrei anch’io in questo momento possedere almeno una delle 6 diverse identità, vivere in una città sperduta dello Yucatan e vendere verdure al mercato del lunedì.) (Per chi non avesse visto il video è disponibile nel nostro canale Youtube)

F: Che bella cosa…! Ma non hai risposto alla mia domanda.

BN: Certo, hai ragione (mi sorride e qui io smetto di prendere appunti e appoggio la penna sul tavolo). Innanzitutto ti ricordo che lo Spirito del Natale è immortale. C’è stato, ci sarà sempre. In forme diverse, è vero. Si adatta al periodo di evoluzione dell’uomo e si adegua alle esigenze del momento. Fa parte dell’essere umano, è insito nel suo modo di approcciarsi alla vita. Certo in alcuni è più forte e intenso che in altri, ma c’è. Posso dire che è scritto nel DNA di ciascuno. Per chi lo vive in coppia, acquisisce una specie di magia e accentua esponenzialmente il feeling fra i due. Se ci sono dei bambini poi, tutto diventa ancora più semplice. Loro sono la fonte di alimentazione principale dello Spirito e ne preservano la continuità: l’innocenza del loro animo e la fantasia ancora pulita da ogni tipo di corruzione sono ingredienti naturali necessari alla diffusione di uno Spirito del Natale integro e felice. Loro sono i futuri uomini e le future donne che ne trasmetteranno la conoscenza. L’effetto più bello, secondo me, si ha sulle persone che si sono conosciute da poco, quindi con una storia ancora all’inizio: già l’idillio è enfatizzato dal piacere della scoperta del nuovo partner, figuriamoci con lo Spirito del Natale di mezzo… Sono scintille! (e qui resto senza parole. Sì, sono io una delle verdure vendute al mercato, sono gratis.) Ora però vorrei rispondere alla domanda che mi hai fatto nel video. Sì, sono single.

E qui si conclude la mia intervista ufficiale a Babbo Natale.

 

Francesca Casali

 

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Francesca Casali

Addetto stampa e PR nel settore turistico e dell’enogastronomia con il pallino per gli eventi. Scrivo per passione con l’obiettivo di diventare giornalista pubblicista. Sono editore e redattore della rivista online DosMo Magazine, appassionata del web, ne adoro le sfide. Noi2 Magazine è una bella sfida.


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