“Metodo danese” per la felicità familiare

  1. Homepage
  2. Attualità
  3. "Metodo danese" per la felicità familiare
“Metodo danese” per la felicità familiare

“Metodo danese” per la felicità familiare

Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report (la classifica dei Paesi più felici), stilata ogni anno dalle Nazioni Unite. Dopo anni di collaborazione e ricerche la psicologa Iben Sandahl e la giornalista Jessica Joelle Alexander, ritengono di aver scoperto quale sia il segreto della felicità del piccolo Paese del nord.

Little girl running on the beachLe loro parole: "I danesi hanno un approccio basato sul buon senso nell'educazione dei loro figli lasciando loro spazio libero organizzato. In altri paesi invece, c'è una forte pressione sui genitori affinché riempiano il tempo libero dei propri figli con attività dopo-scuola, come attività sportive o musicali". Sandahl e Alexander hanno scritto una guida pratica, "Il metodo danese per crescere bambini felici" in modo che i genitori possano analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione. Sembra che alla base della felicità familiare ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l'empatia che si stabilisce e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. Pare che il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni, stia facendo davvero il giro del mondo.

Vediamo nel dettaglio quali sono i principi di questo metodo.

Pensiero positivo. Un comportamento "positivo" ha un'influenza positiva su come il bambino si comporterà di fronte ad imprevisti e situazioni difficili.  Da parte dei genitori deve trasparire sicurezza ed equilibrio, solo così i figli diventeranno sicuri ed avranno gli strumenti per affrontare la sfide della vita. Alexander dice: "Interpretare le situazioni in un determinato modo ha un effetto diretto sull'umore e sulla felicità. Bisogna rimodulare ogni cosa con i bambini, non alzare mai le mani per sculacciarli. È vietato anche urlare e sgridarli in modo aggressivo. La parola che uso per definire tutto questo è Hygge." Hygge (che suona un po' come "ügghe") è una parola danese difficile da tradurre in italiano o in qualsiasi altra lingua. Significa creare un'atmosfera accogliente, piacevole, intima mentre si assaporano i piaceri della vita circondati dall'affetto delle persone care. La luce calda di una candela è hygge. Ma anche gli amici e la famiglia sono hygge.

Niente sculacciate. In Danimarca sono vietati alcuni comportamenti perché reputati dannosi per la crescita dei propri figli: schiaffi, sculacciate e qualsiasi tipo di punizioni corporale, è esclusa dal metodo educativo. La giornalista prosegue dicendo: "Sono vietati in 49 paesi e tra questi la Francia. La severità e le punizioni allontanano i bimbi dai genitori, interrompono la comunicazione. Creano paura, ansia e nervosismo".

happy-preschooler-closeupScuola. "Nelle scuole danesi - spiega Alexander - si insegna l'empatia fin dai primi mesi di vita. In Danimarca c'è molta empatia fra gli individui, perché si sa come insegnarla. È un punto di forza per diventare buoni manager, ma anche per prendere decisioni importanti nella propria vita privata. Ma ci sono altri punti importanti in questo tipo di educazione: il gioco libero e il cercare di non nascondere nulla ai figli non eccedendo con le lodi. L'obiettivo è premiare sempre lo sforzo del bambino, non il risultato. Lo sforzo continuo dei genitori è quello di trovare i dettagli più positivi in una situazione negativa o di formularla in modo diverso".

Niente compiti a casa. C'è molta differenza tra la scuola italiana e quella danese. Quando sono piccoli i ragazzi danesi, non hanno mai compiti dopo la scuola (quindi nessun pomeriggio passato con la testa sui libri). La giornalista sottolinea come: "Nelle scuole il 50-60% delle attività è un lavoro di squadra. Questo li aiuterà quando cresceranno. In Italia e negli Usa ci si concentra di più sul lavoro individuale. È assurdo perché nelle aziende conta il lavoro in team, quello che si fa con i colleghi".

Le mamme italiane. In cosa esattamente sbagliano le mamme italiane? "Fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo - spiega ancora Alexander - Ogni paese ha un suo modo di crescere i bambini. Bisogna però considerare che la Danimarca è da 40 anni lo Stato con il maggior indice di felicità. Per questo ho deciso di studiare questo metodo educativo che mi ha cambiato la vita. Gli italiani dovrebbero semplicemente fare loro due o tre cose di questo metodo e secondo me ne potrebbero trarre dei vantaggi".

 

 

Martina Dell'Osbel

 

Leggi anche:

teenager-secret_snapseed-carousel
I segreti e l'autonomia dalle figure genitoriali


cani-e-bimbi
Mamma, vorrei un cucciolo!
Author Avatar

About Author

Sono laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità ed fatto ho un Master in Diritto dell'ambiente. Ho sempre lavorato nell'ambito della comunicazione come: speaker radiofonica, corrispondente per delle testate, formatrice. Il mondo della scrittura mi ha da sempre affascinata! Sono felice di poter scrivere degli articoli per la redazione di Noi2 Magazine...così potrò mantenere viva la mia passione!

1 Comment

Add Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.