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Tornare in forma in 5 passi

slryxpnxfva1paihd1atIl peggio è ormai passato. Le armi sono deposte. La battaglia è finita ma, purtroppo, non la guerra.

L’anno prossimo ancora una volta le feste natalizie, temibili nemiche, porteranno un irriducibile attacco verso le nostre case e, più nello specifico, verso la nostra linea. Imbandiranno i nostri tavoli di ogni tipo di leccornia, dolce o salata che sia. Soggiogheranno le menti dei nostri cari, convincendoli a regalarci decine di pandori, panettoni, ricciarelli, torroni… Insomma. Ogni anno dobbiamo combattere contro il periodo natalizio che per tutti, atleti e non, è una vera piaga per i nostri mesi di sacrifici. Ma come dico io: “Non si ingrassa da Natale a Capodanno, ma da Capodanno a Natale”.

Quindi via quei sensi di colpa per quella fetta di pandoro al mascarpone di troppo o per quel pacco di cantucci finito in mezz’ora e date un occhio a questi pratici 5 punti che potranno esservi di aiuto per riguadagnare quel po’ di forma fisica che vi eravate guadagnati con quelle due ore la settimana in palestra per tre mesi dopo agosto (ovviamente sto giocando!).

  1. MENO CENE FUORI

Qualcosa che scriverò potrà apparire risaputo, se non scontato. Ma quale cosa migliore se non avere conferma da un Personal Trainer qualificato delle proprie idee?

L’uomo sappiamo essere un “animale sociale” e quale momento migliore di socializzazione se non quello del pasto! Indubbiamente quando siamo a cena fuori con amici, parenti, oppure ad un apericena con la propria ragazza ad un bar che ti fa spendere 5 € per quattro crostini rinsecchiti… si tenderà a mangiare di più. O perlomeno, si tenderà a mangiare più cibo di scarso valore nutrizionale. Alimenti confezionati. Ricchi di conservanti, zuccheri e grassi artificiali che, sappiamo tutti molto bene, non fanno poi così bene al nostro organismo.

Dunque il primo passo da affrontare usciti dalle festività natalizie, sarà quello di calare ad un numero il più possibile vicino a 0, le uscite per le cene fuori.

Ma sono certo molti di noi già lo stiano facendo, date le gigantesche spese affrontate tra decine e decine di regali.

  1. NIENTE AVANZI

Altro consiglio scontato, ma che fa bene far tornare a galla nella memoria.

Quanti panettoni vi sono stati regalati prima, durante e dopo Natale? 10?

Quanti ne avete consumati con piacere, tu e il tuo partner? 4?

Quanti invece ne avete consumati, come fosse una punizione? 2?

E gli altri 4? Li mangerete nei mesi a venire? NO.

Portarsi dietro fino al Carnevale ed oltre gli avanzi delle festività è una cosa errata oltre ogni dire. Partendo dal fatto che qui 2 panettoni che avete consumato sotto tortura avreste dovuto regalarli a qualche associazione di volontariato per i senzatetto, gli altri 4 avanzati non dovreste trascinarveli dietro per settimane, se non mesi.

Ci si trascinerebbe inevitabilmente dietro gli strascichi dei kg e dei cm di peso messo su ancora e ancora. Senza parlare della scarsa qualità dei prodotti con il quale certi alimenti da discount vengono prodotti i quali parrebbero essere in buona parte, causa scatenante di allergie e malanni invernali vari. Tutto ciò per il bassissimo valore nutrizionale apportato ed una quasi totale assenza/disponibilità di altri elementi importanti, quali micro ed oligoelementi.

Quindi VIA quei dolcetti confezionati dalla vostra dispensa quando disfarete gli addobbi!

  1. NON PASSARE DA 100 A 0

Cosa voglio dire con “Non passare da 100 a 0”?

Significa che è inutile, anzi controproducente,  passare il cenone di Capodanno mangiando un quantitativo di 1.000 Kcal (compreso l’alcool) per poi di botto dal 1 Gennaio, passare 3 settimane ad insalata e frutta.

Il nostro metabolismo tende sempre al risparmio energetico (ecco perché ci stiamo sempre più impigrendo col passare delle generazioni!). È naturale e fisiologico. Dunque se durante tutte le festività (non un giorno soltanto, tranquilli) abbiamo mangiato l’equivalente di 4.000 Kcal al giorno e fidatevi, non è poi così difficile arrivare a questi numeri. Passando dall’oggi al domani ad introdurne 1.500, il corpo penserà di essere in allarme, in carenza di cibo e quindi attuerà tutta una sua serie di manovre tali, grazie al quale il tessuto adiposo non si schiodi dai vostri fianchi e dalle vostre cosce, dato che se avete fatto un salto di 2.500 Kcal in un giorno solo, per il vostro cervello significa che c’è qualcosa che non va!

Il grasso è la scorta essenziale per il nostro sostentamento ed ecco perché esso verrà così immagazzinato e preservato nel sottocute e sui visceri (grasso viscerale). Dunque dopo giorni di lasagna/zampone/lenticchie, lasagna/zampone/lenticchie, lasagna/zampone/lenticchie… calare sì le quantità delle Kcal, ma con una certa attenzione ai numeri ed alla qualità di ciò che si andrà a introdurre nella nostra nuova “dieta detossificante”.

  1. NON ABBINARE GRASSI CON CARBOIDRATI

107216-03Perché i dolci fanno ingrassare così tanto?

Perché sono ricchi di grassi… e di zuccheri ad alta velocità di assimilazione. I grassi non si chiamano così perché ci fanno diventare grassi, è l’opposto! Con ciò intendo dire che non sono propriamente gli acidi grassi degli alimenti a farci mettere su peso, ma quanto essi vengono captati. Tanto più viene captato un nutriente, tanto più attua la sua azione e abbiamo capito che il ruolo dei grassi è quello principalmente di “sedimentarsi” come scorta di energia. E come riusciamo a captare i nutrienti? Grazie all’insulina, secreta dal pancreas. Da cosa viene attivata l’insulina? Da una moltitudine di fattori, tanto più il cibo; cibo ricco di carboidrati.

Vien da sé che più carboidrati (soprattutto glucosio e fruttosio, componenti appunto del saccarosio) assumiamo in una giornata ad esempio, abbinati ad una generosa quota di acidi grassi (soprattutto se saturi) faciliteranno l’accumulo di tessuto adiposo.

Potreste tentare una sorta di dieta dissociata in questo senso, mangiando nella prima parte della giornata prevalentemente alimenti glucidici (fette biscottate, pane, pasta, riso, legumi…) e nella seconda parte della giornata, dall’ora di merenda in poi per capirci, mangiare prevalentemente alimenti grassi/proteici (tacchino, manzo, maiale, salmone, formaggi…), oppure viceversa.

No, tranquilli, i carboidrati dopo le 18:00 non fanno ingrassare!

  1. ABBINARE I DOLCI CON LE FIBRE

Abbiamo detto che l’insulina è l’ormone deputato a captare tutti i nutrienti che assimiliamo con l’alimentazione, tra cui ovviamente i grassi. E se trovassimo il modo di “mascherarli” di modo che non ci riesca?

Questo in parte è possibile grazie all’assunzione delle fibre!

Le fibre non sono altro che componenti di origine glucidica che il nostro apparato digerente non è in grado di disassemblare e metabolizzare, lasciandole scorrere quasi inalterate nell’intestino.

Tutti gli elementi che si accompagnano alle fibre sono poco bio disponibili, ciò significa che sono poco assorbibili dall’organismo a causa di ciò che ho detto prima. Tra questi ci sono vitamine (soprattutto idrosolubili), sali minerali, carboidrati, proteine… e grassi. In  sostanza dunque, se decidete di mangiarvi un bel cannolo siciliano per merenda (o anche due!), non è d’obbligo digiunare per cena, ma magari mangiatevi un’insalata ricca di masi, fagioli, peperoni crudi (che io personalmente adoro!), tonno, carote e qualche belle fetta di pane di crusca.

Magari senza far ripartire la giornata seguente col cannolo, però!

 

 

Gianni Cecchetti

 

 

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Gianni Cecchetti

Toscano, classe 1991, appassionato di fitness. Vengo principalmente dal nuoto e dalla kick-boxe, dove ho vinto un titolo internazionale all’interno della mia federazione. Gli studi (con la “S” maiuscola) inerenti il mondo del fitness, sono iniziati nel 2011 con la Federazione Italiana Fitness, grazie alla quale mi tengo costantemente aggiornato. Nel 2014 ho intrapreso il percorso universitario alla facoltà di Scienze motorie con l’intento di proseguire nel ramo della nutrizione. Sostengo l’applicazione del buon senso nell’attività fisica, nell’alimentazione e nel lifestyle in generale.


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