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Trovati in Cina antichi dildo

La vita durante la dinastia cinese Han (206 a.C. – 220 d.C.) sembra aver sempre oscillato tra lo stranamente familiare e il curiosamente eccentrico, come mostrano gli antichi manufatti rinvenuti dagli archeologi. I reperti sono stati portati alla luce durante una serie di scavi tra il 1995 e il 2011 attorno alla provincia di Jiangsu, vicino a Shanghai, che esploravano le tombe di antichi aristocratici e famiglie reali di 2000 anni fa. Tra i vari reperti è compresa una ricca serie di oggetti del loro quotidiano come vasi e ceramiche, urinatoi e spugne vegetali fino ai dildo 20170125_noi2magazine_cinadildo_2in bronzo e ai plug in giada. Al tempo la giada era una pietra sacra, di valore inestimabile per la sua purezza e bellezza tanto che si credeva allontanasse la decadenza spirituale e il deperimento fisico. Questo materiale veniva utilizzato anche per realizzare i “vestiti della morte” per i corpi dei più ricchi, composti da centinaia di sottili tessere cucite l’una all’altra con un fili d’oro.

“I plug di giada sono usati per sigillare il corpo conservando al suo interno le essenze vitali, che possono fuoriuscire durante la vita e la morte” spiega il curatore della mostra Tomb Treasures, Fan Zhang. “Praticamente serve a mantenere il chi. L’orifizio più importante era la bocca e nell’esposizione abbiamo un bellissimo esempio di sigillo da bocca a forma di cicala”.

Gli scavi hanno rivelato anche due oggetti cavi in bronzo a forma fallica che probabilmente venivano indossati durante il rapporto sessuale per accentuarne l’esperienza. É stata trovata anche una collezione di recipienti per il vino, che ci danno ulteriori indicazioni riguardo al fatto che la gratificazione dei propri bisogni, piaceri e desideri corporei giocava spesso un ruolo centrale in questa cultura altamente improntata sulla spiritualità.

Zhang aggiunge: “I dildo in bronzo costituiscono delle scoperte relativamente rare, dato che ci sono stati dei20170125_noi2magazine_cinadildo_3 ritrovamenti precedenti e sono stati scoperti occasionalmente in tombe prestigiose. Erano sicuramente stati fatti per essere utilizzati ed è possibile speculare, facendo riferimento alle diverse basi, in che modo venivano indossati. Erano tutti realizzati su misura e quelli che abbiamo qui potrebbero essere stati legati con lacci di pelle o in seta per garantire stabilità nell’indosso. Tuttavia non è chiaro se siano stati ideati per gli uomini o per le donne, tra l’altro non pesano affatto, ma il fallo senza anello era probabilmente per un uomo dato che è stato trovato all’interno della tomba di un re”.

Questi reperti sono rimasti intatti per circa 2.000 anni ma adesso queste, e tante altre scoperte, verrano esposte per la prima volta fuori dalla Cina nella mostra che si terrà all’Asian Art Museum di San Francisco dal 17 febbraio al 28 marzo 2017.

 

Sara Forniz

 

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Sara Forniz

Ho conseguito la laurea magistrale in Turismo del 2013 concludendo il percorso di studi che avevo iniziato mossa dal profondo interesse per questo settore, all'interno del quale ho maturato diverse esperienze lavorative. Parallelamente ho continuato ad alimentare le mie competenze nell'organizzazione di eventi, anche in ambito culturale. Sono affascinata dalle scienze del comportamento, dalle civiltà antiche e dall'antropologia, amo la musica e l'arte.


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