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Io e il mio bambino

L’altro giorno ho fatto una scoperta: ero nella stanza dei bambini per riordinare e tutto un tratto ho avvertito uno strano odore, sgradevole direi, tipo di kebab andato a male. Constatando che il “Paradiso del kebab” difronte casa fosse nel suo giorno di riposo, ho capito con grande amarezza che quella fragranza di solfuro di allile, ovvero cipolla di Tropea stufata, veniva da una felpa di mio figlio…

Già in un’altra occasione avevo notato che quei bellissimi pisellini primavera della Findus, che erano i suoi piedi, ora erano affetti da bromidrosi plantare: in sostanza, quel odore nauseabondo simile ad una carcassa in avanzato stato di decomposizione proveniva dalle sue Converse All Star. (Appello ai produttori delle Converse All Star: sappiate che sono armi di distruzione di massa se indossate da un maschio in pubertà. Trovate una soluzione o noi mamme ne boicotteremo l’acquisto!)

Lo stordimento dovuto a quelle fragranze muschiate mi ha riportato indietro nel tempo: a questa estate sulle metro A a Roma? No, a quando frequentavo in maniera promiscua un’aula angusta del ginnasio della mia città. E da lì ho finalmente realizzato: il mio bambino profumato di talco non c’è più. Al suo posto ci sta un individuo sempre incazzato e taciturno.

Ma quando è avvenuto lo scambio? Mica me ne sono accorta! Quando mi hanno rapito quel bambino paffutello e morbidoso e mi ha dato questo, che va in giro per casa con il mio naso ora pieno di brufoli e i baffetti!!! Finora, tra i 2, ero io la più pelosa! Sapete che significa questo? Discorsi su api e fiori all’orizzonte… Ergo sesso-self in arrivo!

Aiuto non sono pronta! Pubertà rallenta per favore… non ce la faccio. Datemi tempo per organizzarmi un discorso, un gobbo con le cose da dire PER FAVORE! Sapete, io proprio non mi ci vedo a parlare di sesso con mio figlio maschio, come il padre del film “American Pie” a parlare di masturbazione e orgasmi, di preservativo e di come si indossa… non ci riesco…

Ma sarà pure concesso un po’ di sano pudore a noi genitori di oggi, o abbiamo sdoganato anche quello in nome di una tutta da dimostrare modernità? Ma lo devo proprio fare? Perché, se non sono a mio agio? Rivendico il mio diritto all’inadeguatezza! Ma poi chi è a suo agio a parlare di ‘ste cose coi figli? Tuttora mi imbarazzo a fare battutacce se c’è mia madre in giro e ho passato 40 anni… Ma perché? Io a 13 anni non ci pensavo lontanamente a parlare coi miei di sesso e benché fosse un chiodo fisso, lo consideravo innaturale e strano! Preferivo parlarne con amici, perché per lui oggi dovrebbe essere diverso? Già mi imbarazza a pensarlo coi peli, figuriamoci il resto. Ok. So che è la cosa giusta da fare perché filo adolescenti oggi… bla bla… Ma non posso subappaltare la cosa?

Certo una cosa vorrei dirgli, che non gli risulti retorica o bigotta: che il sesso che potrà trovare in rete è facile, ma è finto. Che il porno, cui molti adolescenti fanno riferimento come modello, non è quel tipo di sesso che gli auguro di fare nella sua vita, che voglio che sia appassionata ed emozionata. Che il sesso visto dai cellulari è noioso e non deve essere per forza spettacolare, rumoroso o strano: il sesso è naturale. E intimo. Che il sesso è un momento di verità, quindi non deve scimmiottare cose che arrivano da fuori, come orgasmi mostruosi e teatrali, urla disumane deve sapere di noi stessi, non dell’immagine che vuoi dare di noi. Il sesso è un momento di conoscenza fisica ed emotiva tra 2 persone (mi piacerebbe che fossero sempre in 2 a praticarlo), quindi in genere non dovrebbe scattare subito dopo che ci si presenta, ma dopo che si conosce a fondo. Il sesso è uno spogliarsi di fronte all’altro, non solo di indumenti. Il sesso non è solo orgasmo. Il sesso è perdersi nell’altro e rinascere da esso. Il sesso è rispetto, senza questo è un gesto, un’azione e basta, che spesso uno dei due subisce. Il sesso è emozione. Il sesso è più bello quando la conoscenza dell’altro col tempo aumenta, perché è esso stesso conoscenza. Il sesso è sopravvalutato a volte, soprattutto dai govani perché non capiscono che non si ferma ai genitali, ma coinvolge tutto il corpo e la testa. Che di sesso se ne parla troppo.

Quindi ora smetto e faccio fare a lui le esperienze.

Lisa Coccioli

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Lisa Coccioli

Sono nata a Taranto nel '75, ho una laurea inutile in Scienze Ambientali. Sposata nel 2003 ho seguito mio marito nei suoi trasferimenti: a Roma sino al 2009, in Germania sino al 2012. Lì, oltre a mangiare wurstel, frequentare un corso di tedesco e fare la mamma, volevo parlare con qualcuno e così ho insegnato italiano ai tedeschi nelle scuole serali. Nuovamente a Roma, poi a Taranto dove resteremo per un paio di anni. Ho 3 bambini, adoro leggere, ascolto le beghe sentimentali delle mie amiche, guardo film e cucino. Per smaltire le calorie di ciò che preparo, corro due volte a settimana. Odio stare a casa... preferisco l'aria aperta coi bambini.


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