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Kissenger: il bacio a distanza

Non ci bastano più Skype e Whatsapp, per comunicare con il partner a distanza l’esigenza di un contatto fisico si sta facendo sempre più pressante, ed ecco che lo scorso 20 dicembre al congresso di Londra Love & Sex with Robots è stato presentato il primo prototipo, non ancora in commercio, di mobile kiss messenger: si chiama Kissenger, per l’appunto (dall’unione di kiss, bacio e messenger, messaggero), è un dispositivo da applicate al proprio smartphone, come se fosse una cover, dotato di un piccolo materassino in silicone tramite il quale è possibile scambiarsi baci a distanza durante una videochiamata. 20170122_noi2magazine_kissenger_3

All’interno del cuscinetto sono contenuti dei sensori di forza che prima registrano e poi trasmettono i differenti livelli di pressione che vengono esercitati da ogni singola porzione delle labbra tramite una vibrazione. Così viene sfruttato a pieno il sistema aptico, ovvero il processo di riconoscimento degli oggetti attraverso il tatto. In questo modo è stato possibile riprodurre fedelmente la dinamica fisica del bacio scambiato tra due soggetti in possesso del medesimo dispositivo. Ad esso è stata associata un’applicazione dedicata alla messaggistica che permette di scriversi in chat prima di inviare e ricevere le effusioni.

Un’invenzione sicuramente bizzarra basata sulla mixed reality, ovvero un progetto che mescola l’esperienza virtuale a quella reale. Emma Yann Zhang della City University of London, una delle ricercatrici responsabili del prototipo, precisa: “Non intendiamo stabilire se sia eticamente accettabile avere intimità con i robot” ma allo stesso tempo si dice convinta del fatto che l’intimità tra uomo e macchina non potrà che aumentare in futuro. Nel frattempo verranno raccolti dati e registrate statistiche sui parametri vitali per comprendere se davvero gli utenti potrebbero stabilire delle relazioni emotive con i dispositivi.

Certamente baciare un vibratore non è la stessa cosa che avere il proprio partner davanti ma nei prossimi anni assisteremo sicuramente ad ulteriori sviluppi tecnologici, più o meno inquietanti, in grado di ridurre la distanza tra gli innamorati.

 

Sara Forniz

 

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Sara Forniz

Ho conseguito la laurea magistrale in Turismo del 2013 concludendo il percorso di studi che avevo iniziato mossa dal profondo interesse per questo settore, all’interno del quale ho maturato diverse esperienze lavorative. Parallelamente ho continuato ad alimentare le mie competenze nell’organizzazione di eventi, anche in ambito culturale. Sono affascinata dalle scienze del comportamento, dalle civiltà antiche e dall’antropologia, amo la musica e l’arte.


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