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Vestirsi a carnevale: un’impresa da supereroi

Carnevale è uno di quei periodi dell’anno che, se non ce l’hai dritta, può essere veramente indigesto, soprattutto se coinvolgono te e la tua famiglia in una festa in maschera, con la tipica frase a trabocchetto: “anche gli adulti si mascherano”. Dai, con un po’ di humor e fantasia, con quello che si ha in casa, senza spendere.

Mai dico, mai fare l’errore di cadere in questa trappola. Perché, in genere, chi vi invita, ha già l’asso nella manica: uno sfavillante costume che avrà vinto qualche premio al Carnevale di Venezia di qualche anno fa e non vede l’ora di indossarlo per farvi sentire ancora più sfigati. A voi poveri ingenui che ci cascherete, vi dico già per esperienza, che sarete gli unici a presentarvi alla festa con un abito home made fatto veramente con materiale da riciclo che, sicuramente, per l’impegno e fantasia vincerà il primo premio, ma quanto a manifattura e realizzazione lascerà molto a desiderare (o piacerà solo al vostro cane per i suoi bisognini!). Ma io ho una certa età, non mi piace essere cinica e ho fiducia nel genere umano, quindi, vi do qualche suggerimento su questi benedetti costumi da Carnevale.

20170222_noi2magazine_carnevale_famiglia_3Dunque cerchiamo di sistemare prima i bambini. Negli anni passati, nel cercare qualcosa di diverso per loro, che non li facesse scomparire in un esercito di Spiderman per i maschi o di Elsa di Frozen per le femmine, mi sono imbattuta nelle maschere tradizionali, tipo Zorro, moschettiere, gattino e ho subito constatato che non è una buona idea. Bandite dal vostro repertorio maschere che prevedono baffi, barbe, mustazzi, etc, perché, se in questo periodo, cosa molto probabile, sono raffreddati, si manifesterà un disgustoso effetto sbavato + slime sulla bocca.

Se festeggiate il carnevale all’aperto, guardando per esempio i carri, è meglio un vestito da animaletto peluche. Quando abitavo in Germania, spesso vedevamo sfilare i carri del carnevale di Colonia e l’animaletto di peluche era il costume più usato dalle mamme, perché caldo, anche se c’è un inconveniente: se i bambini portano il pannolino, mettete in conto l’effetto “apertura vaso di Pandora” una volta che li spoglierete. Di successo garantito invece e di facile realizzazione sono i costumi da Emoji di “whatsapp”: leggins, lupetto nero e con un cartoncino giallo attaccato alla maglietta ritagliata con la faccina che vi piace di più.

Per quanto riguarda gli adulti, un vestito da Carnevale che a me piace molto e che è anche facile da realizzare, è sicuramente da supereroe. Non è necessario essere un supereroe conosciuto, come Iron-man, Thor o Batman: basta con un po’ di autoironia, inventarsi il superpotere: per esempio, nel caso di un marito in carne, il superpotere sarà quello di trasformare il cibo in maniglie dell’amore o peggio… in gas se è dedito alla ” pratica del rutto libero” alla Fantozzi. Per confezionarlo, basta munirsi di abbigliamento tecnico sportivo, come quello da running o da neve, che è solitamente scuro, o con qualche dettaglio fluo, e l’effetto sarà assicurato anche da un sapiente make up. Poi, se il vostro fisico è allenato, sarà sicuramente un bel vedere. Io per prima lo trovo molto sexy e qui non sto a dire che superpoteri potreste dire di avere! Infine, un travestimento molto gradito da mio marito, no tranquille, niente di osé: “da donna ideale”. E Sarebbe? Io col nastro isolante sulla bocca!

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Lisa Coccioli

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Lisa Coccioli

Sono nata a Taranto nel ’75, ho una laurea inutile in Scienze Ambientali. Sposata nel 2003 ho seguito mio marito nei suoi trasferimenti: a Roma sino al 2009, in Germania sino al 2012. Lì, oltre a mangiare wurstel, frequentare un corso di tedesco e fare la mamma, volevo parlare con qualcuno e così ho insegnato italiano ai tedeschi nelle scuole serali. Nuovamente a Roma, poi a Taranto dove resteremo per un paio di anni. Ho 3 bambini, adoro leggere, ascolto le beghe sentimentali delle mie amiche, guardo film e cucino. Per smaltire le calorie di ciò che preparo, corro due volte a settimana. Odio stare a casa… preferisco l’aria aperta coi bambini.


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