IL PRIMO MAGAZINE SULLA VITA DI COPPIA. SFUMATURE DI NOI2

 

Tradimento del coniuge e conseguenze legali

Con il matrimonio i coniugi acquistano uguali diritti e doveri. Il primo di questi, non a caso, è quello della fedeltà20170125_noi2magazine_tradimento e conseguenze_4Il tradimento del coniuge, pertanto, costituisce condotta grave che può comportare conseguenze rilevantissime. Come noto infatti, il legislatore sanziona chi viola i doveri familiari e coniugali affibbiandogli  l’addebito (cioè la colpa) del “naufragio” del matrimonio; in altre parole, allorquando si arriva ad una separazione giudiziale, si può far accertare in giudizio che l’impossibilità di proseguire la convivenza sia derivata dal venir meno dell’altro coniuge ai doveri coniugali (oltre a quello della fedeltà, vi sono quello di assistenza morale e materiale, quello di collaborazione nell’interesse della famiglia, quello di coabitazione, quello di contribuzione ai bisogni della famiglia).

Il tradimento, pertanto, può costare caro al fedifrago, infatti, le conseguenze dell’addebito sono molteplici e di prim’ordine. Chi riceve l’addebito infatti:

1) perde il diritto a percepire il cosiddetto assegno di mantenimento (resta, invece, fermo il diritto agli alimenti, ovvero se il coniuge versa in stato di indigenza, l’altro è tenuto comunque, in forza dei doveri coniugali, a prestare appunto l’assistenza materiale per assicurare la “sopravvivenza” del coniuge fedifrago);

2) non è più erede del coniuge (se, però, vi è stata in vita corresponsione di assegno alimentare, alla morte dell’altro coniuge chi ha ricevuto l’addebito avrà comunque diritto a percepire un assegno vitalizio);

3) perde il diritto ad ottenere la pensione di reversibilità del coniuge deceduto (a meno che, una volta ancora, non fosse titolare di un assegno alimentare);

4) viene condannato al pagamento delle spese processuali (deve cioè pagare le prestazioni professionali dell’altro coniuge, oltre alle competenze del proprio avvocato).

Un’ovvia considerazione è che le conseguenze appena viste del tradimento trovano ingresso solo nel caso in cui i coniugi non riprendano la loro vita matrimoniale e non si lascino il tradimento alle spalle. Ma va chiarito sin da subito che, quand’anche si addivenga ad una separazione, non necessariamente il tradimento comporta l’addebito in capo al fedifrago.

Questa circostanza si giustifica sol si consideri che il matrimonio è un rapporto per sua natura complesso, costituito in concreto da un fascio infinito di reciproci diritti e doveri, che vanno letti nella dinamica della vita di coppia. Potrebbe ben accadere, quindi, che il coniuge tradito abbia a sua volta intrattenuto relazioni extraconiugali, o sia venuto meno ad altri doveri coniugali, così che il “fallimento” del matrimonio non possa ricadere sulle spalle di uno solo dei coniugi.

Divorce - Sad young couple holding billboard sign with break love heart, concept for divorce

Ma il caso più interessante rappresenta le ipotesi nelle quali il tradimento da parte di un coniuge può apparire addirittura giustificato alla luce di specifiche carenze coniugali dell’altro coniuge, infatti, come si è accennato sopra, i coniugi devono prestarsi assistenza morale. Questo è un concetto senz’altro evanescente, che è stato interpretato in senso molto ampio: non si tratta, infatti, di limitarsi soltanto a “stare vicino” al coniuge e di sostenerlo psicologicamente “nella buona o nella cattiva sorte”. Si tratta, diversamente, di evitare tutta una serie di comportamenti che possono costituire un’offesa alla dignità del compagno. Tra queste spiccano le carenze affettive e sessuali.

Ecco dunque che il mancato rispetto all’obbligo di fedeltà va contestualizzato nella concreta vita di coppia. In ipotesi di rifiuto, da parte di un coniuge ad intrattenere rapporti sessuali con l’altro o nei casi in cui l’intimità sia ridotta ad episodi marginali o sporadici, il coniuge “insoddisfatto” (meglio dire: non adeguatamente sorretto nella sfera morale-affettiva) potrebbe essere giustificato per aver compensato tali carenze affettive ricercandole ed ottenendole al di fuori della sfera di coppia.

Una nota di colore: e se il “fedifrago” ha intrattenuto solamente una più o meno innocente relazione puramente spirituale o sentimentale? Il tradimento, pur se solo “platonico”, rappresenta comunque un atteggiamento grave, in grado di incrinare il rapporto di coppia ma, di più, potenzialmente idoneo a ledere la dignità e l’onore dell’altro coniuge (rientra sempre in gioco l’assistenza morale). Se però, tale “liason mistica” rimane del tutto privata e non ha riverberi nella sfera pubblica, è inidonea a concretare ipotesi di addebito (sul punto si è recentemente espressa nel 2014 la Corte di Cassazione con la pronuncia n. 21596).

 

Avv. Michele Sellan

L’avvocato Sellan è disponibile a rispondere ai vostri quesiti. Scrivete a domande@noi2magazine.com.

 

Leggi anche:

20161206_noi2magazine_investigatore

Investigatore privato e infedeltà

shutterstock_332774579_1

Coppia e soldi: evoluzione di un amore



Michele Sellan

33 anni, con studio professionale in San Donà di Piave (TV) e Portogruaro (VE), tratta prevalentemente questioni in materia di diritto civile e tributario. Fa parte del network professionale “Porto Startup”, nato nel 2014 con l’obiettivo di prestare assistenza e consulenza ai giovani imprenditori innovativi. Approda a Noi2 Magazine con l’intento di rispondere ai suoi moderni e disinvolti lettori in una “lingua” senza filtri con la realtà giuridica ed i suoi infiniti e mutevoli risvolti pratici.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *