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Perineo, gravidanza e parto

Dott.ssa Erika Gregoris

Per parlare di perineo abbiamo intervistato la dott.ssa Erika Gregoris, fisioterapista e osteopata. Data la complessità dell’argomento abbiamo suddiviso l’intervista in due parti. In questa prima parte le abbiamo chiesto di spiegarci in linea generale cos’è il perineo e quali sono le casistiche in cui si avvisano problemi in questa zona.

Dott.ssa Gregoris, che cos’è il perineo?

Il perineo è una regione anatomica composta da tre piani tissutali in senso verticale e suddivisa in altrettanti spazi in senso antero posteriore. Comunemente si intende per perineo quell’amaca muscolare che va dal pube fino al coccige e che si distende lateralmente tra le branche ischio pubiche. È forma di losanga e sostiene e bilancia tutto il peso dei visceri pelvici, mantiene il bilanciamento della pressione intra addominale insieme al diaframma toracico e armonizza i vettori di forza di tutto il bacino in quanto è il perineo che, in base alle sue variazioni di tensione, riesce a distribuire in modo equilibrato (o non equilibrato se è in disfunzione) ogni movimento del pube, delle anche, delle sacro-iliache, del coccige e del sacro. È uno dei vari diaframmi del corpo, infatti viene chiamato diaframma pelvico e lavora in sinergia con il diaframma toracico equilibrando lo spazio intra addominale e quindi l’integrità di tutti i visceri addomino pelvici.


Quando parliamo di perineo pensiamo al fisioterapista, all’osteopata, al ginecologo, all’ostetrica, 
cercando di fare chiarezza e di informare: qual è la figura professionale che si occupa del perineo?
Dipende da qual è il motivo per cui se ne parla. Se parliamo di prevenzione e di riabilitazione solitamente del perineo si occupa il fisioterapista e l’osteopata ( in questo caso non di riabilitazione in quanto è di pertinenza fisioterapica). L’ostetrica è invece quella figura che si occupa della gravidanza fisiologica in generale, ma non è assolutamente la figura sanitaria specifica per il perineo perché il perineo è una parte del corpo muscolare e tissutale e funzionale e quindi è di competenza del fisioterapista. Il ginecologo invece è lo specialista medico che interviene sul perineo in caso di necessità come lo sono gli interventi chirurgici e le patologie che sono di pertinenza medica.

Quali possono essere le problematiche del perineo in gravidanza?

Il perineo in gravidanza deve far fronte a dei cambiamenti importanti dal punto di vista strutturale: il peso che va via via aumentando per la presenza del bambino e l’aumento della quantità di elastina dall’inizio della gravidanza al parto che.lo rendono insieme più vulnerabile. Grazie all’aumento dell’elastina, a fine gravidanza il perineo ha maggiore cedevolezza, e nel caso sia già un perineo poco tonico , contratto e/o asimmetrico (e quindi in disfunzione), questo può comportare dei movimenti anomali nella camminata e a discapito di tutto il bacino. È importante che il perineo in gravidanza venga costantemente trattato e monitorato per equilibrare tutte le sue eventuali tensioni e ce vengano dati degli esercizi utili alla donna per mantenerlo tonico e simmetrico.

Che cosa può succedere al perineo con il parto?

In primis durante il parto si possono subire traumatismi quali lacerazioni spontanee, episiotomia e manovra di Kristeller (manovra che fanno le ostetriche o il ginecologo d’urgenza, quando c’è necessità di far uscire il bimbo laddove le spinte della fase espulsiva non siano efficaci), inoltre si passa in poche ore da molto peso che il perineo sostiene (il bimbo e l’utero) a molto meno. Nel puerperio il perineo rimane ancora sotto l’influsso della presenza cospicua di elastica e degli ormoni del post parto e ci vuole qualche mese e trattamenti mirati per cercare di ripristinare un corretto riposizionamento delle strutture del perineo, mobilizzare le eventuali cicatrici e riprendere tonicità muscolare, quindi riequilibrare quello che per nove mesi è stato man mano sempre più disteso e che poi nel giro di poche ore non deve più reggere tutto quel peso. Poi ci sono degli aspetti traumatici quali appunto le lacerazioni o le episiotomie che lasciano cicatrici e la manovra di Kristeller. Questa manovra produce un grossissimo stiramento del perineo perché tutta la pressione del bambino viene spinta con forza su
questa zona che in quel momento è dilatata e quindi può rimanere in una posizione anomala, ossia troppo basso rispetto alla sua posizione normale perché le fibre muscolari vengono stirate e quindi è necessario poi pian piano ripristinare la sua corretta mobilità.

Ci sono tipologie di donne che possono avere problemi al perineo?

Il perineo va preparato prima e dopo il parto a prescindere dalla donna, è una questione di prevenzione. Purtroppo spesso non si fa perché c’è disinformazione, è come se nessuno ti dicesse che la mattina è importante bere un bicchiere di acqua prima della colazione per pulire l’intestino e prepararlo alla digestione e quindi nell’ignoranza l nessuno lo fa, ma quando uno è informato e lo fa si accorge della differenza. Quindi il trattamento del perineo andrebbe fatto sempre, anche solo un minimo, poi è ovvio che più una donna è in equilibrio, meno lungo sarà il trattamento. Magari è necessario vederla solo una volta al mese in gravidanza. Invece se una persona ha dei precedenti traumatismi, quali ad esempio una pregressa episiotomia o delle pregresse problematiche del pavimento pelvico o al bacino (per esempio una caduta sul sacro, la classica scivolata sulla buccia di banana) è fortemente indicato che ci si occupi di questi aspetti e che vengano sistemati per affrontare al meglio la gravidanza, il parto e il post parto. Ad esempio mi è capitata una situazione in cui una signora alla 33° settimana di gravidanza mi è stata inviata con un problema di sciatalgia importante. Aveva tutto il perineo in disfunzione e non bilanciato. Dopo aver lavorato sul perineo nel giro di due sedute ha ricominciato a camminare bene e non ha più avuto dolore al nervo sciatico, quindi si può fare veramente tanto.

Quali sono le situazioni che più comunemente causano problemi al perineo?

  • Parti traumatici (travagli lunghi, lacerazioni ed episiotomie)
  • Manovra di Kristeller
  • Cicatrici
  • Traumi del bacino
  • Problematiche alle anche, pube, sacro e coccige
  • Tutto quello che può creare un’asimmetria a questa losanga che tiene insieme il bacino nella parte inferiore.

 

 

Leggi la seconda parte dell’intervista: Perineo, problematiche e rimedi

 

 

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