Uomo e astinenza sessuale

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Uomo e astinenza sessuale

Uomo e astinenza sessuale

Quanto tempo può resistere un uomo senza eiaculare?

La risposta a questa domanda la dà madre natura, che, come spesso accade, ha già programmato tutto. La situazione più frequente che si può creare è quella per cui di fronte ad un periodo prolungato di astinenza sessuale, un uomo abbia delle polluzioni notturne (ossia fuoriuscita involontaria di sperma durante il sonno) e che il desiderio sessuale vada via via spegnendosi (la famosa pace dei sensi). Ma andiamo a capire meglio di cosa stiamo parlando: l'astinenza sessuale è l'abitudine a rinunciare a tutti gli aspetti che riguardano la vita sessuale. Generalmente lo si fa deliberatamente, per ragioni religiose o filosofiche, ma vi possono essere anche finalità pratiche, come ad esempio voler evitare gravidanze indesiderate, HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili o ragioni psicosociologiche (ad es., depressione, fobia sociale), esperienze passate negative, o per restrizioni imposte dalla legge come avviene nelle carceri e, generalmente, in quelle che vengono definite istituzioni totali (Wikipedia).

L'astinenza non è uguale per tutti

C'è un astinenza totale che riguarda l'assenza di comportamenti sessuali, compreso l'autoerotismo, e un'astinenza parziale che riguarda il fare sesso con un'altra persona, come ad esempio la castità prematrimoniale. Analizziamo quali sono le tipologie di astinenza più frequenti:

  • Astinenza come scelta di vita. La maggior parte di chi sceglie la castità lo fa per motivi religiosi/morali (ascetismo). Per quanto riguarda le tre religioni monoteiste, la castità è considerata sempre una virtù, per cui tutte raccomandano l'astinenza sessuale per i non sposati e la fedeltà al/alla partner durante la vita matrimoniale, se non si usano contraccettivi e si fa sesso allo scopo di mettere al mondo dei figli. Nel giudaismo e nell'islamismo i rapporti fra coniugi sono proibiti anche durante il flusso mestruale e per una settimana dopo. Nelle religioni orientali, in particolare nel buddismo, l'attaccamento alle cose impermanenti è considerato una delle ragioni che causano maggiore sofferenza. Il sesso è la manifestazione più evidente di attaccamento alle cose impermanenti di cui dispongono gli esseri umani: per questo la castità è essenziale per raggiungere il Nirvana e liberarsi dalla sofferenza


C'è anche chi sceglie la "vera" castità, senza autoerotismo, nella convinzione che questa pratica permetta di risparmiare il liquido seminale, conservando le sostanze in esso contenute nel corpo, per migliorare lo stato di salute generale, di vitalità e di intelligenza (perché molte sostanze contenute nello sperma sarebbero presenti anche nel cervello). (Tratto dal sito psicolinea.it).

Ci sono poi tutta una serie di uomini che non fanno sesso perché non interessati alla vita sessuale (asessualità) oppure perché hanno una repulsione verso di essa (antisessualità, qui entriamo nel campo della patologia fobica).

  • Astinenza obbligata: la maggior parte di uomini che rientrano in questo tipo di astinenza, semplicemente non hanno un partner e quindi non trovano la persona con cui fare sesso. Al giorno d'oggi è abbastanza facile ovviare a questa astinenza, o trovando un partner occasionale, frequentando siti per incontri o facendo sesso a pagamento. L'alternativa è quella dell'autoerotismo.


L'astinenza obbligata riguarda la maggior parte dei disabili e al momento attuale c'è un acceso dibattito sulla moralità o meno della figura degli assistenti sessuali, ossia professionisti formati per dare piacere sessuale ai disabili che vorrebbero averlo, ma non possono.

Anche i carcerati si trovano di fronte all'astinenza obbligata, ma sembra che nelle carceri italiane potrebbero presto arrivare le "love rooms", tecnicamente spazi per la cura degli affetti, che metterebbero fine alla "pena accessoria di fatto" consistente nella negazione della sessualità ai detenuti.

  • Astinenza prematrimoniale: è una pratica in via di estinzione che prevede per motivi religiosi, di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio, in modo che il coniuge sia l’unico partner sessuale di tutta la vita. Questo tipo di approccio sottende una sessualità di tipo riproduttivo piuttosto che legata al piacevolezza. Al giorno d'oggi anche chi sceglie la castità prematrimoniale, tende comunque ad avere una vita sessuale precedente, con la sola accezione del rapporto sessuale completo.

  • Astinenza sessuale come contraccettivo: conosciuto come metodo Ogino-Knaus, consiste nell'astenersi dal coito nel periodo fertile della donna. Esso non è affatto efficace e ha causato molte gravidanze indesiderate, a causa delle irregolarità che a volte le donne possono presentare nel ciclo.

  • Astinenza sessuale come prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili: sicuramente non fare sesso preserva dalle MST, ma a quale costo? Sarebbe più sensato non evitare il problema, ma affrontarlo in modo ragionevole, ossia evitando i rapporti occasionali e comunque usando il preservativo.


Quali sono le conseguenze dell'astinenza sessuale?

Nell'uomo l'astinenza sessuale porta al fenomeno delle polluzioni notturne (fuoriuscita di sperma durante il sonno) e alla ripresa dei rapporti sessuali il verificarsi di una elevata prematurità eiaculatoria. Inoltre aumenta l'ansia dovuta all'assenza di quelle sostanze chimiche (endorfina e ossitocina) che aiutano a sentirsi più rilassati e che sono attivate dal rapporto sessuale. Fare sesso protegge gli uomini contro il cancro alla prostata. Uno studio americano ha rivelato che eiaculare con regolarità aiuta a rimuovere alcune sostanze dannose per la prostata e abbassa del 20% la possibilità di contrarre il tumore. Con il prolungarsi dell'astinenza potrebbe verificarsi l'otturazione dei vasi sanguigni delle zone interessate oltre a una diminuzione dei livelli del testosterone, l'ormone del desiderio. Risultato: meno ne fai, meno ne faresti, ma l'apparato genitale invecchia prematuramente e gli effetti possono anche ricadere sull'apparato neurologico.

 

Antonella Besa

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Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa. Per lavoro mi occupo di problematiche della coppia nel mio studio a Pordenone (Studio di Psicologia e Sessuologia Dott.ssa. Antonella Besa). Per Noi2 Magazine mi occupo di fare cultura e informazione sull'universo coppia.

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