Sessualità dell’anziano

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Sessualità dell’anziano

Sessualità dell’anziano

A livello di coppia, la terza età può rappresentare un momento in cui le persone possono dedicarsi a tutte quelle attività che nei periodi precedenti erano difficili da gestire a causa del poco tempo. Sovente capita che la coppia cominci a viaggiare, ad iscriversi a dei corsi, all'orto, si dedichi ai nipoti e agli amici, ... trovando dei modi nuovi per reinvestire il proprio tempo.


Un aspetto che, spesso, viene tralasciato è la sessualità dell'anziano. Culturalmente parlando siamo indotti a pensare che uomini e donne in terza età non possano avere un'attività sessuale a causa della decadenza fisica... anzi, mette proprio in imbarazzo pensarci!


Sicuramente la sessualità subisce dei cambiamenti con l'aumentare dell'età, ma non per questo non deve essere piacevole e divertente. Non potendo sfruttare al massimo la potenzialità fisica, la coppia deve puntare molto sulla comunicazione all'interno della relazione, sul dialogo, sul confronto.


Facciamo un esempio:


La donna raggiunge il massimo vigore sessuale (inteso come potenzialità) più tardivamente dell'uomo, ovvero tra i 30 ed i 40 anni. Ciò significa che, con l'aumentare dell'età, sarà in grado di sperimentare orgasmi multipli ed in diverse forme, avendo quindi un maggiore desiderio. Le donne non sempre sono a conoscenza di questo aspetto, soffermandosi principalmente su altri aspetti più "evidenti" (come ad esempio la scarsa lubrificazione vaginale o il bruciore conseguente all'atto sessuale).



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L'uomo, invece, a causa della riduzione del testosterone, avrà una maggiore difficoltà nell'ottenere un'erezione ed a mantenerla per lungo tempo; inoltre, il periodo refrattario (ovvero la possibilità di ottenere un'erezione dopo un'eiaculazione) diventa più lungo, motivo per il quale rende più difficoltoso avere dei rapporti in successione.


Se non resi consapevoli di questi due differenti modi di vivere la sessualità e se non abituati al confronto, i due partner possono sentirsi non desiderabili, rifiutati o, al contrario, forzati ad assecondare i desideri del proprio compagno, con un conseguente impatto negativo sia sull'autostima dei singoli che sulla coppia.




L'ansia che compromette il sesso

In questa fase, dunque, più che l'atto sessuale in sé, sono importanti i preliminari e l'intesa tra partner: la donna ha bisogno di più tempo per ottenere una buona lubrificazione e l'uomo necessita più tempo per raggiungere un'erezione e quindi di stimoli più intesi e prolungati. È fondamentale anche in questo caso il dialogo, in modo da trovare nuovi stimoli, che superino le possibili difficoltà dettate dal decadimento fisico.


È importante tenere a mente che, sia gli uomini che le donne, si possono eccitare anche grazie a stimoli non strettamente sessuali: ci sono moltissime zone erogene lungo il corpo, coincidenti con delle aree fortemente sensibili (ne sono un esempio il collo, i capezzoli, le labbra, le caviglie, etc). Anche queste, se affiancante ad una buona intesa e gioco tra partner, possono dare un forte appagamento ad entrambi.


Infine, può essere utile richiedere un supporto sia individuale, che di coppia, così da poter intraprendere un percorso di accettazione di valorizzazione di questa fase, puntando su un nuovo concetto condiviso di qualità della vita.


Giulia Parise

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About Author

Mi sono laureata in Psicologia Clinica a Padova nel 2014, attualmente mi occupo di ricerca ed informazione su tematiche inerenti ai Death Studies, lutto e fine vita. Nel mio lavoro cerco di conciliare la scientificità propria della formazione con la potenzialità espressiva e creativa dell'arte, con lo scopo di favorire l'elaborazione di un pensiero critico e professionale.

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