La relazione di coppia durante la gravidanza

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La relazione di coppia durante la gravidanza

La relazione di coppia durante la gravidanza

Lui, lei e la dolce attesa


All'interno del complesso processo della transizione verso la genitorialità, la nascita del primo figlio rappresenta un periodo di ristrutturazione, transizione e crisi maturativa che implica profondi cambiamenti sul piano personale, di coppia, familiare e sociale. La coppia durante la gravidanza deve dare spazio ad un nuovo membro e creare per lui un nuovo spazio psicologico. Questo implica per entrambi i genitori il coinvolgimento in processi specifici quali l'investimento del futuro bambino, l'integrazione e la ristrutturazione del senso di sé, della relazione di coppia e della relazione con i propri genitori.

Quali sono i principali cambiamenti che la coppia va ad affrontare?

  1. La rinegoziazione del patto di coppia: Il rapporto fra i partner cambia pelle, da diadico diviene triadico. Lo spazio relazionale si arricchisce di un "terzo" che determina l'assunzione di un nuovo ruolo da parte dei due partner: quello di genitore. Il rapporto tra i due diverrà più articolato e complesso, muovendosi lungo le direttrici dell'essere genitori e dell'essere coppia, nella consapevolezza che l'equilibrio tra i due ruoli non deve mai vacillare (né i confini sfumare).

  2. La ricontrattazione dei ruoli e delle funzioni socio-culturali e lavorative all'interno della coppia e in rapporto al contesto socio-relazionale in cui questa è inserita.

  3. Il passaggio intergenerazionale dallo status di figlio a quello di adulto che comporta una riedizione della propria storia genitoriale, la rielaborazione dei modelli relazionali interiorizzati nel corso dello sviluppo e la costruzione di nuovi modelli di interazione e di relazione (Simonelli). D'ora in poi non si è più solo figli, ma anche genitori a propria volta. Tale passaggio evolutivo richiede nuovi "spazi di manovra" in quanto ad autonomia e maturità. I neo-genitori dovranno quindi trovare e attivare in sé stessi le risorse utili a dare "corpo e dignità" a questo nuovo ruolo, che li accompagnerà per sempre (Marchetti, 2012).


Mamma a 18 anni


Lis e colleghi (2000) sostengono che nel terzo trimestre della gravidanza i movimenti fetali e l'aumento del bambino nel ventre materno rendono i genitori più consapevoli del bambino. La rappresentazione del bambino include, da parte della coppia, le rappresentazioni del bambino immaginario e fantasmatico e del bambino come persona. I futuri genitori sviluppano delle rappresentazioni sul loro coinvolgimento relativamente ai loro doveri e le loro responsabilità genitoriali. Inoltre sviluppano delle rappresentazioni sulla loro relazione di coppia e come tale relazione possa essere influenzata dalla nascita del bambino. Questo incoraggia la coppia a riflettere sulla loro relazione e su come essa possa essere influenzata e modificata dalla nascita del bambino. Infine la qualità della relazione coniugale è essa stessa funzione della storia evolutiva e della personalità dei membri di una coppia e delle rappresentazioni e relazioni che i futuri genitori hanno avuto con i loro stessi genitori.

Le zone d'ombra

La gravidanza approfondisce il rapporto di coppia, ma può anche causare momenti di stress. Può accadere infatti che la donna non si senta abbastanza sostenuta ed abbia timore di una scarsa partecipazione da parte del partner. Al tempo stesso però l'uomo si sente meno attratto dalla partner che è ingrassata e si cura meno di sé. Uomo e donna devono allora trovare il proprio modo di far coesistere il rapporto di coppia con i nuovi compiti genitoriali, senza farsi assorbire completamente dal figlio e come in tutti i momenti di transizione, devono imparare a riconoscere gli aspetti positivi e negativi della nuova situazione e riuscire a parlarne, anche se a volte può essere difficile o doloroso (Ammaniti).

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La qualità del rapporto è fondamentale

La qualità del legame di coppia instaurato precedentemente al concepimento risulta essere in stretta relazione con la capacità di accogliere positivamente l'arrivo del bambino e con la qualità delle successive relazioni familiari. Questo è collegato alla capacità di ciascun partner di affrontare in modo flessibile e costruttivo il cambiamento e di costruire un sotto-sistema relazionale che riguardi esclusivamente la coppia, pur nell'ambito della nuova triade famigliare (Simonelli).

La preparazione all'accoglienza del bambino è funzionale all'arricchimento del rapporto genitori-bambino già da prima della sua nascita. Il padre, già dal periodo prenatale, svolge un suo importante ruolo educativo nel tessere le prime trame relazionali che contribuiranno alla costruzione del rapporto con il figlio. Il fatto di creare una vicinanza affettiva e significativa al bambino, parlandogli ad esempio attraverso la pancia della compagna o cantando delle canzoncine con cui il feto lo identifichi, consentono di porre le basi per un legame solido a tre: papà, mamma e bambino. In questa nuova configurazione familiare il padre diventa coprotagonista, insieme alla madre nello stabilire regole intrafamiliari e nella scelta del tipo di educazione da impartire al figlio (Marchetti, 2012).

Gravidanza intesa come periodo in cui nascono un padre e una madre

L'identità della coppia cambia parallelamente all'emergere dei nuovi bisogni individuali e delle nuove difficoltà legati alla "gestazione" di ciascuno dei due partner. La donna necessita di un supporto orientato alla

La complessità del senso materno in gravidanza


comprensione delle trasformazioni che accompagnano la gravidanza: tanto quelle corporee quanto quelle psicologiche. Specularmente l'uomo deve essere aiutato a comprendere e accettare le trasformazioni della compagna. Toccare la pancia, avvicinarsi con la bocca per parlare con il feto, significa iniziare a costruire un rapporto e uno spazio relazionale a tre (Marchetti, 2012).

Infine, il momento del parto porta in sé la nascita di una nuova entità vivente quale il figlio, ma contemporaneamente anche la nascita di una madre e di un padre, ma anche queste due ultime nascite hanno un periodo di costruzione, si potrebbe dire che questo periodo si svolge nei nove mesi di gravidanza, ma non è così, c’è molta variabilità, la condizione di paternità e di maternità ma anche quella di essere figlio/a si sovrappongono, ed è un percorso che dura e si trasforma per tutta la vita.

 

Liliana Zagaria

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