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Adolescenday: la VII giornata dell’adolescenza

Il 18 maggio 2017 è l’Adolescenday, la giornata dedicata agli adolescenti e all’informazione in materia di sessualità. In questa occasione la FISS, Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, offre consulenze gratuite ai ragazzi di tutta Italia tramite i suoi specialisti e incontri nelle scuole. Il binomio

La confusione sessuale negli adolescenti

adolescenti/sessualità è un tema delicato da affrontare, soprattutto dalla parte di genitori ed educatori, ma informare i giovani per renderli più responsabili e consapevoli è un passo indubbiamente necessario. Un altro obiettivo di questo VII Adolescenday è quello di realizzare una Carta dei diritti degli Adolescenti che includa al suo interno la sessualità come diritto oltre a importanti tematiche come la prevenzione al bullismo, alle violenze, alle infezioni sessualmente trasmissibili e alle gravidanze indesiderate.

A 185 studenti del biennio di un liceo di Roma, 42 maschi e 143 femmine di un’età tra i 13 e i 17 anni, è stato sottoposto un test per comprendere il loro livello di conoscenza relativamente alle malattie sessualmente trasmissibili. I risultati hanno evidenziato una certa carenza in materia e a confermare queste lacune è un’altra indagine condotta dal Censis su 1.000 giovani dai 12 ai 24 anni: il 94% dei giovani ha sentito parlare di infezioni a trasmissione sessuale e per l’89,6% l’Aids è la più nota, ma le altre infezioni sono poco conosciute.

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Relativamente alla contraccezione è emerso che, indistintamente per maschi e femmine, solo il 6,6% del campione associa la sessualità alla prevenzione. Del profilattico e della pillola sono conosciuti il funzionamento, mentre meno del 50% dei ragazzi conosce altri anticoncezionali e relativo utilizzo. Le sensazioni sono quelle di imbarazzo nel doversi procurare un preservativo, tolgono spontaneità al rapporto e il 28,3% dichiara di avere timore di essere scoperto dai genitori. Il 63% degli adolescenti riferisce di aver utilizzato il

Adolescenti, internet e il sesso

preservativo, l’11% la pillola, il 6% il cerotto e il 20% il coito interrotto, pur non trattandosi di un contraccettivo.

I giovani desiderano essere informati, ritengono che sia necessaria un’educazione sessuale però tramite personale specializzato, esperti del settore. Infatti il 70% dei ragazzi pensa che in questo modo si possa essere più consapevoli e rassicurati sui dubbi.

La quasi totalità delle femmine si confida con la madre mentre i maschi preferiscono confrontarsi con gli amici e solo in seconda battuta con il padre. Questi sono gli argomenti più trattati durante queste chiacchierate: al primo posto l’igiene e le malattie sessualmente trasmissibili, per le femmine segue la gravidanza mentre i maschi cercano di approfondire la sessualità e i suoi aspetti psicologici. A parlare di più in merito ai metodi anticoncezionali sono le femmine, il 32,37%, rispetto ai maschi, 18,92%.

 

Sara Forniz

 

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Sara Forniz

Ho conseguito la laurea magistrale in Turismo del 2013 concludendo il percorso di studi che avevo iniziato mossa dal profondo interesse per questo settore, all’interno del quale ho maturato diverse esperienze lavorative. Parallelamente ho continuato ad alimentare le mie competenze nell’organizzazione di eventi, anche in ambito culturale. Sono affascinata dalle scienze del comportamento, dalle civiltà antiche e dall’antropologia, amo la musica e l’arte.


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