Sessualità omosessuale

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Sessualità omosessuale

Sessualità omosessuale

Dal momento che la quasi totalità delle ricerche si concentrano principalmente sul funzionamento eterosessuale, la sessualità omosessuale, le dinamiche relazionali e sessuali delle persone omosessuali risultano generalmente meno indagate e comprese. È opinione comune inoltre che le coppie omosessuali raramente si rivolgono al sessuologo e al terapeuta di coppia; secondo Graglia (2009), questo avviene per molteplici motivi:

  • perché le coppie omo presentano meno problematiche sessuologiche rispetto alle coppie etero;

  • a causa del timore di reazioni squalificanti del terapeuta "presunto" eterosessuale nel dichiarare una difficoltà sessuale;

  • grazie alla possibilità di nascondere le problematiche sessuologiche in quanto, non essendoci la prescrizione della penetrazione come nella sessualità eterosessuale, ci si concentra in modo esclusivo sul piacere del/della partner.


Dipendenza da sesso


Sebbene le disfunzioni sessuali riportate dagli eterosessuali e dagli omosessuali siano pressoché le stesse, il genere rappresenta una variabile significativa. Graglia sostiene infatti che l'approccio alla sessualità degli uomini e delle donne sia differente e che le caratteristiche del genere di appartenenza prevalgano sull'orientamento sessuale: se gli uomini sono maggiormente centrati sul corpo, sul piacere e sulla performance, hanno generalmente un atteggiamento più promiscuo e più partner sessuali rispetto alle donne, per queste ultime l'espressione emotiva, l'intimità e la relazione acquistano maggiore valore.

Indipendentemente dall'orientamento sessuale, tanto nelle coppie etero quanto in quelle omosessuali una relazione a lungo termine sembra essere maggiormente correlata alla diminuzione dei rapporti intimi, al calo del desiderio e all'insoddisfazione sessuale. Per quanto riguarda il piacere sessuale, più frequentemente le coppie gay preferiscono la stimolazione orale e/o manuale reciproca per raggiungere l'orgasmo, più che attraverso la penetrazione.

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A differenza degli uomini eterosessuali, che riportano con più frequenza problemi di eiaculazione precoce, il disturbo erettile è più riportato dagli uomini omosessuali, mentre l'eiaculazione ritardata appare ugualmente frustrante per entrambi. Sebbene ancora assente nelle classificazioni nosografiche sempre più uomini, oltre alle donne, lamentano anodispareunia, un forte dolore sperimentato nel rapporto anale ricettivo.

Per quanto riguarda la sessualità nelle donne omosessuali, alcune ricerche degli anni '80 riportano che la disfunzione sessuale prevalente sia il desiderio sessuale ipoattivo; a tal proposito, Graglia sottolinea che gli studi sulla sessualità delle donne lesbiche deve necessariamente essere slegata da una logica maschile, improntata sull'aspetto quantitativo e sulla frequenza dei rapporti sessuali. Ancora una volta, l'autrice sottolinea come il genere, le differenze individuali e le caratteristiche della coppia ma non l'orientamento sessuale influenzino la sessualità femminile omosessuale.

Nella terapia sessuologica con coppie o persone omosessuali, l'approccio è sostanzialmente lo stesso utilizzato con le coppie o le persone eterosessuali attraverso un intervento focalizzato sul sintomo per identificare i fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento della disfunzione.

Omosessualità e benessere sessuale


Sebbene i legami omo ed etero sessuali abbiano alcune sostanziali differenze, dare e ricevere amore, tenerezza, condividere esperienze positive ed appaganti sono bisogni fondamentali degli esseri umani alla base di qualunque legame di coppia. La vita sentimentale e sessuale pertanto non si può generalizzare ed è fondamentale considerare il vissuto soggettivo al di là dell’orientamento sessuale, tenendo sempre a mente che l'accettazione sociale della coppia omosessuale è maggiormente soggetta a stigma sociale rispetto a quella eterosessuale, così come l'accettazione di se stesso/a in quanto omosessuale.

Al di là delle problematiche sentimentali e sessuali, una delle difficoltà frequentemente riportata riguarda la difficoltà nel definirsi a livello sociale come coppia tanto a se stessi quanto agli altri che in alcuni casi si configura come un vero e proprio atteggiamento di omofobia interiorizzata, o per meglio dire di omonegatività, intesa come "(…) rappresentazione negativa dell'omosessualità che si esprime a livello individuale, sociale e culturale in varie forme e con motivazioni diverse" (Graglia, 2012) che porta la persona omosessuale a nascondere il proprio orientamento sessuale e la propria relazione sentimentale.

 

 

dott.ssa Valentina Benedetti

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About Author

Sono una psicologa esperta in sessuologia clinica, mi sono formata presso l'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e attualmente sto terminando il percorso di specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico. Amo il mio lavoro perché penso che la sessualità sia un'emozione tutta da vivere e da scoprire. Mi occupo di consulenze psicosessuologiche per l'individuo e la coppia oltre che di corsi di formazione rivolti a bambini e adolescenti sull'affettività e la sessualità.

1 Comment

  • Posted on Set 25, 2017 at 16:06 pm

    […] stereotipata del partner, che sia sessuale per una notte o che sia quello di una vita.  L’omosessualità quindi è una variante del comportamento umano che si connota con il desiderio di amare, desiderare, […]

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