Perchè si diventa amante?

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Perchè si diventa amante?

Perchè si diventa amante?

Essere amante è un universo variegato e ai margini, senza la dignità della luce del sole, intriso di trasgressione, passione, inevitabilità da un lato, ma fatto dall'altro lato di briciole, ambiguità, spesso senso di colpa, e votato alla sofferenza di qualcuno.

Ogni storia d'amante ha due fasi che si susseguono invariabilmente:

Fase up: È l’inizio, un susseguirsi di tentazione, cedimento, flirt, adrenalina. L’eccitazione è alle stelle, è un sogno che diventa realtà fatto di passione e vitalità, ebbrezza allo stato puro. In questa fase essere amante è top. Vi desiderate da impazzire, avete tutto ciò che nella vita normale non avete mai avuto, vi sentite anime gemelle che si sono incontrate troppo tardi… Ma meglio tardi che mai….

Il triangolo amoroso: quando lui non sa scegliere


Fase down: Non ti risponde al telefono, sparisce nei weekend, quando ne hai bisogno non c’è. Sei diventato/a routine, non hai niente di eccezionale. Sei la seconda scelta. Cerchi di far capire all'altro/a il tuo malessere, quanto soffri, ma incominciano le bugie, le scuse, le giustificazioni, le retromarce … è solo una questione di tempo, quando diventerai troppo ingombrante e invadente ti lascerà.

Le statistiche dicono che la fase up dura fino ad un anno, se il/la fedifrago/a posticipa la scelta, le speranze di un futuro insieme precipitano.

Fa eccezione a questa regola l'amante seriale, ossia colui/colei che quando la passione cala o la situazione si fa complicata passa alla ricerca di un nuovo amante per rivivere la prima fase. Questo è anche il caso di persone che amano molto la loro libertà e non vogliono rinunciarvi, e le storie con partner impegnati sono per loro la situazione migliore. Prendono il meglio dalle storie senza il peso della vita domestica.

DALLA PARTE DELL'AMANTE


Perché una persona adulta e libera di scegliere si trova ad incarnare per anni il ruolo dell’amante, passando molto spesso attraverso solitudine e delusioni?

  • Fissazione al primo periodo: Durante il primo periodo è stato come un sogno e le cose filavano alla perfezione. Memore del paradiso perduto, l'amante non riesce ad abbandonare il campo, sperando prima a poi di riportare in auge i sentimenti dell'inizio. Nella testa risuona il mantra "Se siamo stati felici, la situazione può tornare come prima, se solo io avessi la possibilità di…" Non ci si rende conto che certe cose non tornano più e che la vita emotiva ha le sue fasi.

  • Non essere perdente: Molto spesso, soprattutto se l'amante è uomo, la presa di coscienza di essere l'altro, comporta un'onta nell'onore, che viene spostata anche su criteri sessuali "Non lascia il marito perché è più prestante a livello sessuale" piuttosto che banalmente "perché ce l’ha più grande". L’amante allora ingaggia una lotta figurata con il partner ufficiale cercando di capire che cosa ha di più ed in che modo possa essere superato


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  • Distrae da altri problemi: Soffrire per amore è una di quelle cose che ci nobilita e che ci fa crogiolare nel dolore. Passare il tempo a rincorrere qualcuno che non ci sceglie delle volte ci fa distogliere l’attenzione da alcune problematiche interiori (ad esempio l’incapacità di gestire la solitudine, disturbi d’ansia, etc) e ci fa sentire quelli buoni.

  • Bassa autostima: Alcune persone inconsciamente non si sentono di meritare una relazione reciproca e soddisfacente, in quanto si sono abituate ad assumere un ruolo subalterno e a dare senza ricevere. Dal momento che però quello è l'universo emotivo all'interno del quale sono vissute, non abbandonano la strada vecchia per la nuova, ma tendono a rieditare gli stessi schemi che conoscono

  • Non assumersi responsabilità: Fare l’amante tutto sommato è comodo, se si riesce a sopravvivere ai momenti di solitudine, perché ci permette di godere della presenza dell’altro senza dover sobbarcarsi gli oneri e i fastidi della quotidianità. L’amante non rischia niente, nel senso che anche se la storia va male ha la sua vita come prima, non rischia di rompere un matrimonio.


IL TRIANGOLO NO


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Di solito un triangolo amoroso non dura per sempre: classicamente o il partner tradito lo scopre o si fa una scelta.

Se il fedifrago decide di stare con il partner ufficiale, a soffrire è l'amante; se il fedifrago sceglie di stare con l'amante, a soffrire è il partner ufficiale; se l'amante si stufa il traditore soffre; se il tradito scopre il tradimento sono guai per tutti e tre, insomma comunque la si giri una relazione clandestina crea grossa delusione, mette fortemente a rischio l'equilibrio emotivo e l’autostima, genera una crisi. Il tradimento subito o perpetrato è come un’araba fenice: distrugge e trasforma in ogni caso.

Un'ultima curiosità tratta dalla vita professionale, giusto per non farci mancare un po' di complicazione nella complicazione: una volta ha varcato la soglia del mio studio un marito venuto in consulenza perché era geloso dell’amante (sposata) che aveva trovato un secondo amante!

 

dott.ssa Antonella Besa

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About Author

Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa. Per lavoro mi occupo di problematiche della coppia nel mio studio a Pordenone (Studio di Psicologia e Sessuologia Dott.ssa. Antonella Besa). Per Noi2 Magazine mi occupo di fare cultura e informazione sull'universo coppia.

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