Quando nasce un papà? Da partner a padre

  1. Homepage
  2. Professionisti della coppia
  3. Psicologo
  4. dott.ssa Valentina Benedetti
  5. Quando nasce un papà? Da partner a padre
Quando nasce un papà? Da partner a padre

Quando nasce un papà? Da partner a padre

Se è vero che il ruolo genitoriale inizia nel momento in cui desideriamo diventare mamme o papà, cosa accade allora nella mente di un uomo nel passaggio di ruolo da partner a padre all'interno della coppia?

Spesso i futuri genitori fantasticano su come sarà la loro vita quando dopo la nascita del bebè, si domandano che tipo di genitori saranno, fanno programmi e progetti per il futuro. Il delicato passaggio dalla vita a due alla vita a tre li catapulta dalla dimensione immaginativa, quasi sognante, ad una dimensione reale, concreta, dove non tutto procede così come era stato immaginato.

Un evento lieto come la nascita di un bambino modifica inevitabilmente gli equilibri personali, della coppia e della famiglia: così come accade alla compagna, anche l'uomo sperimenta una serie di sensazioni ed emozioni nuove, intense e sconosciute che possono suscitare dubbi, timori e perplessità rispetto a come sarà la quotidianità e la relazione di coppia quando la priorità sarà il bebè e tutte le attenzioni saranno rivolte a lui o a lei.

Betta Carbone: lo sport per allenare i ragazzi alla vita


Essere padre cambia completamente il modo di concepire il mondo, modificando tanto il rapporto dell'uomo con se stesso, quanto con la propria compagna. Il carico di responsabilità, delle necessità e delle richieste si mescolano con il desiderio di essere un buon padre e un buon partner, assorbendo completamente il futuro papà, che si domanda se effettivamente riuscirà nell'impresa di essere un eroe agli occhi del suo bambino e al tempo stesso un valido supporto per la compagna. Diventare papà significa ritrovarsi a gestire un ruolo nuovo, per il quale la lettura di nessun manuale renderà mai abbastanza pronti; implica anche fare i conti con il proprio ruolo di figlio, rivedendo il rapporto con il proprio padre da una prospettiva differente.

I nove mesi dell'attesa rappresentano un momento speciale per il futuro papà, un tempo in cui potrà prepararsi ai cambiamenti e alle inevitabili trasformazioni che l'arrivo di un bambino porta con sé in ogni contesto di vita. La società si trova impreparata ad accompagnare gli uomini verso l'assunzione di responsabilità che il ruolo paterno richiede; sebbene alcuni passi avanti siano stati fatti per supportare il ruolo genitoriale e la nuova famiglia attraverso il congedo lavorativo anche per gli uomini, valori e aspettative si impongono in modo pressante sul maschio, ancora strettamente legato alla divisione dei ruoli di genere che nel passato sancivano la vita coniugale. In una società che non riesce ad insegnare ai giovani che i figli si fanno sì con la "testa", quindi in modo ragionato, ma anche con la "pancia", con tutte le emozioni spesso molto ambivalenti che colorano la genitorialità, diviene quindi fondamentale per entrambi i partner trovare il modo di ritagliarsi un tempo e uno spazio adeguati per esprimere e elaborare le paure e le incertezze in modo onesto e sincero, recuperando una nuova intimità che permetta alla coppia di essere una risorsa per i singoli partner e non un'ulteriore fonte di difficoltà.

I ruoli nella coppia tra stereotipi e tabu


Può capitare infatti che il futuro papà possa sentirsi smarrito di fronte a tanti cambiamenti e senta di avere la testa piena di pensieri contrastanti: è del tutto naturale domandarsi se effettivamente ci si sente pronti ad affrontare un tale evento, che mette in gioco dinamiche emotive e affettive molto potenti, tali da incidere sull'identità stessa dell'uomo, che deve far spazio al pensiero e all'emozione di non dover badare più solamente a stesso, alla propria compagna ma anche e soprattutto al nuovo arrivato che dipende in tutto e per tutto dai genitori.

Ed è proprio la dipendenza che caratterizza i primi mesi dopo la nascita che sanciscono un vero e proprio spartiacque tra un "prima", il momento della gravidanza, e un "dopo", dove il bambino e i ruoli genitoriali prima idealizzati divengono realtà. Talvolta lo stretto legame di attaccamento e di dipendenza tra il bambino e la mamma relegano il neo papà al ruolo di spettatore passivo, di colui che stando fuori casa tutto il giorno non riesce a comprendere appieno la fatica della compagna, alle prese a sua volta con la ristrutturazione dei propri ruoli di donna, moglie, mamma, figlia.

Papà non si nasce, lo si diventa giorno dopo giorno, con la consapevolezza che imparare dai propri errori e rimediare se ce n'è bisogno rendono l'uomo quell'eroe che fantasticava di essere per il suo bambino e per la propria compagna.

 

 

dott.ssa Valentina Benedetti

Se desideri che la dott.ssa Valentina Benedetti risponda a delle tue domande o ti chiarisca dei dubbi, compila il seguente form (il tuo messaggio non verrà visualizzato online). Riceverai in breve tempo una risposta in privato.



 

Leggi anche:

La costruzione del ruolo di padre


Strange situation e stili di attaccamento madre-figlio


 
Author Avatar

About Author

Sono una psicologa esperta in sessuologia clinica, mi sono formata presso l'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e attualmente sto terminando il percorso di specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico. Amo il mio lavoro perché penso che la sessualità sia un'emozione tutta da vivere e da scoprire. Mi occupo di consulenze psicosessuologiche per l'individuo e la coppia oltre che di corsi di formazione rivolti a bambini e adolescenti sull'affettività e la sessualità.

Add Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.