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Come non odiare tuo marito dopo i figli

…è emerso che in circa la metà dei casi sono gli uomini,

ancor più dei figli, a causare stress alle donne.

Alcune madri intervistate hanno dichiarato che i mariti

si comportavano più come bambini che come partner…

 

La sa lunga questa Jancee.

Leggo solo poche righe eppure mi sembra di conoscerla da una vita.

Sarà che forse io e lei non siamo poi tanto diverse e che quell’istinto folle nei confronti di mio marito anche io l’ho provato, più di una volta, dopo l’arrivo dei bambini.

…gli uomini non vogliono stare da soli,

vogliono semplicemente essere lasciati in pace…

Juncee ha finalmente il coraggio di sfatare tutti i tabù e parlare in modo semplice e sincero (della serie parla come mangi) di tutto ciò che le donne non dicono.

Ecco forse perchè mi sembra di conoscerla da sempre.

Ho iniziato a leggere questo libro per scherzo, insomma già solo il titolo attira come il miele per un grizzly, e me lo sono divorata nel giro di poche sere (proprio come il grizzly appunto).

Il racconto di Jancee ha inizio con alcuni aneddoti che, al sesto mese di gravidanza in un uscita a pranzo con un gruppo di amiche, le vengono snocciolati come olive durante un happy hour.

Tutte ampiamente desiderose di elargire le loro perle di saggezza in materia di genitorialità duramente conquistate nel tempo, come tutte noi mamme del resto siamo portate a fare prima o poi (non fate le sante, capita a tutte senza esclusione!)

Ma solo sei anni dopo Jancee ha il coraggio e la forza di fermarsi e chiedersi come, la maternità, possa averla resa una donna che cova risentimento e si scatena alla minima occasione, anche per futili motivi.

Ecco allora che Jancee, da brava giornalista freelance, inizia la sua ricerca verso la verità assoluta.

Juncee ha davvero fatto un gran lavoro non solo su se stessa e sulla sua coppia-famiglia, ma per tutti noi.

Questo libro nato come manuale di self-help l’ha portata non solo a scavare a fondo nelle questioni “scomode” della sua coppia (e che tutti viviamo segretamente), ma andando anche a coinvolgere un vero esercito di esperti.

Un percorso che la porta a rimettere in discussione tutti i suoi punti di vista valutando anche l’altra faccia della medaglia: i papà e nel suo caso, Tom.

Juncee ci accompagna nel loro viaggio attraverso terapeuti, psicologi, sociologi, esperti di negoziazioni dell’Fbi che insegneranno a lei e Tom come vivere la loro nuova vita da genitori.

Per arrivare a mettere tutto nero su bianco e spararlo in piazza e sul mercato.

Ho ritrovato tantissimi miei pensieri tradotti in parole e raccontati anche attraverso le testimonianze che Juncee ha raccolto in mesi e mesi di ricerche.

È un libro tutt’altro che femminista!!

In realtà è ampiamente raccontato tutto sotto il punto di vista della donna e dell’uomo, con una mediazione che il titolo certo non lascia troppo presagire.

Sono certa che se deciderete di acquistarlo anche voi, riuscirà a strapparvi molto più che una risata tra una pagina e l’altra e diventerà molto probabilmente il vostro nuovo testo sacro.

Un bel modo per sentirsi decisamente tutti meno sfigati!

Insomma Juncee ci insegna non solo che alla fine siamo tutti sulla stessa barca, ma che se non si può imparare a nuotare, almeno si può trovare il miglior modo per rimanere a galla.

 

Ps: a Natale regalatelo alla vostra migliore amica, magari con una bella dedica! Magari non le risolleverete il matrimonio, ma di certo si farà delle grasse risate.

 

Jancee Dunn, Come Non Odiare Tuo Marito Dopo I Figli

Sonzogno, 2017. 254 p.

Voto: 4/5

 

Elizabeth Tagliavini

 

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Total mum… anche no!



Elizabeth Tagliavini

Prima di quattro fratelli (due maschi e due femmine) vivo in un paesino di provincia nel reggiano dove tutti si conoscono, di nome o di vista. Oltre alla mamma, nel “tempo libero” sono educatrice in un nido d’infanzia e amo il mio lavoro anche se a volte mi priva di tante energie. La mia vita ha preso una svolta inaspettata quando, nel novembre 2015, ho deciso di aprire un blog www.unthetraamiche.wordpress.com nato per scherzo e per sfida verso me stessa, perché alla soglia dei 29 anni mi sono detta che non è mai troppo tardi per capire cosa fare da grande.
E da cosa nasce cosa eccomi qua a scrivere.


One thought on “Come non odiare tuo marito dopo i figli

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