Come affrontare la fine di una storia d’amore

  1. Homepage
  2. Professionisti della coppia
  3. Psicologo
  4. dott. Maurizio Sgambati
  5. Come affrontare la fine di una storia d'amore
Come affrontare la fine di una storia d’amore

Come affrontare la fine di una storia d’amore

La fine di una storia d'amore o di un matrimonio non è mai facile, indipendentemente da ciò o da chi ne ha causato la conclusione. È un cambiamento importante e le emozioni che governano questo frangente di vita possono essere dolorose e difficili da gestire. Come superare questo momento e diventare persone più forti e sagge?

Rompere un rapporto significa comprendere che la natura di tale relazione non era più buona, far i conti con il concetto di perdita sia del idea di avere qualcuno al proprio fianco, sia dei sogni e progetti finora condivisi.




La coppia che scoppia: 6 lezioni dal divorzio Jolie-Pitt

Le relazioni sentimentali che durano un periodo medio-lungo sono quelle che, al momento di rottura, creano maggiore delusione, dolore e stress. È in queste infatti che abbiamo riversato molte aspettative e vissuto in una dimensione duale e simbiotica con il partner. Poi d'improvviso tutto cambia: la routine quotidiana, le responsabilità nei confronti delle incombenze casalinghe, i rapporti con i membri della famiglia e gli amici; ma soprattutto con la nostra stessa identità, che deve vedersela con una nuova programmazione del futuro completamente diversa da quella che credevamo certa e sicura.


La singletudine porta incertezza: che sarà della mia vita senza di lui/lei? Riuscirò a trovare un'altra persona con la quale entrare in sintonia e sulla quale riversare la mia fiducia? Resterò per sempre da solo/a?


Recuperare dopo la fine di una storia è un lento processo di guarigione, perciò necessita di tempo e pazienza. Si deve però andare avanti:


1. Accettate di affrontare sentimenti diversi e scostanti: è normale sentirsi tristi, arrabbiati ed esausti, frustrati e confusi, frustrati per l'incertezza del futuro. Questi sentimenti possono essere piuttosto intensi ed opposti. Sono reazioni di difesa normali che diminuiranno nel corso del tempo.


2. Concedetevi una pausa: non siete super uomini o super donne; prendetevi del tempo per guarire, riorganizzarvi, rigenerarvi, per recuperare le energie. Anche nel lavoro, non pretendete troppo da voi stessi, almeno per un po'.


3. Fatevi aiutare da qualcuno per affrontare questo periodo, non restate da soli. È importante che condividiate i vostri sentimenti con gli amici e la famiglia. Cercate di riconoscere le persone che vi stanno accanto in modo sincero, che non vi dicono cosa dovete fare ma semplicemente vi sanno ascoltare, vi danno una spalla e un appoggio e con loro fate uscire le vostre emozioni. Se tra gli amici o famigliari non c'è nessuno che corrisponde a questo tipo di persona, considerate ad esempio i gruppi di sostegno, di auto mutuo aiuto, dove potete condividere la vostra esperienza con altri che stanno attraversando una simile situazione.




Dopo il divorzio? Si festeggia!

Ricordate che isolarsi non è mai una buona idea, dato che porta a ridurre la concentrazione ed aumentare i livelli di stress, sul lavoro, nelle relazioni e sulla vostra salute in generale. Se necessario non abbiate paura di chiedere un aiuto di tipo professionale.


4. Addoloratevi pure la vostra perdita. Il dolore è una reazione naturale alla rottura di un legame d'amore perché tocca più aspetti della nostra persona:




  • Perdita di compagnia e esperienze condivise (al di la del fatto che siano state sempre piacevoli o meno);

  • Perdita di supporto: emozionale, finanziario, intellettuale, sociale;

  • Perdita di speranze, progetti e sogni: si tratta di perdite emotive ancor più dolore della perdita di aspetti partici. 


Il dolore del lutto per la fine di una relazione è essenziale per il processo di guarigione ed è ciò che vi aiuterà a lasciar andare il vecchio rapporto e vi permetterà di andare avanti. Non importa quanto sia forte il dolore, non durerà per sempre. Se cercherete di sopprimere ciò che sentite in questo momento o lo ignorerete, prolungherete ancora di più questo processo di lutto.


Ricordatevi che c'è una grande differenza tra la normale reazione emotiva conseguente alla rottura di una relazione e la depressione: ciò che state vivendo è una normale gestione del dolore, ma se dovesse protrarsi per troppo tempo e il tunnel in cui siete finiti sembra non lasciare speranza di una luce in fondo, allora accettate di farvi aiutare da un professionista.  La tristezza può essere paralizzante all'inizio ma dopo un po' vi sentirete meglio e ricomincerete a pensare al futuro. Non fatevi del male restando attaccati alla relazione passata per mezzo del dolore: cercate di passare oltre.


A volte capita che stare in coppia significa rinunciare ad una rete sociale e seguito della rottura può capitare di essere rimati soli. Sforzatevi quindi di incontrare nuove persone partecipando a gruppi di interesse specifici: gruppi sportivi, di lettura o religiosi, associazioni di volontariato o culturali, iscrivetevi a corsi di formazione o aggiornamento.




Quando si deve lasciar andare un amore

Dato che una separazione o un divorzio sono eventi stressanti è consigliabile non prendere decisioni cruciali in uno stato emotivo alterato in cui la mente non è certamente lucida. Evitate di cambiare casa, lavoro o città. Rimandate le scelte di vita ad un altro momento e nel frattempo concedetevi del tempo ogni giorno per volervi bene e nutrirvi pianificando attività che vi aiutino a ritrovare la calma.


Attenetevi ad una routine ed evitate l'uso di alcol, droghe, farmaci o cibo per far fronte al vostro disagio. Quando ci si sente "spezzati dentro" si può essere tentati di usare rimedi e facili per stare meglio ed alleviare il dolore ed il senso di solitudine, si tratta però di vie di fuga dal dolore malsane e distruttive nel lungo periodo.


Quindi fatevi del bene: mangiate sano (no alle abbuffate o ai digiuni), dormite le giuste ore (non troppo altrimenti rischiate di impigrirvi), fate esercizio fisico, esplorate nuovi interessi e attività, prediligete situazioni di divertimento che vi diano piacere nel qui-e-ora piuttosto che continuare a soffermarvi e a rimuginare sul passato.


Cercate di imparare qualcosa dalla fine della vostra relazione o del vostro matrimonio. Considerate questo periodo come un un time-out, come una fase per capire che cosa desiderate per la vostra vita, quali caratteristiche avete sino ad ora cercato in un partner e se nel futuro, dopo l'esperienza fatta, desiderate altro da un partner.


Al fine di accettare integralmente una rottura e andare avanti è necessario capire cosa è successo, quali dinamiche sono intercorse tra voi e l'altro e quale ruolo avete giocato. Imparare dai propri errori è la chiave per non ripeterli.


Alcune domande che potere porvi alla fine di una relazione, guardando all'indietro, sono:




  • In che modo ho contributo alla crisi di coppia?

  • Ho la tendenza a ripetere gli stessi errori o a scegliere una persona con caratteristiche simili?

  • Come affronto i conflitti di coppia? Come reagisco quando qualcosa non va col partner? Potrei agire in modo più costruttivo sotto stress? 

  • Sono capace di accettare un partner cosi com'è anziché come vorrei o come mi aspetto che sia?

  • Sono capace di comunicare i miei sentimenti negativi quando ho un problema col partner?

  • Esprimo i miei bisogni in coppia o aspetto che l'altro li intuisca? Quando rimango insoddisfatto chiedo al partner in modo adulto ciò che mi aspetto da lui/lei o attuo ripicche?

  • Controllo i miei sentimenti o sono in balia di essi?


Rispondere a queste domande implica la capacità di essere onesti con se stessi. Cercate di non soffermarvi a cercare un colpevole. Se sarete in grado di esaminare obiettivamente i vostri comportamenti relazionali, le ragioni per cui avete scelto il vostro ex partner, e sarete in grado di comprendere cosa non ha funzionato, la vostra quota di responsabilità allora avrete in mano una buona consapevolezza di voi da usare nel prossimo rapporto affettivo.


 

dott. Maurizio Sgambati

Se desideri che il dott. Maurizio Sgambati risponda a delle tue domande o ti chiarisca dei dubbi, compila il seguente form (il tuo messaggio non verrà visualizzato online). Riceverai in breve tempo una risposta in privato.



 

Leggi anche:

La mancanza di sesso può portare a lasciarsi?


Le fase della separazione: dallo shock all'accettazione


 

 

 

 
Author Avatar

About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

Add Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.