La pillola: credenze diffuse e miti da sfatare

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La pillola: credenze diffuse e miti da sfatare

La pillola: credenze diffuse e miti da sfatare

Tanto amata quanto osteggiata, fin dal suo esordio negli Usa a inizi anni Sessanta, la pillola anticoncezionale farà probabilmente discutere finché non verrà mandata in pensione da un nuovo contraccettivo. Per ora, nelle sue più recenti formulazioni, rimane il sistema più comodo e infallibile per evitare gravidanze indesiderate.
Il farmaco agisce grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico. L'assunzione quotidiana di questi due ormoni inibisce gli eventi ormonali che inducono l'ovulazione.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, oggi nei paesi sviluppati la usa circa il 18% delle donne, rispetto ad un 7% delle donne nei paesi in via di sviluppo. In Italia, in media usano la pillola contraccettiva solo 16 donne su 100, contro una media europea che arriva al 40-50%, con il risultato che il 42 % delle nostre connazionali si ritrova, suo malgrado, in "dolce" attesa.

Benessere sessuale e universo femminile


Come mai le italiane sono così restie a prendere la pillola?

Per farsi un’idea delle "credenze" diffuse attorno a questo farmaco, basta una chiacchierata fra amiche.
In genere gli "argomenti contro" sono: "fa ingrassare/fa venire la cellulite", "provoca sbalzi d'umore" ,"fa calare il desiderio", "riduce la fertilità" e, dulcis in fundo, "provoca il cancro". La buona notizia è che quasi tutte queste affermazioni sono errate o inesatte, comunque confutabili.

Come spiega in un documento la Società Italiana della Contraccezione, il primo falso mito da sfatare è che la pillola faccia ingrassare: non è così, non al giorno d'oggi almeno. I contraccettivi di ultima generazione, a basso dosaggio ormonale, non influenzano il peso e la ritenzione idrica: basta scegliere quello giusto aiutate dal proprio ginecologo. Deve però essere assunta sotto controllo medico in caso di ipertensione e di problemi cardiocircolatori, e se si fuma molto.

Che abbia un influsso negativo sull'umore, poi, è un'autentica falsità: al contrario, è assolutamente indicata per contrastare gli effetti negativi della sindrome premestruale sulla vita quotidiana. A proposito, la pillola è indicata anche nel trattamento di varie patologie, che vanno dalla sindrome dell'ovaio policistico, ai disturbi legati al ciclo mestruale (dismenorrea, ad esempio), all'acne.

Quanto al calo del desiderio, la correlazione è dimostrata solo in parte: inibisce è vero una piccolissima quota di androgeni deboli (e quindi di testosterone, che in quantità normale garantisce un ottimale desiderio sessuale), ma sembra che possa influire in tal senso in soggetti predisposti a seguito di un'assunzione del farmaco molto prolungata negli anni. In realtà, nella maggior parte dei casi e per ovvi motivi, la pillola giova alla vita di coppia.

Assumere per un periodo un contraccettivo orale, poi, non influisce sulla fertilità: in genere, dopo un paio di settimane dalla sospensione del farmaco, può già verificarsi una nuova ovulazione.

Veniamo al tema più scottante: pillola e cancro. Studi recenti, relativi anche alle formulazioni a ridotto contenuto di estrogeni, hanno evidenziato come siano rilevabili solo modesti e non significativi incrementi (comunque transitori) dell'incidenza di tumore mammario associato all'uso dei contraccettivi orali. Al contrario, è stato dimostrato che l'assunzione prolungata della pillola protegge dal contrarre un tumore ad utero e ovaie, anche a distanza di decenni.

A conti fatti, insomma, questo farmaco rivoluzionario (oggetto perfino di  un'enciclica papale nel '68) sembra avere una lunghissima lista di pregi, e quasi nessun difetto. Allora, ragazze, perché la pillola non vi va giù?

 

Elisa Pordon

 

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Da circa 20 anni mi occupo di comunicazione ma non mi sono mancate esperienze sporadiche come impiegata catatonica, barista filosofa, PR allo sbaraglio. Il mio grande amore è la scrittura creativa, ma ho trovato nel web copywriting una nuova, appassionante sfida. Sono brava con le parole, ma da sempre le addomestico per produrre fatti, esaminando con cura il contesto e adottando, di volta in volta, la logica più efficace.

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