La pillola del giorno dopo

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La pillola del giorno dopo

La pillola del giorno dopo

La sessualità è un argomento tabù per la nostra cultura: è difficile parlarne senza sentirsi imbarazzati e giudicati. Tuttavia, questo ha diverse ripercussioni sulla quotidianità. Ad esempio, vi sono pochi programmi di prevenzione ed educazione sessuale nelle scuole, è difficile per un genitore affrontare l'argomento con i propri figli e, quindi, per l'adolescente trovare uno spazio di ascolto per parlare della sessualità e l'intimità. Molti ragazzi accedono alle informazioni sulla contraccezione tramite social, blog o consigli dei coetanei, pareri che, purtroppo, non sempre sono accurati o validi.

Contraccezione e contraccezione di emergenza

La contraccezione è una parte importante del rapporto ed è uno degli argomenti fondamentali da affrontare con gli adolescenti, insieme all'educazione affettiva, relazionale ed emotiva.

Con contraccezione si fa riferimento a dei dispositivi (ormonali, a barriera, sterilizzazione e spirale) o dei metodi (coito interrotto, assistenza, riconoscimento della fertilità) utilizzati per prevenire il concepimento ed evitare di contrarre delle malattie sessualmente trasmissibili.

Tra i dispositivi ormonali più noti, si ricordano la pillola estroprogestinica e progestinica, il cerotto e l'anello vaginale (da ricordare che i metodi ormonali non prevengono le malattie sessualmente trasmissibili, ma solo la gravidanza).

La pillola: credenze diffuse e miti da sfatare


Tra i dispositivi a barriera si ricordano il preservativo maschile e femminile (che prevengono anche le malattie sessualmente trasmissibili) ed il diaframma.

Con contraccezione di emergenza, invece, si intende un farmaco a base di ormoni (la cosidetta pillola del giorno dopo o dei 5 giorni dopo) che viene assunto dopo un rapporto non protetto. Non è quindi da considerarsi un metodo contraccettivo in extremis, poiché ha un dosaggio di ormoni notevolmente maggiore rispetto a quello della pillola tradizionale e quindi può comportare degli effetti collaterali molto più impegnativi rispetto alla prima.

Che cos'è la pillola del giorno dopo e come funziona?

La pillola del giorno dopo è un metodo contraccettivo di emergenza occasionale. Si utilizza nelle ore successive al rapporto considerato a rischio di gravidanza (ovvero qualora si sia consumato il rapporto con un preservativo rotto o scaduto, sia risultato inefficace il coito interrotto, non si siano usate protezioni, si sia dimenticato di prendere la pillola o di averla assunta in concomitanza con altri farmaci che ne riducono l’efficacia, etc).

Consiste nell'assunzione di un farmaco, sotto forma di 1 o 2 compresse del progestinico levonorgestrel (i nomi commerciali sono Norlevo e Levonelle). Più recente,è l'Ulipristal Acetato (UPA), noto anche come pillola dei cinque giorni dopo in quanto agisce fino a 120 ore da rapporto considerato a rischio di gravidanza indesiderata (il nome commerciali è elleOne).

Non si tratta di un metodo abortivo (come nel caso della RU-486), poiché il principio attivo della pillola del giorno dopo è un ormone presente in diverse pillole contraccettive, ma con un dosaggio molto più alto. Questo perché ritarda/blocca l'ovulazione o inibisce il trasporto degli spermatozoi.

Minore è il tempo che intercorre fra l'assunzione della pillola ed il rapporto a rischio, maggiori sono le probabilità di efficacia terapeutica. Se si assume entro le 12-24 ore, l'efficacia del prodotto è del 95%. Diminuisce nei giorni successivi (secondo giorno 85%, terzo giorno 58%), in quanto dopo l'annidamento non previene la gravidanza. L'Ulipristal Acetato (UPA) può essere assunto fino a 5 giorni dopo (120 ore successivamente al rapporto), risultando efficace.

Contraccezione di emergenza, normativa italiana e conseguenze

Da maggio 2015, le ragazze maggiorenni possono acquistare senza obbligo di ricetta la pillola dei 5 giorni dopo. Da marzo 2016, l'Aifa (agenzia italiana del farmaco) ha ufficializzato l'acquisto anche della pillola del giorno dopo senza ricetta in tutte le farmacie italiane. Occorre solamente presentare il documento d'identità al farmacista.

L'obbligo di prescrizione con ricetta medica resta per le ragazze minori. Per poter assumere il farmaco è quindi necessario rivolgersi a un consultorio, ad un ginecologo, al medico di base o al pronto soccorso.

Il personale sanitario è tenuto al segreto professionale e la prescrizione relativa è considerata prestazione d'urgenza. È bene sapere che, qualora un farmacista si dovesse opporre e richiedesse la ricetta medica, la ragazza può denunciare l'omissione per far valere un suo diritto.

Se da una parte questa liberalizzazione dell'acquisto della pillola del giorno dopo ha portato innumerevoli vantaggi in termini di tempestività sul problema, dall'altra, ha comportato un aumento in Italia dell'acquisto della pillola del giorno dopo.

La HraPharma, azienda produttrice del prodotto, ha reso noti i dati della vendita del prodotto: da maggio 2014 ad aprile 2015 la pillola del giorno dopo rappresentava il 6,8% del mercato della contraccezione d'emergenza. Nel 2016, è stato raggiunto il 53,8%, con una crescita percentuale, per l'intero territorio nazionale, del 686%.

Purtroppo, in concomitanza alla possibilità di acquisto di questo farmaco, non sono state fatte delle campagne di prevenzione ed informazione sulle conseguenze dello stesso, così come non sono stati dedicati degli sportelli informativi presso le farmacie. Uno dei problemi principali dell'aumento dell'acquisto di questo prodotto è dettato dal fatto che, molti adolescenti, lo considerano come un metodo contraccettivo a tutti gli effetti, quando in realtà non lo è.

È importante parlare ai propri figli di contraccezione, di contraccezione di emergenza, dell'intimità emotiva e del rispetto reciproco durante il rapporto, anche se questo può destare un imbarazzo iniziale. Favorire uno spazio d'ascolto ed un dialogo aperto sulla sessualità non solo può aiutare loro a vivere più serenamente il rapporto con il partner, ma aiuta a prevenire dei comportamenti a rischio.

 

dott.ssa Giulia Parise

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About Author

Mi sono laureata in Psicologia Clinica a Padova nel 2014, attualmente mi occupo di ricerca ed informazione su tematiche inerenti ai Death Studies, lutto e fine vita. Nel mio lavoro cerco di conciliare la scientificità propria della formazione con la potenzialità espressiva e creativa dell'arte, con lo scopo di favorire l'elaborazione di un pensiero critico e professionale.

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