La gelosia per l’ex e la sindrome di Rebecca

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La gelosia per l’ex e la sindrome di Rebecca

La gelosia per l’ex e la sindrome di Rebecca



Avete presente quel film del 1940 di Alfred Hitchcock, tratto dal romanzo Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier? Gli attori Laurence Olivier e Joan Fontaine sono i due protagonisti di una vicenda dal sapore misterioso e ricco di suspense: Maxim (Massimo nella versione in italiano), vedovo di Rebecca, sposa una donna (sia nel romanzo che nel film è priva di nome). Il fantasma della defunta moglie riappare ovunque nella casa, continuamente tirata in ballo dalla governante e dal marito, ossessionato da lei e convinto della sua perfezione. La nuova moglie è quindi costantemente paragonata all'ex, si sente inadeguata ed è convinta di non essere amata, un ripiego. Romanzo e film si concludono in tribunale, dove il marito viene accusato di aver ucciso Rebecca perchè l'aveva tradito.

Disordine? Meglio vivere che spolverare


Al di là di come la storia romanzata finisce, a livello clinico viene oggi indicata con il nome Sindrome di Rebecca la gelosia per le vicende passate del nuovo partner. Questo tipo di gelosia è detta anche retroattiva, in quanto è associata al passato affettivo e sessuale di una persona che si ritiene importante. Nasce immotivata e ingiustificata e si può trasformare in una vera ossessione. È una forma di gelosia patologica.

Chi soffre di questo tipo di gelosia vive in uno stato di continua confusione tra ciò che è reale e ciò che invece non lo è. Si immagina tutte le vicende sessuali e non che il partner avrebbe vissuto in precedenza all'attuale rapporto di coppia, iniziando indagini sul suo passato, raccogliendo informazioni con l'obiettivo di scoprire qualsiasi cosa di negativo, che possa poi essere usato per screditare l'ex, seminando pettegolezzi e dicerie.

In questo modo, la relazione di coppia che si crea tra i due è confusa perchè più simile ad una relazione a tre: i due partner e il fantasma del terzo incomodo, ovvero l'ex. Questo terzo elemento mette continua pressione al nuovo partner che sente la presenza ingombrante del passato. In più, tale situazione blocca qualsiasi possibilità della coppia di crescere e svilupparsi in modo sano.

La gelosia immotivata nei confronti dell'ex (o degli ex) si insinua nella mente del partner geloso e provoca stati d'animo incontrollabili come ansia, depressione, rabbia e ossessione o paranoia per il tradimento. La Sindrome di Rebecca provoca due vittime: la persona gelosa e il partner che ne subisce le invettive.

Alla radice di un comportamento mosso da gelosia possiamo riconosce forti problematiche legate al senso di inferiorità, al risentimento e alla necessità di spiare e controllare il partner. La gelosia retroattiva ha specifiche ancora più gravi proprio perchè si attacca ad episodi passati e a sentimenti che sono in realtà già esauriti e che non dovrebbero essere eliminati, bensì considerati dei bei ricordi fini a se stessi. Chi soffre della Sindrome di Rebecca non comprende questa dinamica e non contempla che l'amato possa aver avuto dei trascorsi felici, una vita sessuale appagante e esperienze positive con una persona prima di lui/lei.

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Ricordo che è normale provare un sentimento moderato di gelosia, in particolare all'inizio di un nuovo rapporto, quando entrambi i partner stanno cercando di conoscersi e verificare se vi siano reciproche buone intenzioni prima di decidere se fidarsi. Questo tipo di gelosia è indice di una normale diffidenza, che scaturisce dal bisogno di proteggersi da delusioni e sofferenze che si potrebbero sperimentare con qualcuno che si conosce ancora troppo poco. Ad un certo punto, se ne vale la pena, è necessario decidere di correre il rischio. Passare alla fiducia è un modo sano per progredire nella relazione di coppia. Se ciò non succede e si cade nella trappola della gelosia, può evolversi una sindrome patologica come quella di Rebecca.

Nel dettaglio, questo tipo di sentimento malsano esplode quando l'amato ricorda fatti del passato, aneddoti che vedono protagoniste persone del passato, ad esempio i figli o esperienze lavorative. Basta poco per instillare nella mente del nuovo compagno/a un sentimento di umiliazione per un tacito confronto con l'ex, non si sente all'altezza e dubita delle proprie capacità di amante.

Da cosa dipende questo tipo di gelosia?

-        La scarsa autostima

-        Uno stato ansioso

-        Un trauma legato a relazioni pregresse fallite che alimenta il senso di vulnerabilità e la paura di rivivere un ulteriore fallimento relazionale in futuro.


 

 

dott. Maurizio Sgambati

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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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