La paura di impegnarsi degli eterni fidanzati

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La paura di impegnarsi degli eterni fidanzati

La paura di impegnarsi degli eterni fidanzati

Single o coppia? Questo è il problema

Non sempre è facile evolvere all'interno di un rapporto di coppia verso un sempre maggior impegno e coinvolgimento reciproco, fare progetti non è da tutti, implica ad esempio impegno, responsabilità, concretezza, capacità di scendere a compromessi, il rischio di non riuscire. Alcune persone vivono meglio alla giornata, avendo un piede stabilmente nella loro vita individuale, ma l'altro dentro una relazione che non evolve, o dentro varie relazioni. La paura di un rapporto serio può sfociare in una vera e propria fobia che induce chi ne è affetto a rimandare o procrastinare all'infinito gli incontri a due, ad evitare le relazioni intime sia sul piano psicologico, sia su quello fisico coi possibili partner, altre volte accade che gli inizi della relazione siano buoni, ma quando il partner chiede di più l'eterno Peter Pan non ce la fa.

Gli eterni fidanzatini

Quando un rapporto d'amore procede per anni senza alcuna direzione il rischio è di fare gli "eterni fidanzatini", senza un luogo per la coppia e una condivisione quotidiana del tempo. Che cosa impedisce ad una partner di fare passi in avanti con la persona che ama? Una delle ragioni più comuni è la convinzione che una relazione sia degna di essere vissuta solo se le cose sono facili e non ci sono restrizioni personali, e quando invece il legame diviene vincolante, basato su promesse ed aspettative da soddisfare si sente che il cappio al collo si stringe e si scappa via.

Un'altra è quella per cui impegnarsi in un legame significa rinunciare alle possibilità di conquista. Quando si attivano questi pensieri, automaticamente si va alla ricerca di ciò che non funziona nel partner e nella relazione in modo da giustificare la scelta di abbandonare il campo.

Lasciarsi... che confusione!


La persona che non riesce ad investire in un legame affettivo ha queste caratteristiche:

  • Chiude relazioni positive per futili motivi.

  • Si ritira emotivamente e cerca scuse per creare attriti quando si trova di fronte alla richiesta di maggior impegno, malgrado sembra che la relazione funzioni.

  • Manca di assertività. Non è in grado di dissentire e accetta situazioni, condizioni e richieste che non gradisce per poi indirettamente boicottarle.

  • Attraverso comportamenti di sfida vuole dimostrare di essere un partner inaffidabile (es. è spesso in ritardo).

  • Ha relazioni brevi, intense e passionali.

  • Si innamora di persone irraggiungibili o con cui una relazione è impossibile.

  • Sembra desiderare una relazione stabile ma è sempre single o fa di tutto per un sabotare un rapporto funzionale.


Paura di impegnarsi

La paura di impegnarsi la fa da padrona nell'equilibrio di queste persone, causando un bias significativo nella percezione e valutazione del rapporto affettivo che va verso il disinvestimento emotivo. Piccoli problemi ed incomprensioni diventano enormi motivi per giustificare la propria ritrosia ad investire in progetti concreti. Possono iniziare a vedere solo ciò che è sbagliato nella relazione, a rivalutarla in modo critico per convincersi di desiderare un rapporto diverso, un partner diverso o di voler tornare single.

La causa principale della difficoltà ad investire fino in fondo in una relazione si trova di solito nei vissuti del passato e nelle prime esperienze di relazione a partire dalle figure primarie. Il modo in  cui una persona instaura i rapporti intimi è influenzato dal modello di accudimento ricevuto dai genitori e dalle prime e più significative esperienza relazionali che hanno forgiato il suo modello, o stile, di attaccamento.

Quali sono i principali motivi che portano a non impegnarsi?

  1. Compartimentazione: una persona che è stata profondamente ferita ed ha sofferto per la fine di un precedente rapporto può chiudersi e "sigillare" il suo dolore. Da quel momento, allo scopo di proteggersi, per evitare di venire nuovamente sopraffatta dall'emotività decide inconsciamente di non mettersi più in gioco in amore o di farlo con riserva.

  2. Influenza sociale: negli ultimi decenni il fallimento dei matrimoni ha scoraggiato molte persone dal credere in questa istituzione rinforzando i dubbi sulla tenuta dei rapporti di coppia in generale.

  3. Rapporti monouso: le app ed i social network di incontri on-line hanno incoraggiato lo sviluppo di relazioni "mordi e fuggi" come mezzo per riempire un vuoto temporaneo senza doversi impegnare in un rapporto di coppia. C'è stata una crescita esponenziale di scopamicizie ed incontri superficiali con sesso al bisogno anche per evitare la fatica di conoscere qualcuno con col quale integrarsi. I rapporti monouso sono meno dolorosi, esenti dal rischio di rimanere feriti rispetto ai rapporti seri che implicano conoscenza graduale, incomprensioni, mediazione.

  4. Libertà vs Aspettative: alcune persone ritengono che un rapporto di coppia implichi rimanere sommersi dal peso delle aspettative di un partner e che queste limitino la libertà di cui si può godere in quanto single. Una relazione comporta il giungere a compromessi con l'altro e dover sacrificare alcuni spazi e esigenze personali; la rinuncia di sé per amore può spaventare.

  5. Responsabilità economica: in un rapporto a lungo termine le responsabilità finanziare sono condivise (conto bancario comune, condivisione del prestito per l'acquisto di casa, condivisione di beni, bollette e spese). L'uso del proprio denaro non è più libero, ma al vaglio del partner e si ha a disposizione per se stessi un budget ridotto per i propri sfizi. Un partner che controlla le spese è un limite, un partner finanziariamente irresponsabile è un rischio; ciò può impedire che un rapporto di fidanzamento evolva in convivenza.


Come si fa a superare queste paure? Accettando il rischio dell'incertezza.

Qualsiasi scelta facciamo avrà conseguenze che non potremo mai conoscere al 100% . Ognuno di noi sceglie il meglio per sè in ogni momento in base al suo vissuto, alla sua personalità, alle esperienze fatto, al contesto in cui si trova a vivere in un intreccio di fattori che portano in una determinata direzione. Fidarsi della propria bussola interiore porta ad avere responsabilità nei confronti della propria vita e capacità di condividere un pezzo di cammino con qualcun altro, certi che, comunque vada, sarà un successo. Viceversa la relazione che non evolve morirà non per mancanza d'amore, ma a causa del perdurare dello stallo a fronte del bisogno di uno dei due di raggiungere nuovi e stimolanti traguardi di vita.

 

dott. Maurizio Sgambati

 

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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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